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La procura di Bari aveva chiesto per il pittore, difeso dall’avvocato Salvatore D’Aloiso, sei mesi di reclusione. Il Tribunale di Bari ha assolto il pittore Giovanni Gasparro, imputato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa per alcuni commenti su Facebook al post sul suo dipinto «Martirio di San Simonino da Trento». La tela, che risale al 2020, è stata ispirata dalla storia di un bambino misteriosamente scomparso e poi trovato senza vita nel 1475. Di quel delitto furono accusati 15 ebrei, torturati fino alla morte.La procura di Bari aveva chiesto per il pittore, difeso dall’avvocato Salvatore D’Aloiso, sei mesi di reclusione.

Si potrà visitare fino al 12 dicembre. Poi si sposterà a Barletta. Antonio Bernardini pittore, ma anche uomo delle istituzioni, in qualità di direttore del Museo Civico e pinacoteca De Nittis di Barletta. Una figura che viene ora raccontata in una mostra, che sarà aperta sino al 12 dicembre a Palazzo Mattei di Paganica, a Roma. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a: Antonio Bernardini, nipote dell’artista;  Paola Bernardini, regista

Il pittore, originario di Acerenza, utilizza una tecnica particolare: dipinge a testa in giù Servizio di Alessandro Boccia. Interviste a Antonio Telesca, pittore; Mauro Di Ruvo, critico d’arte.

Il pittore di Adelfia imputato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale si difende in aula “Non sono antisemita, né era mia intenzione fare un quadro del genere”. Lo ha detto in un’aula di Tribunale il pittore di Adelfia, Giovanni Gasparro, imputato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa per alcuni commenti su Facebook al post sul suo dipinto «Martirio di San Simonino da Trento». La tela, che risale al 2020, è stato ispirato dalla storia di un bambino ucciso nel 1475. Di quel delitto furono accusati 15 ebrei, torturati fino alla morte. “Non mi sono mai posto il problema dell’antisemitismo – ha aggiunto – alle mie figure non ho mai dato connotazioni negative”.

Un suggestivo percorso offerto al visitatore tra animali, paesaggi agresti e autoritratti realizzati da un artista unico nel suo genere e inimitabile Servizio di Anna De FeoInterviste a: Francesca collanti, curatrice mostra “Antonio Ligabue” Francesco Negri, curatore mostra “Antonio Ligabue”

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