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. Un 83enne in pellegrinaggio dal Trentino, sulla via Francigena, è stato rapinato a Cerignola. L’episodio risale al 18 maggio scorso. Il signor Adriano, dopo tanti chilometri percorsi a piedi, si era fermato al Duomo della cittadina foggiana, sedendosi su una panchina. Un 30enne del posto lo ha avvicinato e gli ha strappato dal collo la catenina d’oro a cui era agganciata la medaglietta col nome di sua moglie Elena e la fede nunziale. Il pellegrino si è rivolto alla polizia di Cerignola ed è stato aiutato dalla Pro Loco. Gli agenti ieri sera lo hanno convocato perché sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, ovvero catena e medaglia. Manca la fede nunziale ma anche quella presto tornerà al legittimo proprietario. La famiglia dell’anziano pellegrino ha voluto ringraziare la polizia di Cerignola, Pro Loco e amministrazione comunale per la vicinanza affettuosa al signor Adriano che ha già ripreso il suo lungo viaggio.

Per il pugliese resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano. Di Matteo Bottazzo. Sinner non si ferma, ma Pellegrino onora il Centrale: a Roma è vittoria numero 30Far giocare Jannik Sinner per più di un’ora e mezza, di questi tempi, è già di per sé un’impresa. Andrea Pellegrino ci è riuscito, uscendo dal campo a testa altissima dopo aver costretto il numero uno del mondo a sudare più del previsto.Il match: l’orgoglio di Pellegrino e il ritmo di JannikIl primo set sembrava indirizzato verso un monologo dell’altoatesino, capace di imporre il proprio ritmo martellante fino al 4-0. Quando il parziale appariva ormai compromesso, è arrivato il sussulto d’orgoglio del tennista di Bisceglie: Pellegrino ha tenuto con fermezza due turni di battuta, chiudendo il set con un dignitoso 6-2.Nel secondo parziale, il pugliese ha preso confidenza con l’atmosfera di un Centrale schierato dalla parte del bel tennis e desideroso di assistere a una sfida più lunga delle precedenti uscite di Sinner. Il pubblico è stato accontentato: Pellegrino è rimasto agganciato al match fino al 3-3, portandosi persino in due occasioni sullo 0-30 sul servizio dell’avversario.La svolta nel settimo gameIl settimo gioco è stato però quello della svolta. Sinner ha alzato il livello, conquistando il break decisivo che ha poi confermato nel game successivo. Il match si è chiuso poco dopo, con un ulteriore break nell’ultimo gioco che ha fissato il punteggio sul 6-3.Sinner nella storia, Pellegrino tra gli applausiCon questo trionfo, Sinner conquista il suo trentesimo successo consecutivo, eguagliando il record di Novak Djokovic. Per Pellegrino resta un pomeriggio indimenticabile nel tempio del tennis italiano: una prestazione di qualità al cospetto di uno dei più grandi interpreti della storia di questo sport.

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