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prodotti ittici

. Il bilancio dell’operazione effettuata nello specchio acqueo della Porta d’Oriente dai militari della Sezione Operativa Navale di Brindisi, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari Oltre 100 chili di prodotti ittici, 1,5 chilometri di rete da posta, 3 chilometri di palangari e 2 verricelli elettrici e violazioni per un totale di 41.000 euro. Questo è il bilancio dell’operazione effettuata nello specchio acqueo della Porta d’Oriente dai militari della Sezione Operativa Navale di Brindisi, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. I prodotti erano privi di documenti attestanti la tracciabilità. Il prodotto ittico, in ottemperanza delle disposizioni impartite dalla locale ASL, è stato poi devoluto allo Zoo di Fasano.

I prodotti erano privi dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, ma comunque idonei al consumo I militari della Sezione Operativa Navale di Gallipoli hanno sequestrato circa 100 chili di pesce privo dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, in violazione delle normative comunitarie e nazionali sulla sicurezza alimentare. È stata comminata una sanzione amministrativa per circa 12mila euro. Secondo quanto verificato dai sanitari, i prodotti ittici erano comunque idonei al consumo umano: per questo, su disposizione delle autorità, sono stati donati a diverse associazioni caritatevoli del territorio, tra cui la Caritas Diocesana di Nardò-Gallipoli.

Erano privi di specifica documentazione attestante la loro tracciabilità È stata sequestrata oltre una tonnellata di prodotti ittici tra cui svariati chilogrammi di pregiati frutti di mare quali ostriche e tartufi di mare. Questi erano privi di specifica documentazione attestante la loro tracciabilità e dunque non sicuri per i cittadini. L’operazione è dei Finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia. I sequestri sono stati effettuati a seguito di vari interventi nei confronti dei trasportatori e pescatori di frodo, i quali avrebbero prodotto introiti per più di 30.000 euro.

Deflagrazione in un punto vendita rivenditore prodotti ittici Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad una rivendita di prodotti ittici surgelati in via Riccardo Lotti, alla periferia di Andria. La deflagrazione ha provocato danni all’interno del punto vendita e annerito la parte bassa della saracinesca. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia che ha effettuato i rilievi e acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Non è il primo ordigno rudimentale che viene piazzato nelle vicinanze di esercizi commerciali in città negli ultimi mesi, tanto da far temere un ritorno del fenomeno del racket delle estorsioni. I titolari del negozio, ha scritto la sindaca Giovanna Bruno in un post su Facebook, “Non hanno paura, noi non abbiamo paura. Anche se evidentemente questo a qualcuno non basta”.

Il pescato era conservato in pessime condizioni igienico-sanitarie. Un cliente è stato anche ricoverato per un caso sospetto di malattia trasmessa da alimenti Nella zona del fiume Galeso, al quartiere Tamburi, a Taranto, i polizotti del borgo hanno sequestrato, in due operazioni differenti, 500 chili di cozze nere prive di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione. Denunciate due persone. A Paolo VI, invece, erano pronti per essere venduti gamberetti, merluzzi, mazzancolle, gamberoni, spigole, triglie e cozze nere conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie. Un cliente, dopo aver acquistato i prodotti ittici, è stato ricoverato per un caso sospetto di malattia trasmessa da alimenti. A comunicarlo il dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto.

Ordigno contro attività commerciale ad Andria, indaga la polizia/VIDEO

Deflagrazione in un punto vendita rivenditore prodotti ittici Un ordigno rudimentale è esploso nella notte davanti ad una rivendita di prodotti ittici surgelati in via Riccardo Lotti, alla periferia di Andria. La deflagrazione ha provocato danni all’interno del punto vendita e annerito la parte bassa della saracinesca. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della polizia che ha effettuato i rilievi e acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza

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