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I soggetti avrebbero agevolato la frangia “Tuturanese” Giornalista: Pamela Spinelli

I proventi investiti anche in attività ricettive, tre anni di indagini con intercettazioni ambientali e telefoniche Intervista: Vincenzo Massimo Modeo, Questore LecceCol. Stefano Ciotti, C.te provinciale Gdf Lecce Servizio Alessandra Lezzi

Ancora nessuna, però, l’accusa a suo carico che giustificherebbe la detenzione a cui ormai è costretta da tre mesi Servizio: Stefania Congedo Riprese e montaggio: Donato Colazzo Intervista: Donatella Fiorentina, amica mediatrice

L’uomo, un sessantaseienne residente a Triggiano Una pattuglia della Polizia Stradale di Brindisi, durante un normale controllo del territorio, ha individuato un sessantaseienne, residente a Triggiano a bordo di un autoarticolato sulla S.S. 379, all’altezza della località Torre Canne. Dopo averlo identificato, gli agenti hanno scoperto che si trattava di una persona ricercata per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti che si era resa irreperibile da diversi mesi.L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere per scontare la pena di anni 8 di reclusione a seguito di sentenza divenuta definitiva.

L’operazione lockdown ha interessato da maggio 2019 a febbraio 2020 i territori tra Cerignola e Orta Nova 11 arresti sono stati eseguiti dai carabinieri tra Cerignola e il nord barese. Sgominata una banda specializzata nelle rapine a mano armata. L’operazione è stata chiamata ‘Lockdown’ per il periodo in cui si sono svolte le indagini ovvero la pandemia. Nel mirino del gruppo soprattutto i supermercati della zona. Sempre lo stesso il modus operandi: i rapinatori armati e con il volto coperto da passamontagna all’orario di apertura o chiusura dei locali facevano irruzione negli esercizi commerciali e minacciavano i titolari per farsi consegnare gli incassi, in un caso più di 9mila euro. Uno dei malfattori è stato individuato grazie al lavoro dei carabinieri dei RIS che hanno estrapolato il profilo genetico da uno dei passamontagna utilizzati nel corso di una rapina, rinvenuti in un casolare abbandonato insieme ad armi, droga e munizioni. La banda gestiva anche un florido spaccio di sostanze stupefacenti.

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