
Dal 22 al 24 maggio Sava celebra i fiori, natura e cultura con “Botanica”
Dal 22 al 24 maggio 2026 il Parco Sassi di Sava ospiterà la terza edizione di “Botanica”, manifestazione dedicata alla natura, alla cultura e alla
. Dal 22 al 24 maggio 2026 il Parco Sassi di Sava ospiterà la terza edizione di “Botanica”, manifestazione dedicata alla natura, alla cultura e alla condivisione. Per tre giorni il festival proporrà incontri, spettacoli e momenti di approfondimento in uno spazio pensato per intrecciare racconti, ambiente e partecipazione. Il programma prevede presentazioni di libri, spettacoli d’autore, incontri culturali e attività dedicate alla scoperta del rapporto tra uomo e natura. “Botanica” si presenta come un luogo di incontro aperto al pubblico, dove lasciarsi guidare da profumi, colori e voci attraverso esperienze che uniscono riflessione, arte e territorio. Il programma completo della manifestazione e gli ospiti partecipanti saranno presentati nei prossimi giorni dagli organizzatori. Info evento 📍 Parco Sassi – Sava (Taranto)📅 Dal 22 al 24 maggio 2026🕙 Ore 10 – 22🎟️ Ingresso libero
La situazione era critica ma grazie al pronto intervento del titolare la signora in pochi secondi ha ripreso a respirare. Ha rischiato di soffocare mentre mangiava una pizza in un locale di Sava. Una donna è stata salvata grazie all’intervento del titolare che ha praticato la manovra di Heimlich. È successo la sera del primo maggio. La signora stava cenando con due amiche ad un tavolo quando un boccone le è andato di traverso. Immediatamente la donna si è alzata cercando aiuto. La situazione era critica. Il titolare della pizzeria si è avvicinato e ha eseguito una serie di manovre di primo soccorso per fare espellere il cibo dalla cavità orale. Dopo pochi secondi la donna ha ripreso a respirare. Lo spiacevole episodio si è concluso con un lungo abbraccio tra la cliente e l’uomo che l’ha salvata. Qui il video del salvataggio e del commovente abbraccio tra il pizzaiolo e la donna salvata Lo spiacevole episodio si è concluso con un lungo abbraccio tra la cliente e l’uomo che l’ha salvata.
È successo a un 39enne, schiacciato alla colonnina della benzina da un’auto, guidata da una donna che invece di prestare soccorso ha fatto perdere le proprie tracce . Travolto da un’auto mentre fa rifornimento all’Agip di Sava. È successo in mattinata a un uomo di 39 anni, schiacciato alla colonnina della benzina da un’auto, guidata da una donna che invece di sincerarsi delle condizioni dell’uomo, caduto a terra, è fuggita via, facendo perdere le proprie tracce. Il 39enne è stato soccorso dagli altri clienti del distributore che hanno chiamato l’ambulanza ed è stato trasportato al pronto soccorso del Giannuzzi, dove è stato medicato. Sul posto i carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Lui non avrebbe visto però chi ha sparato. Una versione che i carabinieri dovranno verificare. É giallo sul ferimento avvenuto venerdì sera sulla strada che collega Sava a Francavilla Fontana. Vittima Pasquale Storino, 22 anni, incensurato di Sava. Era era alla guida di un camion quando, come riferito ai carabinieri, ha udito tre colpi di arma da fuoco provenire alle spalle. Uno lo ha ferito di striscio alla schiena. Lui non avrebbe visto però chi ha sparato. Una versione che i militari dovranno verificare. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi di Manduria. Dopo le cure è stato dimesso.
La famiglia ha già fatto richiesta alla Asl per le cure domiciliari ma non ha ancora avuto risposta. Siamo andati dal commissario Colacicco, il quale ci ha assicurato che si occuperà da subito della vicenda. Vi raccontiamo la storia di un malato oncologico terminale di Sava che, in una lettera, inviata a Ministero, Regione e Asl, chiede di poter credere che anche nella sofferenza debba essere rispettata la dignità di un paziente. Interviste ad Annamaria, moglie di Luciano; Giuseppe D’Adamo, figlio di Luciano
Pare che la notte scorsa si fosse recato al pronto soccorso ma che dopo i controlli si sarebbe allontanato dall’ospedale. Un uomo di 55 anni, Tiziano Soloperto, questa mattina (domenica 25 gennaio) è stato trovato morto all’interno della sua auto. parcheggiata in via Gradisca, a Sava, nel Tarantino. La notte scorsa si è recato, per un forte dolore al petto, all’ospedale Giannuzzi di Manduria. I medici gli hanno prestato le prime cure. Dopo, contro il parere dei sanitari, ha firmato le dimissioni ed è andato via. Questa mattina il tragico ritrovamento. L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini di passaggio. I Carabinieri di Manduria stanno indagando. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale e resta a disposizione della magistratura. L’autopsia potrà chiarire le cause della morte
Si tratta di Luigi Cervelli, 40enne del posto. È stato fermato dai carabinieri il presunto responsabile dell’agguato contro il fruttivendolo di Sava, Antonio Urbano, ferito a colpi di pistola all’alba del 2 gennaio. Si tratta di Luigi Cervelli, 40enne del posto, bloccato dai militari di Manduria al termine di indagini meticolose. Dopo l’interrogatorio, il pm ha disposto il suo trasferimento in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Il movente resta da chiarire, ma non si esclude un contesto di contrasti personali.
