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ragazza scomparsa

Il racconto della 38enne. Teme per la sorte della sua amica e per se stessa: dal 2 marzo, vive nel terrore una rumena di 38 anni, ossia dal giorno in cui è scomparsa Elèna, la sua connazionale non ancora ventunenne svanita nel nulla dopo essere salita su una BMW nera guidata da un ragazzo di circa 25 anni lungo la Statale 16, tra Foggia e San Severo. Al TgNorba la drammatica testimonianza dell’amica della ragazza scomparsa.

Ancora ricerche con cani e droni. Nel luogo dove Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, è stata vista l’ultima volta, lungo la statale 16, tra Foggia e San Severo, è stato ritrovatoil giubbotto bianco di pelliccia che indossava il giorno della scomparsa. Il ritrovamento risale ad una settimana fa ma lo si è appreso solo oggi, 10 marzo. Proprio dalle tracce sul giubbotto, annusato da un cane molecolare, un pastore belga di cinque anni, sono riprese le ricerche della ragazza. Questa mattina continuano le ricerche con l’unità cinofila della protezione civile dell’associazione nazionale della guardia di finanza e un drone della polizia locale. A circa tre chilometri dal luogo dove era stata vista l’ultima volta dalla amica connazionale che ne ha poi denunciato la scomparsa, e dove la polizia ha trovato il giubbotto, era stato ritrovato il telefono cellulare della 21enne sul ciglio della strada,all’altezza di borgo la Rocca

Perlustrato per tutta la notte un vascone irriguo e le campagne nei pressi della Statale. Impegnati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco nelle ricerche di una rumena di 20 anni scomparsa da lunedì scorso nelle campagne di Foggia. Della cittadina dell’est si sono perse le tracce tra l’imbocco della Statale 16, in direzione San Severo, e Borgo La Rocca, frazione agricola a una decina di chilometri dal capoluogo dauno. I sommozzatori hanno perlustrato per tutta la notte un vascone irriguo e le campagne nei pressi della Statale, vicino al luogo in cui era stato recuperato il cellulare della ragazza. Le ricerche hanno dato esito negativo. La ventenne pare si prostituisse da alcuni giorni vicino a un ponte allo svincolo per Manfredonia, in base a quanto raccontato alla polizia da un’altra rumena. In questo periodo, le due sarebbero state importunate da un uomo, anch’egli cittadino dell’est. Lunedì mattina, la ventenne si sarebbe appartata con un cliente e poi è sparita. La prefettura ha attivato il piano provinciale di ricerca, coordinato dalla polizia. Le operazioni dei sommozzatori, al momento, sono state sospese.

Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile allontanamento volontario. Sono ore di apprensione per la scomparsa di Elena, una giovane romena di 21 anni di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo. L’allarme è stato lanciato da una connazionale che, non riuscendo più a contattarla, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciarne la scomparsa. La ragazza era arrivata in Italia circa tre mesi fa dalla Romania. Rimasta orfana e senza parenti nel suo Paese d’origine, aveva inizialmente trovato lavoro come bracciante agricola. Negli ultimi tempi secondo quanto riferito dall’amica, avrebbe iniziato a prostituirsi per far fronte a difficoltà economiche. Le due si sarebbero incontrate proprio lunedì mattina lungo la strada statale che collega Foggia a San Severo. Dopo quell’incontro, tuttavia, della giovane non si sono più avute notizie. Durante le prime operazioni di ricerca, gli investigatori hanno trovato il telefono cellulare della ragazza proprio nella zona in cui era solita sostare. Il dispositivo sarà sottoposto ad analisi per verificare la presenza di elementi utili a ricostruire le ultime ore prima della scomparsa. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile allontanamento volontario.

Frequentava Alessandro, un operaio 30enne di Nardò, anche se il suo cuore, stando a quanto raccontano i genitori, continuava a battere per l’ex, che vive a Brescia e che avrebbe voluto raggiungere, tanto da aver già fatto i biglietti per il viaggio. L’allontanamento volontario è ormai l’ipotesi più remota. Tatiana non si sarebbe mai allontanata per così tanto tempo senza dare alcuna notizia di sé. Mamma Ornella e papà Rino la denuncia ai carabinieri l’hanno formalizzata soltanto dopo quattro giorni. Erano quasi certi che fosse partita senza avvisare, come fatto altre volte. Ora però hanno paura. Ieri sera hanno lanciato un appello dal Tg1, sperando di riuscire a raggiungerla ovunque si trovi. Ma il timore, dichiarato, è che le sia successo qualcosa. Nei loro occhi si percepisce il terrore. La ragazza, 27enne di origini ucraine, adottata insieme al fratello Vladimir dalla famiglia Tramacere quando era piccola, è uscita di casa lunedì 24 novembre alle 15.30. Studiava psicologia e lavorava come esperta digital nella pubblicità. Doveva andare a Lecce per lavoro, ma non si sa se in effetti ci sia andata oppure no. Di certo il suo cellulare risulta staccato dalla sera di lunedì, quando ha agganciato una cella in una zona compresa tra il centro e via Raho, non lontano da casa sua. Frequentava Alessandro, un operaio 30enne di Nardò, anche se il suo cuore, stando a quanto raccontano i genitori, continuava a battere per l’ex, che vive a Brescia e che avrebbe voluto raggiungere, tanto da aver già fatto i biglietti per il viaggio. I carabinieri indagano su questo aspetto, ma senza escludere nessun’altra pista. Stanno ascoltando diverse persone e, nei giorni scorsi, avrebbero anche ispezionato un garage e un appartamento. Secondo alcuni parenti Tatiana sarebbe stata vista da un cugino poche ore prima della scomparsa in un bar del centro storico, in compagnia di alcune amiche, circostanza al momento non confermata.

Sarà attivata una postazione fissa per le ricerche a ridosso del parcheggio di Torre Guaceto Una postazione fissa a ridosso del grande parcheggio della riserva di Torre Guaceto, a Carovigno, per coordinare le ricerche e far convogliare ogni informazione in tempo reale. È la novità nell’ambito delle ricerche della 18enne ucraina Mariia Buhaiova, di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di venerdì. La giovane si trovava in Puglia nell’ambito di un progetto europeo con l’università di Bratislava per svolgere uno stage all’interno di un villaggio turistico, il Meditur, che si trova lungo il litorale di Carovigno. È qui che è stata vista l’ultima volta venerdì. Dalle immagini acquisite da telecamere presenti nell’area delvillaggio turistico si vede la ragazza allontanarsi dalla struttura e imboccare un sentiero in direzione della complanare a ridosso della strada statale 379. Le ricerche vanno avanti da due giorni, al momento, senza esito. Intanto nella stanza che la ragazza occupava i carabinieri hanno trovato il passaporto, il cellulare e un bigliettino con alcuni numeri di telefono.

La ragazza si sarebbe allontanata da casa verso le 10.00, è alta 1,50, indossava maglietta nera e pantaloni verde militare Non si hanno più notizie da ieri mattina di una ragazza maggiorenne originaria di Trani di nome Mariagrazia. A diffondere la notizia la zia, attraverso i social. La giovane si sarebbe allontanata da casa verso le 10.00 di ieri. Indossava una maglietta nera a mezze maniche e dei pantaloni verde militare. Questo l’identikit fornito dai familiari: alta 1,50 metri, capelli lunghi, occhi castani. La scomparsa è stata denunciata ai carabinieri.

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