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Scrive le sue ragioni in un post sulla sua pagina Facebook, quella nella cui foto di profilo compare ancora la spilletta dell’ex partito appuntata sul bavero della giacca “Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile” inizia così il post che l’onorevole Rossano Sasso ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, nella cui foto di profilo compare ancora con la spilletta della Lega appuntata sul bavero della giacca. “Scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista. Memento audere semper ” scrive in chiusura di una lunghissima lettera aperta in cui spiega come ha maturato la sua decisione. “Eravamo animati da una spinta emotiva e ideale fortissima, fieri di un progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista, che ho avuto l’onore folle di guidare per anni insieme ad altri pazzi visionari del Sud” spiega Sasso, “oggi quel progetto per me non esiste più, mi limiterò a dire questo perchè non voglio polemizzare con quello che è stato il mio partito per 12 anni e con una persona, l’unica, alla quale sarò sempre grato per le opportunità e le gratificazioni che mi ha dato, forse meritandole o forse no, ma il mio percorso politico con Matteo Salvini termina qui”. ” Oggi lascio un partito che è al Governo, per inseguire un sogno” conclude Sasso, “Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi, quelli che mi animavano a 17 anni, quelli che mi hanno animato nel 2014 e quelli che mi animano oggi”

Nuove opportunità per i portuali di Taranto. All’offshore e alla cantieristica si aggiunge l’accordo con la Vestas. Investimenti che potrebbero risollevare anche i nuovi cassintegrati ex Ilva Di Alessandra Martellotti

Oltre 4 milioni di utili di Kyma Mobilità nelle casse del Comune, è la denuncia di Uil Trasporti: “La partecipata non vedrà un euro nonostante le criticità da risolvere” Di Alessandra Martellotti

I sindacati ottengono un tavolo in Comune e sciolgono il sit in Di Alessandra Martellotti Interviste a Paola Fresi, Filcams Cgil; Mariella Vinci, Fisascat Cisl Taranto Brindisi; Carmelo Sasso, Uil Trasporti Ambiente Igiene urbana

Picchiato per aver punito con poca severità i ragazzi che avevano aggredito e filmato suo figlio: è successo a Lucera, dove un dirigente scolastico è stato malmenato da una mamma. Intanto è in dirittura d’arrivo una proposta di legge – primo firmatario il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso – che prevede un inasprimento delle pene per chiunque usi violenza fisica o morale nei confronti di insegnanti, presidi e collaboratori scolastici. Verrà inoltre istituito un osservatorio nazionale sulle violenze a scuola. Servizio di Pietro Loffredo Intervista: Pasquale Trivisonne – dirigente scolastico Bozzini-Fasani

L’onorevole pugliese apri fila dell’iniziativa passata alla camera Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio Massimo d’Olimpio

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