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. Torna a Chiaromonte, in provincia di Potenza, uno degli appuntamenti più attesi dedicati ai sapori della tradizione lucana. Sabato 23 maggio Piazza Garibaldi ospiterà la 24ª edizione della Sagra del Sambuco, evento che valorizza uno dei prodotti simbolo del territorio, riconosciuto con il marchio PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale. La manifestazione prenderà il via dalle ore 18 con l’apertura degli stand enogastronomici, dove sarà possibile degustare specialità a base di sambuco, e con il laboratorio degli “Skatturre”, pensato per riscoprire antiche tradizioni e radici popolari. Spazio anche all’approfondimento con l’incontro “La tipicità come risorsa: i prodotti tradizionali come volano di sviluppo economico e turistico”, con la partecipazione del dottor Domenico Cerbino e del dottor Michele Blasi di Alsia Basilicata. La serata proseguirà all’insegna della musica con il tributo a Pino Daniele degli Almanegra e, a seguire, dj set. Un appuntamento che unisce cultura, convivialità e promozione del territorio nel cuore del Pollino lucano.

L’elicottero ha raggiunto il gruppo nonostante condizioni meteorologiche non ottimali, recuperando sia il ferito sia gli altri componenti della cordata. Nel primo pomeriggio il Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata è intervenuto sul massiccio del Pollino per soccorrere una cordata di tre alpinisti originari di Taranto. L’allarme è scattato quando la centrale operativa 118 Basilicata ha ricevuto la richiesta di soccorso per un incidente. Uno degli alpinisti è stato colpito da un sasso, riportando una lesione cutanea al capo nonostante indossasse il casco. Un compagno della cordata ha inoltre segnalato un possibile trauma cervicale, richiedendo immediatamente assistenza sanitaria. In attesa dei soccorsi, i tre alpinisti hanno continuato lentamente la discesa verso il punto più vicino per mettersi in sicurezza. Sul posto è stata subito inviata una squadra di terra, che si è mossa con sci e attrezzatura idonea per tratti innevati, mentre l’elicottero del servizio sanitario regionale con base a Potenza è decollato poco dopo. La squadra di terra ha raggiunto Colle Impiso, proseguendo con gli sci verso Piano Gaudolino, in territorio di Rotonda, per fornire supporto alle operazioni. L’elicottero ha raggiunto il gruppo nonostante condizioni meteorologiche non ottimali, recuperando sia il ferito sia gli altri componenti della cordata, insieme ai tecnici del Soccorso Alpino. Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Potenza.

Una tavola rotonda sul “turismo enogastronomico” ha chiuso ieri a Rotonda la due giorni della festa di fine raccolto del fagiolo bianco e della melanzana rossa dop Interviste a Rocco Bruno, sindaco di Rotonda – Margherita Sarli, direttore Apt Basilicata Servizio di Alessandro Boccia

Il gruppo era composto da sette giovani in difficoltà sul versante lucano Un gruppo di sette escursionisti pugliesi, in difficoltà sul massiccio del Pollino, è stato messo in salvo nel pomeriggio. Due dei ragazzi hanno riscontrato problemi a proseguire il cammino: uno a causa della stanchezza e l’altro per una distorsione alla caviglia. Dalla centrale operativa sono stati  attivati  gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata,  i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e il 118. Da Lamezia Terme è decollato l’elicottero dei Vigili del Fuoco “Drago”, che ha provveduto al recupero dei due escursionisti infortunati. Nel frattempo, gli altri cinque componenti del gruppo, che si trovavano nei pressi della cima del monte Pollino,  non riuscendo a proseguire a causa della fitta nebbia che riduceva la visibilità hanno atteso l’arrivo delle squadre di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico  che a piedi hanno raggiunto  gli escursionisti lungo il sentiero. Il gruppo è stato poi accompagnato in sicurezza fino ai mezzi di servizio e successivamente condotti a Colle Impiso, dove erano presenti  i soccorsi.

Grazie all’apparecchio saranno monitorati gli spostamenti suoi e quelli del branco Per la prima volta in più di vent’anni un lupo è stato catturato all’interno del Parco nazionale del Pollino. L’operazione rientra nel progetto Wolfnext – parchi a sistema per il futuro del lupo in Italia, che punta a conoscere meglio la specie e a ridurre i conflitti con le attività di allevamento in montagna. Si tratta di una femmina di circa un anno in buone condizioni di salute. E’ stata battezzata Sofia dai ricercatori. Dopo la cattura avvenuta in un’area del versante lucano, la lupa è stata dotata di un radiocollare satellitare e rilasciata nello stesso territorio. Grazie al dispositivo,  sarà ora monitorata nei suoi spostamenti quotidiani e, indirettamente, verranno seguiti anche quelli del branco di cui fa parte. 

