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Sequestrate due auto di grande valore, un diamante, un rolex,10 mila euro in contanti, 10 kg di monete e una società Dopo l’arresto scatta il sequestro dei beni per Antonio Rizzo Bello, 30 anni di Alliste , in carcere dal maggio scorso in un blitz della Guardia di Finanza di Gallipoli scattato dopo l’allarme del parroco del paese don Dario Donateo dopo la morte per overdose di un 36enne del posto. Questa mattina i finanzieri del comando gallipolino hanno eseguito nell’abitazione di Melissano un decreto di sequestro preventivo firmato dal gip Angelo Zizzari a carico dei beni del 30enne. Sequestrate due auto di grande valore , un diamante, un rolex,10 mila euro in contanti , una busta con 10 kg di monete e una società. Le indagini dei finanzieri avrebbero evidenziato un’evidente sperequazione tra i redditi dichiarati da e il tenore di vita e i beni posseduti dall’uomo. Alliste viene considerata una sorta di centrale dello spaccio . Insieme a Rizzo vennero arrestati anche un suo zio e un suo cugino .

Blitz dei carabinieri all’interno dell’ospedale Lastaria Servizio Matteo Spada

Il bilancio della Polizia nel 173° anniversario: in calo i reati, ma crescono stalking, maltrattamenti e violenza negli stadi

Giro d’affari per 3,5 milioni, altri 15 indagati In Puglia è stato sgominato un clan mafioso che spacciava stupefacenti, anche oltre i confini regionali. 12 le persone arrestate, 11 della provincia di Foggia e una di Bari. Il gruppo riforniva di cocaina il mercato di Foggia e provincia, della provincia Bat, del basso Molise e dell’Abruzzo. Le indagini hanno accertato che tra luglio 2020 e novembre 2021, sarebbero stati distribuiti sul mercato illecito oltre 20 chili di cocaina purissima, equivalenti ad oltre 83.000 dosi, per un valore che supera i 6 milioni e mezzo di euro. La sostanza stupefacente era caratterizzata da un elevatissimo grado di purezza, che in alcuni casi arrivava all’87 per cento. Sequestrati anche due ordigni artigianali dal micidiale potenziale offensivo. Il giro d’affari dell’organizzazione si aggirava attorno ai 3,5 milioni.

Operazione dei carabinieri, recuperavano denaro con la violenza Sgominata una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina, hashish e marijuana, rivolta ad una vasta platea di acquirenti ta il comune di Palagiano ed il brindisino. In manette 6 persone, 4 in carcere e 2 ai domiciliari. L’attività investigativa è iniziata nel 2011, anche con l’ausilio di intercettazioni e riprese video. Gli indagati gestivano attività anche fuori provincia, e uno di loro dirigeva tutto, indicando ai singoli pusher anche le piazze di spaccio e intervenendo con violenza nell’attività di recupero dei crediti. Erano tutti in contatto con figure di spicco della criminalità tarantina e brindisina. La droga veniva nascosta nelle periferie e, di volta in volta, il quantitativo richiesto dall’acquirente veniva consegnato nei vicoli del centro storico di Palagiano. I pusher si spostavano con monopattini e bici elettriche così, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, potevano dileguarsi agevolmente.

Una casa del borgo antico trasformata in deposito di droga da smerciare per le strade di Bari vecchia Un uomo di 35 anni, con precedenti penali, è stato arrestato a Bari dagli agenti della squadra mobile per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di munizionamento per armida sparo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 35enne avrebbe trasformato una casa del borgo antico della città in deposito di droga da smerciare per le strade di Bari vecchia. La scoperta dell’immobile in cui erano stoccate cocaina, marijuana e hashish è stata possibile grazie a specifici servizi predisposti dalla questura per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione sono stati trovati esequestrati 7,6 chili di marijuana, 350 grammi di cocaina in dosi e 400 grammi di hashish, materiale per il confezionamento della droga, 248 cartucce di vario calibro e 3.300 euro in contanti. Il 35enne è finito in carcere. 

Improvvisa accelerata nelle indagini sull’omicidio di Paolo Stasi, a Francavilla Fontana: gli indagati salgono a 5. Rispondono di detenzione ai fini di spaccio di droga Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

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