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pesca di frodo

Due persone sono state denunciate e sanzionate. Sequestro di ricci anche a Taranto. Pesca di frodo sul litorale brindisino. I militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza hanno sequestrato in diversi controlli 13 chili e mezzo di datteri di mare, 3 chili di novellame e 45 chili di ricci di mare. Tutti prodotti ittici la cui pesca e commercializzazione è vietata. Due persone sono state denunciate e sanzionate. In particolare la cattura del dattero di mare rappresenta una delle più gravi forme che deturpa l’ambiente marino. Ieri, 23 febbraio, invece, gli uomini della Guardia Costiera di Taranto hanno sequestrato  30 chilogrammi di ricci, nascosti nei pressi della città vecchia.

A rischio di ulteriori sospensioni e sanzioni I Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto hanno sorpreso per la seconda volta in meno di un anno un peschereccio intento a esercitare pesca a strascico in zona vietata. A seguito dell’infrazione, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 4.000 euro e sono state sequestrate le reti utilizzate per l’attività illegale. Il Comandante del motopeschereccio aveva già commesso due gravi infrazioni per cui era stata sospesa la licenza di pesca. Gli era stato anche revocato il beneficio ai contributi europei di cui aveva beneficiato. Al termine del periodo di sospensione, il peschereccio ha ripreso la propria attività ed è stato nuovamente colto in flagranza mentre esercitava pesca a strascico in area interdetta. Ora il comandante è a rischio di ulteriori sospensioni e sanzioni.

Alla vista dei militari i pescatori di frodo hanno fatto perdere le loro tracce Giro di vite della Capitaneria di Porto di Taranto contro la pesca illegale. A Policoro, alla foce del fiume Agri, gli uomini della Guardia costiera hanno sorpreso una decina di piccoli barchini intenti allo sbarco a terra del “bianchetto”. Alla vista dei militari i pescatori di frodo hanno fatto perdere le loro tracce lasciando sul posto diversi fusti con all’interno 200 Kg di novellame e una grossa rete da pesca illegale lunga oltre 500 metri, dotata di maglie finissime. Si tratta dell’operazione più importante effettuata negli ultimi mesi tra la Puglia e la Basilicata jonica.

Cinque pescatori multati, prodotto ittico, ancora vivogettato in mare Oltre seimila ricci sono stati sequestrati da militari del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Bari nei porti e lungo il litorale pugliese durante alcune attività di contrasto alla pesca difrodo, svolte la scorsa settimana, con il supporto delle sezioni operative di Brindisi, Gallipoli e Taranto.I cinque pescatori, uno dei quali titolare di una pescheria, sono stati multati ed il prodotto ittico, ancora vivo, è stato gettato in mare per consentire la ripopolazione delle colonie marine. La raccolta dei ricci, per preservare l’ambiente marino, è regolamentata nella quantità e nel periodo.

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