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12 concessionari contro il bando del Comune per la ridistribuzione dei lidi, dettata dalla direttiva europea Bolkestein Concessioni balneari di Ginosa marina. Il tar di Lecce ha accolto i ricorsi dei 12 concessionari contro il bando del Comune per la ridistribuzione dei lidi, dettata dalla direttiva europea Bolkestein. La decisione del tribunale si basa principalmente sull’assenza del Piano comunale delle coste, presupposto necessario per avviare la gara. Il Comune aveva messo a bando 20 lotti demaniali per fini turistici. A supporto del bando, aveva allegato una planimetria aggiornata dall’ufficio tecnico comunale, approvata dalla giunta. Documentazione ritenuta dai giudici insufficiente e non paragonabile o sostitutiva del Piano delle coste. il comune promette battaglia, e annuncia che impugnerà la sentenza davanti al Consiglio di Stato”. L’amministrazione replica di aver agito sempre rispondendo a criteri di legalità, trasparenza e visione strategica, sottolineando che quello del tar è solo un primo grado di giudizio, che in tutta la Regione solo 5 comuni hanno il Piano delle Coste e che la Regione stessa aveva autorizzato a procedere coi bandi di gara. La situazione è paradossale, perché molti concessionari uscenti sono risultati vincitori di gara, la quale però ora è stata annullata a causa del ricorso presentato dagli stessi quando fu pubblicato il bando. Per il Comune “sarà compito del Consiglio di Stato definire quale interpretazione sia maggiormente coerente con i principi di legalità e concorrenza: se quella che tutela la certezza del diritto e l’evidenza pubblica, o quella che consente proroghe a chi ha scelto di non partecipare ai bandi”.

Erano quelli delle società seconde classificate nella gara Respinto dal Tar Lecce il ricorso delle società seconde classificate per i lavori di due lotti della statale 275 Maglie-Leuca, quello previsto da Botrugno a Surano e quello successivo fino a Tricase-Specchia-Miggiano. Secondo i giudici la Todini costruzioni e la Perrotta group costituiscono due realtà aziendali non riferibili ad un medesimo gruppo, avendo sedi e articolazioni societarie differenti. e la Perrotta non ha partecipato a nessuna delle procedure di gara, ma solo individuata come consorziata. Per il Tar restano validi gli esiti della gara, e quindi si possono iniziare i lavori, attesi in quella zona da 30 anni.

Aumentano in Basilicata i ricorsi alla giustizia sportiva, se ne è discusso in un incontro con professionisti ed esperti del settore Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Loredana Satriani, componente Corte Sportiva Cr Basilicata Figc Lnd Mauro Finiguerra, avvocato Giancarlo Viglione, responsabile ufficio legislativo Figc

Anche il 2023 si chiude con una grossa mole di contenziosi Servizio di Francesco Iato

Domani si discutono dinanzi al Tar i ricorsi di Reggina e Lecco. Il presidente della Lega getta acqua sul fuoco Servizio di Michele Paldera

A Mola di Bari, Altamura e Acquaviva i candidati divisi da un bacino ristretto di preferenze Servizio di Francesco Iato

Anf, siamo allibiti sovvertito esito voto E’ stata accompagnata da polemiche e ricorsi l’elezione per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto. La Commissione elettorale, all’esito delle votazioni, sabato sera si è riunita e ha escluso sette candidati (tra i più votati) perché dichiarati ineleggibili, tutti appartenenti alla lista ‘Le Voci del foro’. Tra questi anche Vincenzo Di Maggio, il più suffragato con 663 preferenze dato come presidente in pectore. Le esclusioni hanno sovvertito il responso delle urne a beneficio della lista ‘Nuovo Impegno Civile’ e la presidenza, con questo scenario, spetterebbe a Giovanni Cigliola, che ha ottenuto 602 voti. Ma ora pendono i ricorsi al Consiglio nazionale forense. Oltre a Cigliola risultano eletti altri 21 candidati. Tocca al consigliere eletto più anziano convocare la prima riunione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto che poi provvederà ad eleggere le cariche di presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere. Sulla questione è intervenuto il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Giampaolo Di Marco: “Siamo allibiti dai fatti avvenuti nel foro di Taranto, dove è stata scritta una delle più brutte pagine elettorali della storia forense tarantina. Il Consiglio Nazionale Forense intervenga subito, occorre ripristinare la legalità al più presto. “Il risultato delle urne – continua Di Marco – è statoletteralmente ‘sovvertito’ dalla Commissione Elettorale, che ha tolto valore, al chiaro esito delle votazioni. La decisione è stata presa peraltro con un voto di parità dei componenti e con una presunta e non dimostrata valenza doppia del voto del presidente Altamura”. “Confidiamo che le autorità competenti intervengano al più presto per ripristinare la legalità e per ridare dignità al Coa di Taranto”, conclude Di Marco.

Statale 275: Tar Lecce respinge ricorsi

Erano quelli delle società seconde classificate nella gara Respinto dal Tar Lecce il ricorso delle società seconde classificate per i lavori di due lotti della

Lavello: incontro sugli illeciti sportivi

Aumentano in Basilicata i ricorsi alla giustizia sportiva, se ne è discusso in un incontro con professionisti ed esperti del settore Servizio di Alessandro Boccia

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