L’uomo, con precedenti penali, è stato soccorso e trasportatoall’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria. Sparatoria a Sava, in via San Cosimo, alle 8 di questa mattina. Ferito un uomo, già noto alle forze dell’ordine e molto conosciuto in paese. 45enne, fruttivendolo che, stando alle prime informazioni, avrebbe a che fare con importanti giri di droga. È rimasto coinvolto in un agguato a pochi passi dal portone di casa. Sarebbe stato raggiunto da tre colpi, alle gambe e a una spalla. Non è in pericolo di vita. Al momento è piantonato dai carabinieri all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Ad accompagnarlo in pronto soccorso i familiari. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili e ricostruire i fatti. Sullo stabile limitrofo all’abitazione della vittima c’è una telecamera di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso tutta la scena.
Tragedia questa mattina a Sava. Tragedia questa mattina a Sava. Cosimo Pompigna, 50 anni, è stato travolto e ucciso da un furgone dopo essere uscito dalla sua auto per controllare una foratura. L’impatto non gli ha lasciato scampo. L’uomo è morto sul colpo. L’episodio si è verificato lungo la strada ter salentina. Sul posto i carabinieri.
Il sindaco: “Gesto che non trova alcuna giustificazione” Scritte offensive e minacciose sono comparse sul muro della chiesa madre di Sava. È giunta la solidarietà da parte del sindaco, Gaetano Pichierri. “È un gesto che non trova alcuna giustificazione, sia che si tratti di un atto goliardico compiuto da ragazzi e sia che abbia natura minacciosa. In entrambi i casi, si tratta di un comportamento irrispettoso nei confronti dell’impegno quotidiano dei nostri carabinieri e dell’importante ruolo che svolgono per garantire la sicurezza del territorio. Mi auguro che gli autori si rendano conto della gravità di quanto accaduto e si ravvedano”.
Il giovane avrebbe organizzato un’attività di spaccio ben strutturata Aveva messo su un’attività di spaccio ben strutturata tra Sava e i comuni limitrofi il 26enne arrestato nella notte dai carabinieri, mentre se ne andava in giro in moto, col borsello pieno di contanti e di cocaina già in dosi. Ad insospettire i militari, l’atteggiamento nervoso ed elusivo dal giovane che ha cercato anche di disfarsi di tutto. Recuperati soldi e droga, l’operazione è proseguita con la perquisizione domiciliare, chiusa con l’ulteriore sequestro di 180 grammi di marijuana e 120 grammi di hashish, oltre che di un bilancino elettronico di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi, tra cui bustine in cellophane, nastri adesivi e forbici. Arrestato in flagranza di reato il 26enne dovrà rispondere di detenzione e spaccio.
La vittima si chiamava Francesco Saracino, aveva 89 anni. La nipote era andata via dieci minuti prima, come faceva ogni giorno La nipote lo avrebbe salutato qualche minuto prima e sarebbe andata via come faceva ogni giorno. Intorno alle 11 un grosso incendio, per cause ancora da accertare, è divampato nella casa di Francesco Saracino, 89 anni, in via Trieste a Sava. Si trovava in camera da letto e non è riuscito a fuggire prima che le fiamme lo raggiungessero. I vigili del fuoco giunti sul posto hanno trovato il corpo carbonizzato. A dare l’allarme i vicini di casa. Potrebbe essere stato un corto circuito a scatenare il fuoco, ma le indagini dei Carabinieri sono in corso. Sul posto anche il sindaco, Gaetano Pichierri, che ha annullato tutti gli eventi dell’estate savese previsti per oggi, la giornata dello sport e la festa della musica.
