cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

santa caterina

Gli inquirenti ipotizzano i reati di associazione per delinquere, finalizzata alla corruzione, al maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta. Il pm della procura di Bari Matteo Soave nelle scorse ore ha conferito incarico al dottor Raffaele Colaianni per esaminare il contenuto dei telefoni cellulari e dei dispositivi informatici delle sette persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sull’Rsa Santa Caterina di Adelfia. Le conclusioni saranno depositate non prima di 3 mesi.Gli inquirenti ipotizzano i reati di associazione per delinquere, finalizzata alla corruzione, al maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta.Nei giorni scorsi i militari della guardia di Finanza hanno effettuato perquisizioni nella struttura, sulla scorta di un decreto in cui si faceva riferimento a presunte condotte vessatorie ai danni degli ospiti e irregolarità di natura contabile nella gestione della società. La Regione Puglia ha revocato l’autorizzazione al funzionamento della Rsa, e ora i 51 anziani sono stati trasferiti in altre strutture.

La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta. Saranno trasferiti tra lunedì e martedì i 50 ospiti della Rsa “Casa Caterina” di Adelfia. La struttura è stata destinataria di un provvedimento di chiusura urgente da parte della Regione per le gravi irregolarità. La residenza per anziani era gestita dalla società Nicolaus, riconducibile a Michele Schettino, l’imprenditore brindisino arrestato la scorsa settimana per bancarotta fraudolenta.  Il trasferimento è stato organizzato dal comune di Adelfia affiancato dalla Asl che sta individuando le strutture disponibili ad accogliere i pazienti.  La Procura di Bari sta indagando su “Casa Caterina” e le ipotesi di reato sono – tra le altre –  associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e ai maltrattamenti. È un’inchiesta ulteriore rispetto a quella aperta dalla procura di Lecce che ha portato all’arresto di Schettino. Per quest’ultimo martedì è in programma l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Lecce. Con lui ai domiciliari c’è anche il socio Giovanni Burro, 49 anni. Altre due persone sono state interdette per 12 mesi. L’accusa è di bancarotta fraudolenta per la società Grs che controllava due Rsa di San Donaci e Miggiano. 

Inchieste delle procure di Lecce e Bari. Non solo la residenza per anziani Santa Caterina di Adelfia. La procura di Bari ha acceso un faro anche sulla gestione di altre Rsa che ricadono in tutto il territorio di competenza. Verifiche preliminari che esamineranno ogni aspetto, a 360 gradi: dalle gestione delle risorse finanziarie, all’assistenza sanitaria degli ospiti, al rispetto dei protocolli. Un’attività embrionale che, come sempre in questi casi, è stretta in un assoluto riserbo. In queste ore, intanto, i finanzieri della tenenza di Palo del Colle stanno esaminando la documentazione acquisita dopo le perquisizioni di ieri nella struttura di Adelfia, disposte dal procuratore aggiunto Giuseppe Gatti e dal sostituto Matteo Soave: sette gli indagati a cui viene provvisoriamente contestato il reato di associazione per delinquere finalizzato alla corruzione, ai maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori. La procura ipotizza presunte condotte vessatorie ai danni degli ospiti, nonché il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori. Questo l’oggetto dell’inchiesta condotta dai magistrati baresi, che segue le orme di un separato e distinto procedimento avviato dalla procura di Lecce, sul fallimento della Grs, società che in passato gestiva alcune residenze per anziani. Intanto lunedì c’è stato un incontro fra il nuovo amministratore della Rsa di Adelfia, il sindaco Giuseppe Cosola e il dipartimento di prevenzione della Asl. La Asl di Bari ha pronto un piano di emergenza, che consiste nella creazione di una equipe medica pronta a subentrare nel caso si creassero criticità con il pagamento degli stipendi del personale in servizio. Il nuovo amministratore della Rsa ha garantito la prestazione dei servizi essenziali.

In fiamme un capannone abbandonato, al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco Un vasto incendio è in corso da questa mattina in zona Santa Caterina, a Bari. In fiamme un capannone abbandonato. Sul posto al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, allertati da centinaia di telefonate di automobilisti. Si è creata una densa colonna di fumo nero, visibile a diversi chilometri di distanza. Traffico in tilt per la chiusura di numerose strade. La polizia stradale invita alla massima prudenza. Chiusi diversi tratti di accesso a causa della scarsa visibilità dovuta al fumo: Bari Zona Industriale – bivio tangenziale Bari in direzione Bari e bivio tangenziale Bari – Modugno in direzione A14.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno