
Fidanzatini di Policoro: presentati altri documenti, spuntano nuovi testimoni
Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi Documenti

Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi Documenti inediti sono stati depositati presso la Procura di Potenza sulla vicenda dei due fidanzatini di Policoro, Luca Orioli e Mariarosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo del 1988 all’interno di una villetta alla periferia del comune materano. A presentarli è stato l’avvocato di Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, che non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi. Secondo le conclusioni del Tribunale di Matera, a causare la morte dei due ragazzi fu una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Negli anni si è giunti alla riesumazione dei corpi e a una perizia che, pur senza prove definitive, ipotizzò anche l’omicidio. Nella sua istanza, l’avvocato parla anche della presenza di testimoni a conoscenza dei fatti. Tanto da chiedere l’avocazione delle indagini dopo l’ennesimo rigetto della richiesta di riapertura da parte della Procura di Matera.
La Procura ha aperto un’indagine Ieri la comunità di Abriola ha dato l’ultimo saluto a Nunzio Sblendido, il 35enne scomparso il 15 settembre e trovato senza vita venerdì scorso riverso in un canale nel bosco. I funerali sono stati svolti nella chiesa di San Giovanni Bosco a Potenza. Sabato scorso è stata eseguita l’autopsia sul corpo del 35enne. La Procura di Potenza ha aperto un’indagine. La famiglia esclude che possa essersi trattato di un gesto volontario. Al vaglio degli inquirenti il contenuto del cellulare trovato a poca distanza dal cadavere.
I giudici hanno confermato l’annullamento delle misure cautelari per tre indagati La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza aveva chiesto il ripristino delle misure cautelari revocate dal Tribunale del Riesame a carico di tre degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana che lo scorso mese di ottobre aveva portato a cinque misure cautelari. La decisione si è appresa in tarda serata. Nel mese di ottobre scorso il Riesame aveva annullato gli arresti domiciliari disposti per l’ex sindaca di Lagonegro, Maria Di Lascio, la sospensione dai pubblici uffici per il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera, e l’obbligo di dimora per l’ex assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Cupparo. A seguito della revoca delle misure cautelari la Procura aveva fatto ricorso

Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi Documenti

La Procura ha aperto un’indagine Ieri la comunità di Abriola ha dato l’ultimo saluto a Nunzio Sblendido, il 35enne scomparso il 15 settembre e trovato

I giudici hanno confermato l’annullamento delle misure cautelari per tre indagati La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso con cui la Procura di Potenza