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C’è anche chi ha dormito in auto, piazzandosi davanti all’ufficio postale dall’una di notte Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Orazio Corbacio

La truffa è avvenuta telefonicamente, l’uomo si è fatto consegnare tremila euro in contanti Ancora una truffa telefonica. Ancora una persona anziana la vittima. Una 80enne di Laterza è caduta nella rete di un impostore che chiedeva denaro per conto del nipote, avendo contratto debiti con Poste italiane, pari a 5 mila euro. La donna cosi ha consegnato, nelle mani di un complice, 3 mila euro in contanti, le fedi nuziali, una collana e due orologi di valore. Solo dopo si è resa conto di essere stata raggirata e ha allertato subito i Carabinieri. In poche ore i militari sono riusciti ad intercettare l’auto con a bordo un 21enne del Bangladesh, ma residente nel napoletano, che ha tentato la fuga ma è stato bloccato ed arrestato.

Continua il viaggio del TgNorba nelle periferie delle nostre città Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese di Orazio Corbacio

Dopo il malore a Taranto, l’azienda ribadisce: già attive le misure anti-caldo per i dipendenti più esposti Dopo il malore accusato da una portalettere a Taranto il 21 luglio, Poste Italiane ha precisato di aver già adottato misure specifiche per tutelare la salute dei dipendenti durante le ore più calde. L’azienda esclude responsabilità dirette, ma garantisce pieno supporto alla lavoratrice. In provincia di Taranto, le azioni messe in campo riguardano sia il personale di consegna che quello degli uffici postali e degli hub logistici: tra queste, pause di 5 o 10 minuti ogni ora e l’esonero dalle consegne per i lavoratori più vulnerabili. Poste ha inoltre rafforzato gli interventi in risposta all’emergenza caldo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il benessere di tutto il personale.

E’ accaduto a una lavoratrice Centro Logistico Taranto Recapito delle Poste, la denuncia di UilPoste Collassa durante il turno di lavoro e viene trasportata in ospedale. E’ quanto accaduto a una lavoratrice Centro Logistico Taranto Recapito delle Poste. La dipendente, denuncia UilPoste Taranto, già dichiarata ipersuscettibile dal medico aziendale, è stata costretta a operare in esterna sotto temperature torride, nonostante l’allerta meteo e le limitazioni sanitarie prescritte. Il sindacato chiede l’apertura di una indagine interna affinché vengano individuate le responsabilità, e condanna con forza l’atteggiamento irresponsabile della dirigenza, che per Uil ha violato la legge sulla sicurezza sul lavoro e le ordinanze, regionale e comunale, che vietano le attività lavorative all’esterno nelle ore centrali della giornata in caso di rischio climatico elevato.

In manette due uomini di 48 e 69 anni. Il colpo messo a segno il 26 ottobre del 2024 fruttò 108 mila euro Due uomini di 48 e 69 anni, entrambi di Taranto, sono stati arrestati dalla polizia perchè ritenutiresponsabili della rapina avvenuta alle 8 del mattino del 26 ottobre 2024 ai danni di un ufficio postale di Martina Franca. Il colpo fruttò 108mila euro in contanti. L’ordinanza di custodiacautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I due indagati rispondono di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo.La dinamica della rapina è stata ricostruita anche attraverso l’acquisizione di numerosi filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza e al tracciamento del traffico telefonico. Per gli investigatori sarebbe stato il 48enne, armato di pistola, a fare irruzione nell’ufficio postale e a farsi consegnare l’ingentebottino. Il 69enne sarebbe stato, invece, alla guida dell’auto utilizzata per la fuga. L’uomo, in almeno due circostanze, nei giorni precedenti avrebbe effettuato dei sopralluoghi in orari coincidenti conquello della rapina.

