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Nel pomeriggio l’attesa conferenza stampa. Terremoto politico a Ostuni, dove è caduta l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Pomes dopo le dimissioni contestuali di tredici consiglieri comunali. Una crisi maturata nel tempo, tra rotture interne al centrosinistra e nuovi equilibri politici, che ora produce effetti immediati non solo sul Comune, ma anche sugli assetti istituzionali della Provincia di Brindisi. Con la decadenza da sindaco, infatti, Pomes perde anche la carica di presidente della Provincia, ruolo per il quale era stato eletto appena lo scorso marzo. Un passaggio che apre una fase di transizione delicata per l’ente provinciale, chiamato a riorganizzarsi in tempi brevi. A guidare la Provincia sarà temporaneamente il vicepresidente e sindaco di Torchiarolo Elio Ciccarese. Sarà lui a garantire la continuità amministrativa in attesa dell’elezione del nuovo presidente, prevista entro quattro mesi secondo le norme che regolano gli enti di secondo livello. Il voto coinvolgerà sindaci e consiglieri comunali del territorio, inclusi quelli dei Comuni attualmente commissariati, e si preannuncia già come un passaggio politicamente rilevante. Non cambia invece la composizione del Consiglio provinciale, destinato a restare in carica fino alla naturale scadenza. Tuttavia, si registra già una prima variazione: tra i firmatari delle dimissioni figura anche Gianni Spennati che decade quindi anche da consigliere provinciale, con il conseguente subentro di un nuovo rappresentante. Sul fronte comunale, per Ostuni si apre ora la fase del commissariamento, in attesa del ritorno alle urne previsto nella primavera del 2027. Una parentesi amministrativa che segna la fine anticipata di un’esperienza politica iniziata con un ampio consenso elettorale. Intanto, l’ex sindaco Pomes ha annunciato una conferenza stampa aperta anche alla cittadinanza che si terrà nel pomeriggio alle 16 nel Chiostro San Francesco.

Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Si apre la strada allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale di Ostuni dopo le dimissioni irrevocabili di tredici consiglieri comunali, formalizzate nelle scorse ore davanti a un notaio. La decisione segna il punto di arrivo di una crisi politica che da mesi attraversa la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Angelo Pomes del Pd, eletto nel 2023 con il 63% dei consensi. La frattura interna si è progressivamente aggravata, in particolare dopo la revoca delle deleghe a tre assessori di area socialista avvenuta lo scorso 4 luglio, episodio che ha di fatto ridisegnato gli equilibri politici in aula. Da quel momento l’amministrazione ha retto su numeri estremamente risicati, con una maggioranza di un solo voto rispetto all’opposizione. Nelle ultime settimane, inoltre, le tensioni si sono estese anche alla consigliera Laura Greco, già uscita dal movimento “Consenso civico” e poi rimasta inizialmente in maggioranza come indipendente, prima di maturare la decisione di aderire all’iniziativa delle dimissioni. Il documento è stato sottoscritto complessivamente da cinque consiglieri dell’area socialista, dalla stessa Greco e dai sette rappresentanti del centrodestra eletti in Forza Italia, Fratelli d’Italia e nelle liste civiche “Obiettivo Comune” e “Per Ostuni”. Un fronte trasversale che ha reso inevitabile la caduta dell’amministrazione. Gli atti saranno ora depositati presso la segreteria generale del Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise consiliare, con il conseguente avvio del commissariamento dell’ente. Il sindaco Pomes, oltre alla guida del Comune, ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia di Brindisi.

La decisione è arrivata al culmine di tensioni sempre più evidenti all’interno della maggioranza Scontro aperto tra il Partito Democratico e i Socialisti nella maggioranza guidata dal sindaco Angelo Pomes. In una mossa clamorosa, il primo cittadino ha revocato le deleghe a tre componenti della giunta comunale, tra cui il vicesindaco Giuseppe Tanzarella, espressione dell’area socialista. Fuori dall’esecutivo anche l’assessore al Bilancio Antonio Zurlo e l’assessora ai Servizi sociali Antonella Turco. La decisione è arrivata al culmine di tensioni sempre più evidenti all’interno della maggioranza, in particolare su alcune recenti scelte amministrative. Alla base della rottura vi sarebbe il mancato via libera alla delibera “Mogale” – relativa alla realizzazione di un resort extralusso targato “Four Season”- delibera mai approvata dall’esecutivo, e, soprattutto, l’astensione dei tre assessori su due delibere discusse oggi, tra cui quella riguardante l’attivazione della procedura di partenariato pubblico-privato per la gestione del servizio mensa scolastica, a seguito della proposta avanzata dal gruppo Ladisa. 

Faccia a faccia tra centrosinistra e centrodestra dopo lo scioglimento del comune Interviste a: Angelo Pomes, neo sindaco di Ostuni; Antonella Palmisano, candidata sindaco Servizio di Antonio Lorusso Riprese e montaggio di Pasquale Dattoma

Ostuni, Pomes vince lo scontro elettorale

Faccia a faccia tra centrosinistra e centrodestra dopo lo scioglimento del comune Interviste a: Angelo Pomes, neo sindaco di Ostuni; Antonella Palmisano, candidata sindaco Servizio

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