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Presentata un’istanza dopo l’ennesimo rigetto alla riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Matera Il giallo della morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i fidanzatini trovati senza vita nella serata del 23 marzo 1988 a Policoro. Dopo l’ennesimo rigetto dell’istanza di riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Matera, l’avvocato Antonio Fiumefreddo, su mandato della madre di Luca, ha presentato richiesta di avocazione delle indagini alla Procura generale di Potenza. “Due decessi si sono voluti fare passare come suicidio, incidente, ma è chiaro, e non solo per noi, che è stato un duplice omicidio”- afferma il legale che nell’istanza fa riferimento a omissioni e depistaggi.

Il boss di Vieste fu arrestato nel 2024 dopo l’evasione dal carcere di Nuoro La Dda di Bari ha chiesto condanne da uno a quattro anni di reclusione per sei imputati che, tra il febbraio 2023 e il 2024, avrebbero aiutato la latitanza del boss di Vieste Marco Raduano, evaso dal carcere diNuoro il 24 febbraio 2023 e arrestato in Corsica il 2 febbraio 2024. Nello stesso giorno fu arrestato inSpagna anche il suo braccio destro, Gianluigi Troiano, latitante dal 2021. Oggi entrambi sono collaboratori di giustizia.Nell’inchiesta coordinata dal pm Ettore Cardinali, oltre agli “appoggi logistici e coperture” per Raduano, sono contestati anche il traffico di droga dalla Spagna al Gargano organizzato da Raduano e Troiano, e l’incendio di una macchina della madre di un collaboratore di giustizia.La pena più bassa, di un anno, è stata chiesta per Raduano e Troiano, anche in virtù del loro status da collaboratori di giustizia. Quella più alta, a quattro anni, per il 32enne di San Giovanni Rotondo Domenico Antonio Mastromatteo. La sentenza è prevista per giugno.

I quattro imputati sono ritenuti vicini al clan Strisciuglio di Bari Il pm Marco D’Agostino ha invocato condanne, rispettivamente a 20 anni di reclusione, nei confronti quattro soggetti residenti nel quartiere San Paolo, accusati di sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso.Secondo l’accusa, gli imputati, ritenuti vicini al clan Strisciuglio, avrebbero agito ai danni della vittima, prelevandola dalla sua abitazione e portandola in un garage. Legato ad una sedia e picchiato, il ragazzo sarebbe stato segregato per diverse ore, dalle 18.30 fino alle 22.30, e liberato solo dopo il pagamento di 1.100 euro, cifra corrispondente al mancato pagamento della sostanza stupefacente.Comune di Bari e Regione Puglia si sono costituite parti civili: la sentenza è prevista per il prossimo 12 maggio.

La giornalista fu trovata senza vita nella sua abitazione a Fasano il 29 giugno 2023 Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

L’uomo era sospettato di aver somministrato un sedativo che si sarebbe rivelato letale per 15 pazienti Servizio di Pietro Loffredo

E’ quanto il comune rischia di pagare al colosso tedesco dei discount, costretto a chiudere nel 2019 lo store nel quartiere Stadio a Lecce, dopo soli quattro anni, per via di un’autorizzazione a costruire errata Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista: Carlo Salvemini – Sindaco di Lecce

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