
Caso Martucci, terminato lo scavo: nessun elemento emerso
Non è stato trovato nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di
Non è stato trovato nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di Roberta. È terminato lo scavo in località “Tabarano”. L’indagine ispettiva disposta dalla Procura di Lecce non ha fatto emergere nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di Roberta Martucci, la ragazza di Torre San Giovanni scomparsa il 20 agosto 1999 all’età di 28 anni. Il solo elemento non compatibile con il terreno venuto fuori dallo scavo è stato del materiale di risulta, probabilmente sversato e occultato in maniera illecita in passato.
È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda le operazioni di scavo disposto dalla Procura di Lecce volto a verificare l’eventuale presenza dei resti umani di Roberta Martucci sotto un cumulo di pietre, nel punto indicato punto indicato cinque mesi fa da una donna che, dopo aver appreso del caso solo di recente, si è ricordata di quello strano giaciglio pietroso da cui sprigionava un cattivo odore comparso all’improvviso a fine agosto 1999, proprio nei giorni della scomparsa di Roberta Martucci da Torre San Giovanni. Sul posto stanno operando i carabinieri con la ditta incaricata dello scavo. È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Di Roberta Martucci non si hanno più notizie dal 20 agosto 1999 quando uscì di casa a Torre San Giovanni, marina di Ugento, senza farvi più ritorno.
Raggiunto così circa l’80% delle attività di scavo delle gallerie naturali previste nel progetto È stato completato lo scavo della galleria naturale Ponte di circa 330 metri nel lotto Telese – Vitulano sulla nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari. Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma di questa galleria è stato raggiunto circa l’80% delle attività di scavo delle gallerie naturali previste nel progetto. Contestualmente è stato aperto al traffico il nuovo cavalcaferrovia sulla Strada Provinciale 106 nel comune di Ponte: quest’opera consente di eliminare un passaggio a livello della linea storica Caserta-Foggia. I lavori nel lotto Telese – Vitulano sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana sotto la Direzione Lavori di Italferr, (entrambe società del Gruppo FS Italiane) al Consorzio Telese Scarl costituito da Ghella, Itinera, Salcef e Coget Impianti con un investimento economico complessivo di circa 506 milioni di euro.
E’ scattata la denuncia per l’amministratore della societa’ che gestisce il frantoio A Fasano le acque reflue di un frantoio venivano sversate in uno scavo. L’ha scoperto il nucleo di polizia ambientale della Guardia costiera che ha sequestrato l’area. E’ scattata la denuncia per l’amministratore della societa’ che gestisce il frantoio. In pratica le acque di lavorazione delle olive tramite una tubazione in plastica e con l’utilizzo di una pompa di sollevamento finivano in uno scavo di circa 400 metri quadrati realizzato in un terreno adiacente.

Non è stato trovato nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di

È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine

Raggiunto così circa l’80% delle attività di scavo delle gallerie naturali previste nel progetto È stato completato lo scavo della galleria naturale Ponte di circa 330 metri

E’ scattata la denuncia per l’amministratore della societa’ che gestisce il frantoio A Fasano le acque reflue di un frantoio venivano sversate in uno scavo.