Oggi i funerali delle quattro giovani vittime dell’incidente Servizio di Alessandra Martellotti Intervistati: Francesco Turco, sindaco Torricella Massimo Gualano, presidente Pro Loco Torricella
Tre i siti sequestrati. Denunciato un imprenditore di 61 anni Ruote, parabrezza, motori, sedili, marmitte sparse alla rinfusa sul terreno ricoperto di carcasse di autovetture cannibalizzate. È quanto hanno scoperto, grazie a immagini realizzate dall’alto, su un’area recintata di 1600 metri quadri, i Carabinieri Forestali del Gruppo di Taranto, nella zona industriale di Sava. Su alcune di queste parti di auto c ‘erano ancora affisse le vecchie targhe. I rifiuti erano depositati in un terreno privato, con tanto di sversamenti di oli e liquidi vari nel suolo, senza alcuna autorizzazione per l’esercizio di attività di demolizione, di recupero materiali ferrosi, o di discarica rifiuti. La stessa situazione è stata trovata su altri due terreni. Il responsabile, imprenditore locale, intestatario di un autosalone a Sava, è stato denunciato. Sequestrati i 3 terreni per una superficie complessiva di 2800mq.
É accaduto nel Tarantino. La donna lo ha denunciato più volte, dopo l’ultimo inseguimento, l’anziano è stato arrestato Un 80enne di Sava arrestato arrestato per stalking a Fragagnano. Lasciava post it con messaggi molesti sugli specchietti dell’auto di una donna di 47 anni. Dopo l’ennesimo episodio lei ha chiesto aiuto al 112. Ha raccontato dei pedinamenti in auto, poi constatati dai militari. Lui ha continuato a inseguirla per mesi, appostandosi anche vicino casa sua o nei pressi della scuola dei figli. Le ha telefonato ad ogni ora del giorno e della notte. La donna ha trovato i bigliettini anche sulle pattumelle della spazzatura. Dopo l’ultimo inseguimento e conseguente denuncia, l’80enne è stato arrestato.
Il medico ha continuato a prestare attività nella struttura fino al giorno prima della sentenza di condanna Violenze e abusi su due operatrici della Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica di Sava, a Taranto. Per questo è stato condannato a 2 anni e 1 mese di reclusione uno psichiatra di Brindisi, interdetto dai pubblici uffici per 3 mesi. Lo ha stabilito il tribunale di Taranto il 21 febbraio. Le vittime, due lavoratrici del centro, di 42 e 44 anni, hanno sporto denuncia raccontando delle continue molestie subite. Il medico è stato rinviato a giudizio, ma per tutta la durata del processo ha continuato a lavorare nel centro, a contatto con le due donne. Le vittime hanno cercato di tutelarsi cambiando i propri turni di lavoro, sperando sempre di non incontrarlo. Una delle operatrici si è anche dimessa. Sull’episodio è intervenuto Emiliano Messina, segretario generale Fials: “La parte più grave della vicenda – commenta – è che l’ente gestore della struttura ha continuato a impiegare il medico psichiatra accusato di molestie, mentre le due diepndenti continuavano a prestare servizio nella stessa struttura, fino al giorno prima della sentenza di condanna”.”
I resti dell’estumazione sono stati solo successivamente raccolti da due necrofori, arrivati da Francavilla Fontana Pezzi di bare, riaperte dopo decenni, abbandonati a pochi passi dall’ingresso del cimitero comunale di Sava. Dopo l’estumazione di quattro tombe tutto è rimasto scoperto, sotto lo sguardo dei visitatori del luogo di culto, che nel weekend hanno segnalato lo scempio al responsabile del settore ambiente ed ecologia del Cpa regionale, Mimmo Carrieri. Quest’ultimo ha provveduto ad allertare la Polizia locale, intervenuta per transennare e isolare pezzi di bare, zinco, vestiti dei defunti. Di norma, spiega Carrieri, è tutto materiale che deve essere sigillato in sacchi di iuta e mandato all’inceneritore per essere smaltito secondo determinate procedure. I resti dell’estumazione sono stati solo successivamente raccolti da due necrofori, arrivati da Francavilla Fontana. Solo pochi mesi fa l’altro episodio al cimitero comunale di Sava: furono trovati resti umani buttati alla rinfusa in grandi sacchi neri della spazzatura.
Sono i genitori di Michele, vittima innocente di mafia, assassinato a Bari Servizio di Alessandra Martellotti;
I cittadini possono richiedere l’allaccio alla rete fognaria tramite numero verde, online o presso gli uffici di Manduria, con costi rateizzabili
Nonostante l’annuncio del sindaco, solo il 65% del paese è coperto dalla rete

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Lui non avrebbe visto però chi ha sparato. Una versione che i carabinieri dovranno verificare É giallo sul ferimento avvenuto venerdì sera sulla strada che

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