
Cade pino secolare: tragedia sfiorata a Conversano
L’albero ha danneggiato un’auto e un lampione e ha sfiorato un’abitazione, nessun ferito È stato un puro caso che nessuno si sia fatto male: erano
L’albero ha danneggiato un’auto e un lampione e ha sfiorato un’abitazione, nessun ferito È stato un puro caso che nessuno si sia fatto male: erano da poco passate le 8 quando un pino centenario è caduto all’ingresso della villa comunale di Conversano. Un gigante verde che mostrava criticità già da qualche tempo, tant’è che un cittadino aveva inviato una pec agli uffici comunali segnalando la situazione di pericolosità, ma che non era mai stato messo in sicurezza. Probabilmente il maltempo degli ultimi giorni, tra pioggia e vento, gli ha dato il colpo di grazia. L’albero è crollato su un’auto che era proprio lì sotto, in una zona in cui in realtà non è possibile parcheggiare. Ha danneggiato anche un lampione e sfiorato una casa. La proprietaria della vettura era poco distante e ha visto tutto, l’auto ha solo la carrozzeria ammaccata, poteva sicuramente andare molto peggio. Sul posto è intervenuta la polizia locale e il personale addetto alla rimozione dell’arbusto.
Le radici dell’albero avevano lesionato muretti e cripte sottostanti, inutili 18mila firme raccolte per impedire l’eradicazione Aveva radici enormi e spacca sassi e col tempo aveva anche lesionato le volte delle cripte sottostanti la strada. E’ stato dunque abbattuto il gigantesco bagolaro, un albero secolare che svettava nel centro di Specchia, diventato un’icona per il borgo salentino. Una scelta inevitabile per l’amministrazione comunale, dopo il cedimento di un muretto esterno e delle strutture sottostanti e per mettere in sicurezza l’area di via Orsini. Inutili le 18mila firme raccolte per impedire l’eradicazione del bagolaro, ieri mattina le operazioni sotto lo sguardo degli agenti della Digos.

L’albero ha danneggiato un’auto e un lampione e ha sfiorato un’abitazione, nessun ferito È stato un puro caso che nessuno si sia fatto male: erano

Le radici dell’albero avevano lesionato muretti e cripte sottostanti, inutili 18mila firme raccolte per impedire l’eradicazione Aveva radici enormi e spacca sassi e col tempo
