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ponte 2 giugno

Il ponte del 2 Giugno ha regalato alla Puglia un primo assaggio d’estate, con migliaia di presenze tra città d’arte e località balneari. A Brindisi il centro storico e il lungomare Regina Margherita sono stati presi d’assalto da turisti, famiglie e gruppi di giovani. Complice il clima favorevole, in molti hanno scelto anche le spiagge e gli stabilimenti del litorale, confermando il forte richiamo della città tra turismo urbano e mare. A Lecce, nonostante numeri inferiori rispetto al ponte del Primo Maggio, il cuore barocco della città ha continuato ad attrarre visitatori italiani e stranieri. Bilancio positivo anche a Taranto, dove i principali attrattori turistici sono stati il Castello Aragonese, il MarTa e la Basilica di San Cataldo. Se nelle prime ore del mattino il mare ha richiamato gran parte dei visitatori, nel corso della giornata il centro storico e il borgo si sono progressivamente riempiti. Buoni segnali arrivano anche dagli operatori balneari, che registrano un aumento delle prenotazioni e degli abbonamenti, sostenuti dal turismo di prossimità. Un ponte che conferma la voglia di estate e lascia intravedere prospettive incoraggianti per la stagione turistica ormai alle porte.

Vincono museo e monumenti. Ma la prima scelta ricade sempre sul mare. Il castello aragonese fruibile h24; il MarTa con tre giornate di appuntamenti e le aperture straordinarie; la basilica di San Cataldo, la più antica di Puglia, sono stati i luoghi più visitati dai turisti durante il ponte del 2 giugno a Taranto. Si attendono per le prossime ore i dati, ma il bilancio è positivo. Quanto alla città vecchia e al borgo in generale vi si arriva con calma, prediligendo il mare nella prima parte della giornata. Desolazione stile lockdown nelle prime ore della mattina ma più tardi, alla spicciolata, arrivano i turisti a popolare le vie e i luoghi più identitari, anche per degustare a pranzo i prodotti locali. Il mare resta la prima attrazione, e non è sempre solo per il caldo. Nonostante gli sforzi l’accoglienza turistica non è ancora veramente messa a sistema, tra negozi chiusi, carenza di posti letto, mancanza di decoro. Funzionano però i servizi presenti. Come il ripristinato servizio di idrovia di Kyma Mobilità verso l’isola di San Pietro per una giornata al mare, oppure per le escursioni del “Tour dei Due Mari”. Ottimismo giunge infine dal fronte dei lidi, favoriti dal turismo di prossimità. Rincari e crisi fanno rimanere in zona. Lo dicono i gestori dei lidi che segnalano già l’incremento degli abbonamenti e una crescita del 10-20 per cento rispetto al 2025, con arrivi dal resto della Puglia e dalla Campania in particolare. Ci sarà il traino poi dei Giochi del Mediterraneo, vetrina internazionale per la città.

Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno. Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare che Bari è ormai città turistica è l’orario variabile di pranzi e cene.

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