Gli escursionisti avevano smarrito il sentiero tra i monti dell’Orsomarso: puntuali i soccorsi delle autorità competenti Due escursionisti pugliesi sono stati soccorsi dopo essersi smarriti durante una gita sul Monte Caramolo, a 1.827 metri di altitudine, nei pressi del comune di Saracena, in provincia di Cosenza. I due avevano perso l’orientamento tra i monti dell’Orsomarso, ai margini del Parco del Pollino, e hanno lanciato l’allarme alla stazione locale dei Vigili del Fuoco. Immediato l’intervento del Soccorso Alpino, che li ha raggiunti e messi in salvo in una zona particolarmente impervia. Alle operazioni hanno partecipato anche la polizia municipale e i Carabinieri di Saracena.

Polemica tra le associazioni ambientaliste e le istituzioni Servizio di Alessandro Boccia;

A Rotonda un incontro organizzato da Fratelli d’Italia per parlare di strategie di rilancio del Parco Nazionale Servizio di Alessandro Boccia Alessandro Galella, consigliere regionale FdI Basilicata Sen. Gianni Rosa, FdI

L’allarme è scattato ieri pomeriggio, quando uno dei ragazzi del gruppo è scivolato durante la salita, procurandosi una frattura che gli ha impedito di proseguire Difficilmente dimenticheranno la trasferta sul Pollino i sei escursionisti di Bari, di età compresa tra i 21 e i 26 anni, che ieri, nei pressi della vetta Dolcedorme, la cima più alta del massiccio e dell’Appennino meridionale, sono stati tratti in salvo dal Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata e Calabria e dai Vigili del Fuoco, con il supporto di un elicottero “Drago” proveniente dalla base di Lamezia Terme. L’allarme è scattato ieri pomeriggio, quando uno dei ragazzi del gruppo è scivolato durante la salita, procurandosi una frattura che gli ha impedito di proseguire. Il gruppo si trovava in un’area impervia e particolarmente isolata del Parco Nazionale del Pollino, rendendo necessario l’intervento congiunto di più unità di soccorso. I tecnici del Soccorso Alpino si sono messi in marcia verso la zona segnalata, mentre l’elicottero dei Vigili del Fuoco ha raggiunto la vetta riuscendo a evacuare cinque escursionisti, tra cui il ferito. L’operazione aerea si è rivelata fondamentale per ridurre i tempi di intervento e garantire assistenza immediata. Nel frattempo, una squadra di terra di soccorritori ha individuato e raggiunto un sesto componente del gruppo che, durante la salita a causa della fatica, si era staccato dal gruppo di testa, fermandosi nei pressi dei Piani Toscano. Anche lui è stato recuperato e accompagnato a valle, dove ha potuto ricongiungersi con gli altri. 

Lo scrive “The Guardian”. Il primato di Maratea, il Volo dell’Angelo e il fascino di Matera Servizio di Alessandro Boccia

Sono dovute intervenire due squadre di soccorritori per raggiungerlo, metterlo in sicurezza e consegnarlo all’ambulanza del 118 Un escursionista di Bari, in difficoltà a causa di una caduta, è stato ritrovato e soccorso sul versante lucano del monte Pollino a circa 1800 metri di altitudine. Le operazioni di salvataggio del 27enne sono state estremamente complesse e hanno coinvolto tre squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico composte da tecnici delle stazioni locali. Due squadre lucane, provenienti dalle stazioni di Pollino Lucano, Alpi e Sellata e una squadra calabrese della stazione Pollino. La missione di soccorso ha avuto inizio sabato sera, con condizioni climatiche avverse e un terreno innevato che ha reso il recupero particolarmente impegnativo. L’escursionista è stato raggiunto la scorsa notte da una prima squadra che ha immediatamente provveduto a riscaldarlo, evitando il peggioramento delle sue condizioni di salute. Il trasporto dell’escursionista è stato effettuato utilizzando una speciale progettata per scivolare sulla neve che ha consentito di trasferirlo in sicurezza fino a Colle Impiso. L’operazione si è conclusa alle 5:30 con la consegna dell’uomo all’ambulanza del 118 di Mormanno, nel Cosentino, per le cure necessarie. 

In alcune zone superati i dieci centimetri Prima nevicata dell’anno sul versante lucano del Parco nazionale del Pollino. I primi fiocchi caduti nelle scorse ore hanno messo in mostra la straordinaria bellezza del territorio. E’ il caso di Rotonda, dove la coltre bianca, in montagna a Piano Pedarreto, ha abbondantemente superato i dieci centimetri altezza. Molti centimetri in più, salendo di altitudine. Una piacevole e attesa sorpresa che permetterà ai visitatori attesi per il fine settimana di poter fare delle passeggiate e le prime ciaspolate della stagione.

Le zone più colpite il Vulture e l’area ai confini con l’lrpinia. Imbiancate le vette lucane Brusco calo delle temperature al Sud. Alla vigilia dell’inverno meteorologico, che inizia domani, in alcune zone interne è comparsa la neve. In Basilicata le aree più colpite sono quelle del Vulture e la parte più settentrionale della provincia di Potenza, al confine con l’Irpinia. Le immagini che vedete si riferiscono a Pescopagano, a 950 metri di quota, dove la coltre bianca ha raggiunto i 5 centimetri. Imbiancate anche le principali catene montuose, dal Sirino al Pollino ma a quote più elevate. In Puglia qualche fiocco nella zona di Faeto, sui monti dauni. In pianura rovesci di pioggia accompagnati da forti raffiche di tramontana. Per il mare in burrasca sospesi i collegamenti fra Termoli e le isole Tremiti.