In azione tre malviventi armati che hanno colpito l’uomo alla testa con il calcio della pistola Una rapina è stata compiuta nella mattinata di sabato 28 dicembre all’interno dell’ufficio postale di Surbo, in provincia di Lecce. Ad agire un tre malviventi col volto travisato, due dei quali armati di pistole. I tre hanno atteso l’arrivo degli impiegati e poi sotto la minaccia delle armi hanno fatto irruzione nei locali di piazza Aldo Moro immobilizzando gli impiegati con delle fascette di plastica per poi impossessarsi dei soldi contenuti nelle casse e fuggire via a bordo di un’auto sulla quale ad attenderli c’era probabilmente un quarto complice. Il direttore della filiale nel tentativo di opporre resistenza è stato ferito da uno dei malviventi, che lo ha colpito col calcio della pistola alla testa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il direttore ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 mentre per cinque dipendenti si è reso necessario il trasporto in ospedale perché sotto choc. Sotto esame la visione dei filmati delle telecamere di video sorveglianza dell’intera zona. Il bottino è in corso di quantificazione ma sarebbe ingente, pari a circa 70mila euro.

E’ un nonnino di Agromonte, nel Potentino. Per lui torta e targa ricordo Essere al passo con i tempi anche a 100 anni? Si può! A dimostrarcelo è un arzillo nonnino di Agromonte, in provincia di Potenza. Si chiama Giuseppe Orofino ed è il primo cliente ultracentenario dell’ufficio postale della cittadina. Il pensionato lucano, ogni mese, ritira personalmente la pensione, utilizzando la carta collegata al libretto postale. Nel giorno del suo centesimo compleanno, Giuseppe si è recato presso l’ufficio per prelevare i suoi soldi ed è stato accolto con una sorpresa: il direttore di filiale e il suo staff lo hanno omaggiato con una torta e una targa ricordo. Il signor Giuseppe è un cliente affezionato, tutte le mattine passa dal’ufficio postale anche solo per un saluto.Da tutti è stato definito nonno “smart”.

Sono stati bloccati alla periferia della città dagli agenti della sezione Volanti Un’auto con tre persone a bordo, ferma nei pressi di un ufficio postale della periferia di Brindisi, ha insospettito i poliziotti delle volanti. In particolare, non è sfuggito l’atteggiamento dei tre occupanti dell’auto, poi risultati avere a carico alcune segnalazioni di polizia, tanto da indurre gli agenti ad approfondire gli accertamenti. Ed infatti nell’abitacolo dell’auto, tra il blocco del freno di stazionamento e il sedile anteriore del passeggero, è stata rinvenuta una grossa torcia che, di fatto, era un taser capace di lanciare a distanza due elettrodi sviluppando una intensa scarica elettrica “stordente”. Sempre nell’abitacolo è stato trovato un secondo strumento analogo, ma con minore capacità lesiva. I tre sono stati denunciati per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. I taser sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria e non si esclude che, per le loro caratteristiche tecniche, possano essere considerati vere e proprie armi, aggravando la posizione dei tre denunciati.

Le fasi del fermo sono state riprese da un passante, davanti al castello Bloccato da poliziotti e finanzieri subito dopo aver commesso una rapina all’ufficio postale: è successo nel primo pomeriggio a Manfredonia.Le fasi del fermo sono state riprese da un passante, davanti al castello.L’uomo ha fatto irruzione nella filiale delle poste minacciando i dipendenti con una spranga di ferro; si è fatto consegnare il denaro – ancora da quantificare – ed è fuggito a piedi.Poco dopo, però, è stato bloccato e ammanettato dagli agenti del commissariato, del reparto prevenzione crimine e dai militari della guardia di finanza.La posizione del rapinatore è al vaglio della Procura di Foggia.

E’ accaduto a Bari, nella tarda serata di sabato. I due malviventi sono stati messi in fuga dai Carabinieri Hanno tentato di introdursi nel centro di smistamento delle Poste ma i due malviventi sono stati incastrati dalle immagini di videosorveglianza e sono stati messi in fuga dai Carabinieri. È accaduto a Bari, nella tarda serata di sabato scorso. Il tentato furto è andato in scena intorno alle 23.30 quando due uomini, con il volto coperto, hanno tentato di forzare la porta di ingresso del centro di smistamento di Poste Italiane. Le sequenze di immagini hanno così fatto scattare l’allarme. Gli operatori della Situation Room di Napoli (il centro di sorveglianza competente per territorio), hanno avvertito i Carabinieri. I militari sono così intervenuti sul posto mettendo in fuga i malviventi e sventando il tentativo, dei banditi, di mettere a segno il colpo.

Sarà possibile ottenere, carte d’identità elettroniche, passaporti, codici fiscali, certificati di stato civile e anagrafici Servizio di Stefania Rotolo Intervista ad Antonio Decaro, Presidente Anci

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