
Omicidio Petrone, la Procura chiede di nuovo l’archiviazione
Per la morte del 18enne ucciso da una squadra fascista nel 1977, mancano riscontri alle intercettazioni

Per la morte del 18enne ucciso da una squadra fascista nel 1977, mancano riscontri alle intercettazioni
La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, nei confronti di ignoti, per la morte di Giovanni e Filippo Colapinto. I due, rispettivamente padre e figlio di 81 e 47 anni, sarebbero morti per le esalazioni di anidride carbonica, dopo la caduta in una cisterna piena di vino, nella loro tenuta a Gioia del Colle. La sera di lunedì 12 giugno Filippo Colapinto cadde nella cisterna, forse per imperizia. Il padre, Giovanni, provò a soccorrerlo ma subì lo stesso destino. Inutile l’intervento dei vigili del fuoco e dei soccorritori che poterono solo constatare il decesso. Venerdì 16 il dottor Francesco Vinci dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari compirà l’autopsia sui corpi per confermare o confutare le cause del decesso.
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