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pressione alta

Una combinazione di tre farmaci riduce il rischio di recidiva del 39% e semplifica la vita ai pazienti. Prevenire un secondo ictus dopo un’emorragia cerebrale oggi è più semplice, grazie a una strategia che punta tutto sulla semplicità. Lo studio clinico TRIDENT, appena pubblicato sul New England Journal of Medicine, porta ottime notizie per chi deve tenere sotto controllo la pressione. La novità: la “Tripletta” in una sola compressa Invece di assumere diversi farmaci in momenti diversi della giornata, i ricercatori hanno testato una singola pillola (chiamata GMRx2) che contiene tre principi attivi a basso dosaggio: telmisartan, amlodipina e indapamide. I risultati sono davvero incoraggianti: -39% di rischio di avere un nuovo ictus. -33% di eventi cardiovascolari gravi (come infarti o decessi). Migliore controllo pressorio: la pressione massima (sistolica) è scesa mediamente di 9 mmHg in più rispetto a chi riceveva le cure standard. In numeri: Per ogni 35 pazienti trattati con questa combinazione, è stato evitato un nuovo ictus. Perché questa scoperta è importante? Spesso, il problema principale non è la mancanza di farmaci, ma la difficoltà di seguire terapie complicate. Come spiega il coordinatore dello studio, Craig Anderson: “Abbassare la pressione è l’unico modo certo per evitare un secondo ictus, ma prendere tante pillole diverse è difficile. Questa combinazione semplifica tutto e aiuta i pazienti a raggiungere i loro obiettivi di salute.” Sicurezza e accessibilità Una soluzione globale: Ogni anno ci sono 3 milioni di nuovi casi di emorragia cerebrale. Questa strategia “tutto in uno” è economica e facile da distribuire anche nei Paesi dove l’accesso alle cure è più complicato. Pochi effetti collaterali: Gli eventi avversi seri sono stati pochissimi e simili a chi prendeva un placebo. Stanchezza o vertigini sono stati rari.

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