Si tratta di un gruppo di giovani di Lecce Nove escursionisti di Lecce, tra i 15 e i 21 anni, si erano persi nel Parco Nazionale del Pollino mentre tentavano di tornare da Colle dell’Impiso. Il gruppo si stava muovendo per raggiungere la zona del Pollinello, ma durante il tragitto di ritorno i ragazzi hanno perso l’orientamento e, non riuscendo più aproseguire, hanno allertato i soccorsi. Sono stati localizzati grazie alle coordinate GPS, i soccorritori li hanno trovati in buone condizioni fisiche, sebbene affaticati e infreddoliti. I ragazzi sono stati rifocillati e riportati in sicurezza alle loro auto.

In questa seconda domenica di marzo tanto divertimento per grandi e bambini Servizio di Alessandro Boccia

Le esequie si svolgeranno nella chiesa madre di Terranova I funerali di Lucio Petronio, il medico salentino di 70 anni in pensione, trovato morto il 10 ottobre scorso lungo il torrente Frida, sul monte Pollino, vicino a San Severino Lucano, saranno celebrati a Terranova martedì pomeriggio nella chiesa madre del paese. Dell’uomo si erano perse le tracce il 6 ottobre, quando il figlio che lo accompagnava in una escursione, denunciò la scomparsa. Sulle cause della morte indagano i carabinieri di Senise, coordinati dalla Procura di Lagonegro. La vittima aveva diretto a Lecce il centro di igiene mentale della Asl.

La scelta della famiglia legata al forte legame che il professionista aveva con il territorio lucano Servizio di Alessandro Boccia.

Secondo quanto trapelato ci sarebbe la necessità di compiere ulteriori rilievi Si continua ad indagare sulle cause del decesso di Lucio Petronio, 70 anni, il medico di Lecce trovato morto lungo il torrente Frida, sul monte Pollino, nella zona di San Severino Lucano, dopo cinque giorni di ricerche. Ieri sera carabinieri della compagnia di Senise hanno sequestrato l’abitazione dove il professionista viveva da solo a Lecce.Secondo quanto trapelato ci sarebbe la necessità di compiere ulteriori rilievi. Dall’esame autoptico eseguito nei giorni scorsi è stata accertata un’ecchimosi ed è stata rilevata acqua nei polmoni: Petronio, sul Pollino assieme al figlio, potrebbe quindi essere scivolato e caduto e poi sarebbe annegato. Al momento non ci sarebbero indagati. Nel frattempo la salma, attualmente conservata presso l’ obitorio dell’ospedale di Lagonegro e’ stata dissequestrata. Nelle prossime ore verrà decisa la data dei funerali.

Il corpo di Lucio Petronio è stato ritrovato senza vita nei giorni scorsi Sulla morte del medico leccese Lucio Petronio, il cui corpo senza vita fu ritrovato nei giorni scorsi sul Pollino dov’era andato in escursione col figlio, la magistratura continua ad indagare, mentre arrivano i primi risultati dell’autopsia, che descrivono un quadro apparentemente normale. Ieri l’abitazione del medico, a Lecce, è stata perquisita. L’autopsia ha rilevato tracce di acqua nei polmoni ed un ematoma al viso, fatti compatibili con un evento traumatico causato quasi certamente da una caduta. Adesso si dovranno attendere gli esami tossicologici ed istologici. La procura di Lagonegro ha aperto un fascicolo d’inchiesta ritenendo ancora probabili ipotesi diverse sulla morte dello psichiatra.

Il medico 70enne, residente a Lecce, ritrovato privo di vita nel greto del torrente Frido Sarà l’autopsia, in programma in queste ore nell’ospedale di Lagonegro, a far luce sulla morte di Lucio Petronio, il medico 70enne residente a Lecce di cui non si avevano notizie da venerdì scorso. L’uomo è ritrovato privo di vita nel greto del torrente Frido, ieri pomeriggio a San Severino Lucano, sul versante lucano del Pollino. L’uomo, già dirigente del Centro di salute mentale del capoluogo salentino, si trovava nel Parco insieme al figlio, ascoltato più volte dai carabinieri, con il quale stava facendo trekking, attività che praticava con molta passione e di cui era esperto. Il ritrovamento è avvenuto in un luogo abbastanza distante, circa otto chilometri, dalla zona indicata come teatro dell’escursione, tra il santuario della Madonna del Pollino, che si trova a mille e 530 metri di altitudine e Serra Crispo, il cui punto più elevato è a quota 2mila e 50 metri circa. Sulla vicenda indaga la Procura di Lagonegro.

Rotonda e il turismo enogastronomico

Una tavola rotonda sul “turismo enogastronomico” ha chiuso ieri a Rotonda la due giorni della festa di fine raccolto del fagiolo bianco e della melanzana

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