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sostenibilità ambientale

Gli scali della regione vengono premiati per l’efficienza energetica e la lotta ai cambiamenti climatici, segnando un traguardo unico sul territorio nazionale. La rete degli aeroporti pugliesi compie un passo storico verso la sostenibilità. Gli scali di Bari e Brindisi hanno ottenuto la certificazione internazionale di Livello 2 “Reduction” del programma Airport Carbon Accreditation (ACA). Contemporaneamente, gli aeroporti di Foggia e Grottaglie hanno conquistato il Livello 1. Si tratta di un risultato unico in Italia, che premia il lavoro di squadra dell’intera rete regionali nel combattere il cambiamento climatico. Questo traguardo dimostra che la Puglia non si limita a calcolare l’inquinamento, ma sta riducendo concretamente le emissioni di gas serra sotto il proprio controllo. Il successo è arrivato grazie a investimenti mirati sull’efficienza energetica, all’uso di tecnologie pulite e a una gestione più attenta dei consumi quotidiani. I commenti dei protagonisti Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, si è detto orgoglioso della strategia ambientale portata avanti dai tecnici della struttura, sottolineando come questo premio dimostri l’efficacia di impegni reali. Anche l’assessore regionale all’Ambiente, Debora Ciliento, ha espresso grande soddisfazione, confermando che un’aviazione sostenibile è possibile a tutela del territorio e delle comunità vicine agli scali. Il prossimo obiettivo La transizione ecologica della rete pugliese non si ferma qui. Il prossimo traguardo, già nel breve periodo, sarà il raggiungimento del Livello 3 per gli scali di Bari e Brindisi. Questo passo permetterà di calcolare e ridurre anche le emissioni prodotte da terze parti, come i voli delle compagnie aeree in decollo e atterraggio, i negozi interni e i mezzi di trasporto usati dai passeggeri per raggiungere gli aeroporti.

Sostenibilità, tecnologia e mercati internazionali: l’azienda di Molfetta selezionata dal CIHEAM Bari per disegnare il futuro della serricoltura mediterranea.. Si è concluso nella suggestiva cornice del Consorzio Universitario di Ragusa Ibla il Sicily Camp, l’evento chiave del progetto europeo PROTECHMED (PROmoting innovative solutions for the TECHnological transition of the MEDiterranean horticultural sector). Finanziato dal programma Interreg NEXT MED, il progetto punta a rivoluzionare l’orticoltura protetta del Mediterraneo attraverso il risparmio energetico, l’efficienza idrica e l’agricoltura digitale. Tra i protagonisti di questa importante tre giorni di cooperazione internazionale spicca l’Azienda Agricola Fratelli Facchini, storica eccellenza agronomica di Molfetta (BA), che ha partecipato all’evento dal 3 al 5 giugno 2026 su invito esclusivo del CIHEAM Bari. Un ponte tecnologico tra le sponde del Mediterraneo Il summit – coordinato da Svi.Med. ETS in collaborazione con l’Università di Catania – ha visto alternarsi incontri tecnici, conferenze e visite sul campo. L’obiettivo? Creare un modello comune di “serra mediterranea” ad altissima efficienza. Per la famiglia Facchini, da cinquant’anni punto di riferimento del settore, l’evento ha rappresentato la naturale prosecuzione di un percorso basato su innovazione e sostenibilità. “È stato particolarmente gratificante metterci al servizio del progetto PROTECHMED e del CIHEAM Bari”, ha dichiarato Pietro Facchini, CEO dell’Azienda Agricola F.lli Facchini e Dottore Agronomo. “Il confronto con colleghi e centri di ricerca di tutto il Mediterraneo ci ha permesso di scambiare valutazioni interdisciplinari cruciali: dall’agronomia alla precision agriculture fino alle energie rinnovabili. Il tutto con un obiettivo finale condiviso: mettere al centro le persone e l’ambiente.” Verso una nuova orticoltura mediterranea Superando i confini nazionali, PROTECHMED ha tracciato la strada per un’agricoltura più forte, resiliente e tecnologica. Un percorso che valorizza le alte competenze scientifiche ed economiche per tutelare il delicato equilibrio ambientale del bacino del Mediterraneo, garantendo al contempo la qualità di una produzione orticola che è alla base della nostra alimentazione e della nostra salute.

