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“Mio figlio è un Adhd in forma grave” spiega la signora Napolitano, “aveva dimenticato il biglietto ma niente giustifica un pugno in pieno volto”. La signora Cinzia Napolitano è la madre del 15enne a cui l’autista di un bus ha dato un pugno dopo una discussione perché il ragazzo non aveva il biglietto. “Come ha fatto questo avrebbe potuto fare anche qualsiasi altra cosa” commenta ai microfoni del TgNorba, “Mio figlio è un Adhd in forma grave (Disturbo da deficit di attenzione e iperattività ndr), è un borderline, aveva dimenticato il biglietto ma c’era un’amica che si era offerta di dargli il suo. L’autista però non ha accettato e ha iniziato ad inveire contro il ragazzo fino a che non gli ha sferrato un pugno”. Qui l’intervista a Cinzia Napolitano, madre del 15enne colpito con un pugno dall’autista di un bus Il referto del pronto soccorso parla di un trauma contusivo alla mandibola e una ferita al labbro. L’accaduto a Trani, su uno dei mezzi che porta i ragazzi da scuola a casa. La madre ha sporto denuncia, il 15enne non è andato a scuola. Sul caso indaga la polizia che acquisirà le immagini delle telecamere interne del pullman messe a disposizione dall’Amet.

Caso scoperto a Taranto, due arresti dopo indagine della Dda Avrebbero sequestrato e picchiato un uomo di 35 anni allo scopo di estorcergli 15mila euro in seguito al rifiuto della vittima di portare a termine una truffa ai danni di una società di noleggio auto. L’pisodio risale ad aprile del 2023, i carabinieri hanno arrestato un 29enne di Taranto e un 50enne di Martina Franca. Ai due è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della procura distrettuale antimafia. Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo, il 35enne sarebbe stato prelevato dalla sua abitazione di Martina Franca dai due indagati, costretto a salire su un’auto e condotto in un garage a Taranto per essere brutalmente picchiato, anche con il calcio di una pistola. Qualche ora dopo il malcapitato sarebbe stato liberato e accompagnato nei pressi di un distributore di carburanti del quartiere Paolo VI. Il 35enne riuscì poi a tornare a MartinaFranca, dove i carabinieri, allertati dalla compagna della vittima, lo rintracciarono mentre vagavanel centro abitato. L’uomo, che presentava evidenti lesioni al volto, fu accompagnato al pronto soccorso.Dalle indagini coordinate dalla Dda di Lecce è emerso che il 35enne si era rifiutato di realizzare una truffa ai danni di una società di noleggio auto: doveva affittare una vettura, i denunciarne falsamente ilfurto per di smontarla e rivendere i pezzi al mercato dell’usato.

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