
Taranto, pressing e denunce dei sindacati sulla Sanitaservice
USB e FIALS sollecitano carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza Dura presa di posizione delle segreterie provinciali di

USB e FIALS sollecitano carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza Dura presa di posizione delle segreterie provinciali di USB e FIALS sulla gestione di Sanitaservice, la società in-house dell’ASL di Taranto. I sindacati ridimensionano la “realtà edulcorata” descritta dall’amministratore unico, Pulito, denunciando carenze di organico, condizioni di lavoro inadeguate e una totale mancanza di trasparenza. Per i sindacati la mancanza di comunicazione impedisce di avere un quadro chiaro sulle procedure aziendali e sull’organigramma. In particolare, la questione del personale rimane critica: nonostante l’inserimento di 206 unità nel settore pulizie/ausiliariato, restano in sospeso 38 assunzioni di soccorritori. Le critiche più aspre riguardano le condizioni lavorative degli operatori CUP. Nel poliambulatorio del Santissima Annunziata, denunciano i sindacati, le sedie provengono dal bar dell’ospedale, mentre in via Ancona il CUP è stato allestito in uno “stanzino privo dei requisiti minimi di sicurezza”. USB e FIALS chiedono l’istituzione di una cabina di regia regionale, appellandosi ai consiglieri Mazzarano e Perrini, intervenuti di recente. Quanto all’apertura del nuovo ospedale San Cataldo, i sindacati chiedono la programmazione chiara delle assunzioni per il personale sanitario e per tutti i servizi essenziali gestiti da Sanitaservice.
“Un’opera di cui essere orgogliosi”: così il presidente della Commissione Sanità in Regione, Enzo Di Gregorio dopo il sopralluogo all’interno della struttura Di Alessandra Martellotti Intervista a Vincenzo Di Gregorio, presidente II Commissione consiliare Regione Puglia
I lavori procedono secondo il cronoprogramma. Termineranno a fine giugno prossimo. Melucci: “un plauso al lavoro della Asl di Taranto” Sopralluogo del Presidente Emiliano al cantiere dell’ospedale San Cataldo a Taranto. I lavori procedono secondo il cronoprogramma. Termineranno a fine giugno prossimo. Ora arriva la fase più difficile ha detto il governatore, bisogna organizzare il trasporto di uomini, attrezzature, funzioni, riorganizzate tutti i servizi con i costi in crescita. Intanto il 27 novembre si terrà la conferenza dei servizi per sciogliere alcuni nodi come la viabilità e la rifunzionalizzazione delle aree urbane contigue al grande ospedale e il consolidamento delle attività del corso di laurea in medicina. Un plauso al lavoro della Asl di Taranto, ha dichiarato il Sindaco Melucci, nonostante le difficoltà di questi ultimi anni, tra pandemia, costi dei materiali e dell’energia e le complicazioni nelle coperture finanziarie
Problemi burocratici per il trasferimento dei fondi necessari Sospesi i lavori nel cantiere del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo. Nella seduta della commissione bilancio, i responsabili dell’Asl hanno spiegato che non è stato ancora adottato il decreto di assegnazione dei 105 milioni di euro per arredi e attrezzature. In parallelo la regione deve provvedere al trasferimento fisico dei 5 milioni di cofinanziamento di sua competenza. L’ennesimo ritardo viene comunicato dal consigliere regionale, Vincenzo di Gregorio, il quale chiede meno annunci e più fatti da parte degli esponenti del centrodestra. Sulla vicenda interviene anche il presidente della commissione regionale bilancio, amati, il quale sottolinea come il continuo rinvio potrebbe causare due rischi: o l’acquisto di beni tecnologicamente superati o eventuali richieste di aggiornamento dei prezzi. Inoltre, se fossero assegnati oggi i soldi, dice D’Amati, la sospensione dei lavori non potrebbe essere revocata prima di quattro mesi, per problemi burocratici.
Prossimo passaggio burocratico l’invio dell’accordo di programma della conferenza Stato-Regione Servizio Francesco Persiani
Non appena sarà pronto e attivo il nuovo ospedale San Cataldo Servizio di Annamaria Rosato
Il giudice ha ritenuto che via sia una “insufficienza degli elementi probatori a sostenere una ragionevole previsione di condanna” Il gip del Tribunale di Bari ha archiviato l’indagine per falso per induzione a carico dell’ex capo di gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi, ora deputato Pd e di Elio Sannicandro, commissario straordinario dell’Asset Puglia (Agenzia regionale strategica per lo sviluppo eco-sostenibile del territorio).L’indagine riguardava la presunta incompatibilità di Sannicandro a componente la commissione giudicatrice dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale “San Cataldo” di Taranto.Questo perché Sannicandro in precedenza, nel 2018, aveva fatto parte del gruppo di lavoro chiamato ad elaborare le linee guida per il piano strategico di Taranto, che comprendeva anche la realizzazione del nuovo ospedale, incarico che l’indagato non aveva menzionato nel suo curriculum vitae.La nomina di Sannicandro alla commissione giudicatrice dei lavori era stata “semplicemente” – annota la Procura – comunicata in una nota a firma di Stefanazzi. Il giudice ha ritenuto che via siauna “insufficienza degli elementi probatori a sostenere una ragionevole previsione di condanna”.

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