Aperte le candidature per Apulian Sustainable Innovation Award: le imprese potranno presentare la propria candidatura entro il 17 aprile compilando il form online sul sito web ufficiale . La sostenibilità non rappresenta più un ambito settoriale, ma la cornice strategica entro cui si gioca il futuro industriale, economico e sociale della Puglia. È questo il messaggio emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione della V Edizione dell’Apulian Sustainable Innovation Award, promossa da Confindustria Puglia con il patrocinio di Cisambiente. Ridurre l’impronta ecologica oggi significa aumentare efficienza, solidità e capacità manageriale: ripensare i processi produttivi, ottimizzare le risorse, investire in ricerca e sviluppo, adottare tecnologie pulite e misurare l’impatto lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. In questo scenario, la sostenibilità diventa leva competitiva e pilastro strutturale delle strategie aziendali. Sono intervenuti Potito Salatto, presidente di Confindustria Puglia, Amedeo Borricelli, fondatore del Premio e CEO di Ilpa Adesivi, Vito Felice Uricchio, commissario Straordinario del Governo e membro della giuria tecnica, e Ottavia Belli, fondatrice di Sfusitalia e divulgatrice ambientale. Il Premio mette in rete start-up, PMI, grandi imprese, Università ed Enti Pubblici di Ricerca che hanno introdotto innovazioni in processi, tecnologie e prodotti orientati alla sostenibilità ambientale, alla responsabilità sociale e allo sviluppo economico, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile promossa dalle Nazioni Unite. L’obiettivo è favorire un ecosistema in cui la sostenibilità non sia soltanto dichiarata, ma misurabile, verificabile e integrata nei processi. Novità di rilievo della V Edizione 2026 è il focus sulla comunicazione della sostenibilità. Non basta fare bene: occorre dimostrarlo con dati verificabili e trasparenza. In questo contesto si inserisce il contributo di Ottavia Belli, Top Voice Ambiente su LinkedIn e fondatrice di Sfusitalia, che ha introdotto il concetto di “green voice”, un approccio alla comunicazione ambientale fondato su indicatori oggettivi e impatti misurabili, capace di ridurre il rischio di greenwashing e il divario tra azioni reali e percezione pubblica. «Con questa V edizione del Premio – dichiara Amedeo Borricelli, fondatore e coordinatore dell’iniziativa – abbiamo potuto constatare, anno dopo anno, una crescente sensibilità da parte delle imprese verso i temi della sostenibilità. Non si tratta più soltanto di una presa di coscienza rispetto all’importanza di operare in favore dell’ambiente, ma di una consapevolezza più matura: investire in pratiche responsabili genera valore, rafforza la reputazione aziendale e consolida il rapporto di fiducia con i propri clienti. Il Premio nasce proprio con questo obiettivo: valorizzare le esperienze virtuose e indicare alle imprese un percorso concreto, accessibile e strategico verso una sostenibilità reale e misurabile.» “Il Premio Apulian Sustainable Innovation Award – ha dichiarato Vito Felice Uricchio del CNR-ITC – si pone come l’architrave di un nuovo paradigma in cui l’innovazione sostiene la trasformazione delle imprese con un processo catalitico che mira alla piena sostenibilità delle produzioni. Siamo testimoni, in questi ultimi anni, di un’ineludibile spinta verso il cambiamento: un fermento rigenerativo che induce quotidianamente la genesi di innovazioni di straordinaria audacia. In tale contesto, le migliori buone pratiche, esigono un solenne riconoscimento formale attraverso un premio ed anche una comunicazione efficace che possa farsi volano di processi virtuosi di emulazione che orientino l’intero tessuto produttivo verso un nuovo, superiore equilibrio tra antropizzazione e tutela della biosfera” L’Apulian Sustainable Innovation Award si conferma così come strumento concreto per accompagnare la Puglia verso un modello di sviluppo più efficiente, equo e competitivo, segnando un passaggio culturale chiaro: dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità dimostrata. Per partecipare al Premio Apulian Sustainable Innovation Award 2026, le aziende dovranno presentare la propria candidatura fino al 17 aprile 2026 compilando l’apposito form online sul sito web ufficiale www.apulianaward.it

L’area naturalistica sorge alle pendici del Monte Cornacchia, la vetta della regione. L’acronimo, in inglese, è PEFC, che tradotto in italiano significa ‘Programma per il riconoscimento della certificazione forestale’. Si tratta di un’iniziativa internazionale per la gestione forestale sostenibile.È stata assegnata, per la prima volta in Puglia, al bosco di Biccari, alle pendici del Monte Cornacchia, la vetta della regione a 1151 metri. Interviste a Mario De Angelis, presidente coop. Ecolforest; Cristina Virgilio, consigliera comunale Biccari

L’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale possono aiutare la Puglia a svilupparsi: lo sottolinea la Banca d’Italia, che ha presentato, all’università di Foggia, il rapporto economico regionale Servizio di Pietro Loffredo Interviste: Sergio Magarelli, dir. sede di Bari Banca d’Italia Michele Milone, pro rettore Università di Foggia

Sostenibilità ambientale, economica e sociale, flessibilità lavorativa per ridurre il divario tra nord e sud Servizio: Anna De Feo Riprese e montaggio: Cosimo Caragiulo Interviste: Matteo Musacci, presidente giovani imprenditori confcommercio; Carlo Sangalli, presidente confcommercio.

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