Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

sindaco melucci

Dopo Pd, M5s e FI, anche la lista civica vicina a Emiliano parla di gestione fallimentare del Comune e chiede al sindaco e alla sua giunta di andare a casa Servizio Annamaria Rosato

Intanto proseguono le trattative tra l’attuale proprietà del club ed un gruppo di investitori straniero interessato all’acquisizione Questa mattina, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, insieme alla giunta e ai consiglieri, ha incontrato una delegazione dei gruppi della tifoseria rossoblù per discutere delle recenti vicende che coinvolgono il Taranto FC 1927. Durante l’incontro, il sindaco ha ricordato l’importante investimento di 60 milioni di euro di fondi pubblici, che consentirà la parziale demolizione e la conseguente ricostruzione dello stadio Erasmo Iacovone. «Attendiamo – ha spiegato il sindaco – gli esiti delle trattative in corso per la risoluzione della situazione attuale della società. Nel caso in cui queste non vadano a buon fine, invito il presidente Massimo Giove a un confronto per discutere degli sviluppi futuri della squadra e trovare soluzioni che possano garantire la continuità del club e il bene della comunità tarantina. Intanto, proseguono le trattative tra l’attuale proprietà del club ed un gruppo di investitori straniero fortemente interessato all’acquisizione del Taranto. Il nodo ancora da sciogliere è relativo alla richiesta di indennizzo che il dimissionario presidente Giove chiede, oltre alla copertura totale della massa debitoria esistente.

Una campagna di comunicazione per riconquistare la fiducia ed il consenso dei tarantini Mentre tra qualche ora a Taranto verrà discussa la mozione di sfiducia contro Melucci, il sindaco risponde con enormi cartelloni pubblicitari con slogan come “La città prima di tutto”, “Sui giochi non si gioca”, “Una comunità ferita è una comunità coraggiosa”. Una campagna di comunicazione per riconquistare la fiducia ed il consenso dei tarantini. “Non servirà alcuna replica rispetto ad un gesto fuori da ogni logica sana e virtuosa, scrive Melucci sui social. Alternative al progetto di transizione giusta non ve ne sono. La migliore risposa proviene dalla comunità. Per questo, continua il sindaco, oggi, una sola voce verrà diffusa: la città prima di tutto. Prima di qualsiasi ulteriore interesse.Annamaria Rosato

Atto bipartisan, Melucci senza maggioranza Si acuisce la crisi politica al Comune di Taranto, dove il sindaco Rinaldo Melucci non è più sostenuto dai partiti di centrosinistra che facevano parte della coalizione risultata vincente alle amministrative del giugno 2022, in seguito alla sua decisione di allargare la maggioranza a Italia Viva. I due consiglieri comunali del Pd Lucio Lonoce e Vincenzo Di Gregorio, che a dicembre avevano votato contro ilbilancio preventivo seguendo le indicazioni della segreteria regionale e di quella provinciale (a differenza di altri tre, poi segnalati agli organismi di garanzia del partito), hanno deciso di sottoscrivere la mozione di sfiducia contro il sindaco aderendo, così come fatto nei giorni scorsi dal consigliere Antonio Lenti di Europa Verde, alla richiesta dei consiglieri civici Massimo Battista e Luigi Abbate e del centrodestra (FdI,Lega, Svolta Liberale e Forza Italia). Sarebbero state raccolte finora 12 firme e ne mancherebbe ancora una affinchè la mozione possa essere discussa in aula. Altri consiglieri, a quanto si apprende, avrebbero chiesto di modificare parzialmente il testo per aderire. “Insieme – sottolineano Lonoce e Di Gregorio, riferendosi a Melucci -abbiamo contribuito alla sua elezione, insieme abbiamo creduto nella necessità di portare avanti quel progetto per il bene della città. Nessuno potrà dire che non ci abbiamo messo passione e impegno, ma di fronte alla virata incomprensibile del primo cittadino, che – aggiungono – ha rinnegato il valore della comunità democratica che lo aveva abbracciato e sostenuto, che ha stravolto la rappresentanza popolare e ciò che era emerso dalle urne in così poco tempo e che ha portato la città a una condizione di instabilità e paralisi grave, riteniamo che quell’esperienza possa ritenersi conclusa”.Lonoce e Di Gregorio, i due più suffragati in assoluto delle amministrative 2022, si “appellano al buon senso di tutti i consiglieri comunali che hanno davvero a cuore il bene della città, chiedendo loro di unirsi nella sottoscrizione e nel voto alla mozione per continuare a dare un futuro al nostro territorio”. 

Ha ribadito l’essenzialità dell’accordo di programma, unico strumento per la svolta ambientale della città INTERVISTA: RINALDO MELUCCI, SINDACO DI TARANTO Servizio Annamaria Rosato

Il sindaco Melucci avrebbe recuperato i numeri della maggioranza. Avrebbe 21 voti con l’ingresso ufficiale di Italia Viva.

Abbiamo chiesto al sindaco Melucci chi, dal comune, abbia autorizzato lo stoccaggio sotto la curva Sud INTERVISTA: RINALDO MELUCCI, SINDACO DI TARANTO Servizio Annamaria Rosato

E’ l’aut aut del sindaco, che chiede l’intervento urgente della Meloni Con o senza Pnrr l’ex Ilva deve essere completamente de carbonizzata, oppure non si produrrà più acciaio a taranto. E’ l’aut aut del sindaco Melucci, dopo che il ministero dell’ambiente ha confermato un possibile trasloco del progetto dell’impianto del preridotto e delle risorse, un miliardo di euro, dal Pnrr al Fondo di Coesione. I ministri Urso e Fitto, in differenti occasioni, hanno pubblicamente garantito, dice il primo cittadino, il coraggio e l’impegno dell’esecutivo nazionale nella direzione di un accordo di programma sull’ex Ilva, volto alla chiusura delle fonti inquinanti, alla transizione verso i forni elettrici e l’idrogeno, alla riconversione della forza lavoro e dell’indotto locale con la leva dei fondi europei disponibili per Taranto. Senza accordo di programma per la decarbonizzazione non accetteremo alcun processo di revisione dell’Aia dello stabilimento tarantino, dichiara ancora Melucci, il quale chiede un intervento urgente della Meloni.

Dopo il quasi azzeramento della giunta, le voci si rincorrono INTERVISTA: GIUSEPPE FIUSCO, CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO “PER LA PUGLIA” FRANCESCO BATTISTA CONSIGLIERE COMUNE LEGA Servizio Annamaria Rosato

Fitto chiarisca ritardi su ex Ilva e transizione giusta Ue Servizio Annamaria Rosato

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno