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Famiglie, lavoro e reddito in crescita: il Sud mostra segnali concreti di ripresa e nuove opportunità. Il Sud Italia mostra segnali concreti di crescita economica e sociale. Secondo i dati dell’Istat, il reddito disponibile delle famiglie nel Mezzogiorno è aumentato più che in qualsiasi altra area del Paese, evidenziando un recupero importante rispetto al Centro-nord. Questo incremento rappresenta non solo un dato economico, ma anche una speranza concreta per le famiglie, che vedono migliorare il proprio potere d’acquisto e le possibilità di investire nel futuro. Anche i consumi delle famiglie registrano una crescita, segnale di fiducia e di ritrovata stabilità, mentre il mercato del lavoro conferma l’andamento positivo: il numero di occupati nel Sud è aumentato in misura significativa, con contributi importanti dai Servizi, dalle Costruzioni e dall’Agricoltura, silvicoltura e pesca. Questa dinamica positiva mostra come il Mezzogiorno stia diventando un terreno fertile per opportunità professionali e sviluppo sostenibile. Il divario con il Centro-nord, pur esistente, non impedisce al Sud di mostrare nuove prospettive di crescita. La combinazione di maggiore reddito, aumento dell’occupazione e recupero dei consumi indica un percorso verso una rinascita economica e sociale, che può tradursi in un reale miglioramento della qualità della vita delle famiglie. Questa fase di crescita dimostra quanto sia importante continuare a investire in politiche territoriali mirate, infrastrutture, formazione e sviluppo delle imprese locali, per trasformare il potenziale del Mezzogiorno in sviluppo concreto e duraturo.

La nuova operatività dell’acciaieria sta avendo un effetto positivo sulle movimentazioni portuali Dopo anni difficili che si sono chiusi tutti con il segno negativo il porto di Taranto imbocca la strada della ripresa registrando un incremento del traffico del 36 , 7% nel primo trimestre 2025. Da gennaio a marzo, rispetto all’anno scorso, sono state movimentate complessivamente 1 milione di tonnellate in più pari al 37%,6. Nel mese di marzo risulta confermata la tendenza, già registrata a febbraio, all’aumento complessivo dei traffici rispetto al 2024, riportando un +72% sia per le rinfuse solide che per il general cargo. Lo rende noto l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio sottolineando in una nota che l’aumento dei traffici “sembra trovare un riscontro tangibile nella ripresa dell’operatività dell’acciaieria, confermando – precisa la nota – la rilevante incidenza dell’attività del polo siderurgico sulle movimentazioni portuali ed il determinante condizionamento negativo degli ultimi anni”. E’ aumentato anche il numero delle navi arrivate e partite, +6,3%, mentre i container movimentati sono meno rispetto al 2024. L’andamento dei traffici potrà ulteriormente aumentare, a partire dal prossimo autunno, grazie alla effettiva partenza del progetto “Tempa Rossa”, che prevede un incremento della esportazione di rinfuse liquide di circa 2 milioni all’anno. Tutto ciò in attesa della pubblicazione del decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’auspicata conferma della individuazione del Porto di Taranto come uno dei poli industriali nazionali per l’energia eolica offshore galleggiante.

Ci vorranno, tuttavia, alcune settimane prima che l’attività politica riprenda a pieno regime Servizio della redazione, montaggio di Ivan Ciavarella.

Lo certifica il Nomisma. Ha fatto registrare nel 2022 un picco del 2,9% in più sull’anno precedente, cosa che non accadeva da 14 anni Servizio di Francesco Persiani

Illustrati dati confortanti ed evidenziate prospettive di crescita Servizio di Francesco Iato Interviste a: Cesare De Palma, presidente sezione meccanica Confindustria Emilio Sansonetti, manager Tesmec Rail

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