
Operazione dei Carabinieri nel Salento: 17 in carcere
Nel mirino la criminalità organizzata nei Comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli È in corso dall’alba nel Salento una vasta operazione dei Carabinieri
Nel mirino la criminalità organizzata nei Comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli È in corso dall’alba nel Salento una vasta operazione dei Carabinieri contro la criminalità organizzata, nei Comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli. I militari stanno eseguendo provvedimenti restrittivi, chiesti dalla Dda, a carico di persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, lesioni personali aggravate, tentata estorsione, ricettazione, detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione coinvolge più di 110 militari. I dettagli dell’operazione saranno divulgati in mattinata.
Operazione Guardia di Finanza tra Stornara e Andria Un’inchiesta a livello europeo, condotta dalla Guardia di Finanza, ha consentito di scoprire a Stornara, nel foggiano, un opificio dove si producevano sigarette, con i macchinari per la fabbricazione su larga scala. Un impianto dal valore di 1 milione e 300mila euro, che ogni giorno produceva circa due milioni di sigarette che venivano poi contrabbandate con i loghi di marche rinomate. All’interno c’erano dieci persone, ucraini e bulgari, denunciati. Un altro stabilimento simile e’ stato scoperto ad Andria. Complessivamente sono state sequestrate sigarette pronte per 13 tonnellate, ed altro materiale per confezionarne altre. L’inchiesta e’ partita da un sequestro eseguito nei mesi scorsi a Palermo.
Obbligo di dimora e sospensione dal servizio per un vigile urbano di Marsicovetere che avrebbe effettuato accessi abusivi alla banca dati della Motorizzazione civile Servizio di Alessandro Boccia
La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, accusati di spaccio Si aprirà un nuovo processo d’appello nei confronti di cinque imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata Astra, che nel maggio 2021 culminò con l’esecuzione di 36 ordinanze di custodia cautelare. L’inchiesta, condotta dalla Dda, svelò l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Japigia di Bari. La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, mentre per gli altri 21 imputati i ricorsi sono stati rigettati.
Il giovane ha avuto un decorso post-operatorio sorprendentemente positivo: è stato dimesso dopo sette giorni in buone condizioni All’ospedale Perrino di Brindisi è stato eseguito con successo un raro e complesso intervento chirurgico d’urgenza su un paziente di 38 anni affetto da pancreatite cronica. L’operazione, una duodenocefalopancreasectomia (intervento di Whipple), è stata condotta dal dottor Giuseppe Manca e dalla sua equipe per trattare una peritonite con perforazione duodenale e voluminoso ematoma. L’intervento, solitamente eseguito in elezione e raramente in urgenza per l’elevato rischio operatorio, ha avuto un decorso post-operatorio sorprendentemente positivo: il paziente è stato dimesso dopo sette giorni in buone condizioni. Inizialmente, il paziente aveva tentato di recarsi a Milano per l’operazione già programmata, ma è stato dissuaso dai medici, evitando così un rischio potenzialmente letale.
Otto persone sono finite in carcere e ai domiciliari. Rifornivano piazze di spaccio di Bari e di altre province Nell’operazione “Short Nica” sono finite in carcere e ai domiciliari otto persone di nazionalità nigeriana e gambiana per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il sodalizio criminale oggetto d’indagine, composto principalmente da soggetti di nazionalità nigeriana e stanziale nel quartiere Libertà di Bari, era dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Il gruppo era attivo nella vendita all’ingrosso rifornendo direttamente spacciatori nelle piazze di spaccio del capoluogo, nonché nelle province di Taranto, Matera, Salerno e Napoli. Sarebbe stato riscontrato anche un canale di rifornimento estero. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari sono consistite, principalmente, in attività di video-registrazione e pedinamento. In totale, sono stati sequestrati 25 kg di sostanza stupefacente e 1000 pasticche di tramadol, oppioide utilizzato da alcuni membri dell’organizzazione.
Anche se molti consiglieri fanno finta di non sapere Servizio di Francesco Iato;
Dalle indagini emerso anche il reato di ingerenza elettorale politico-mafiosa, in particolare di clan criminali, nelle elezioni amministrative di Bari del 26 maggio 2019. In carcere, tra gli altri l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, sua moglie ai domiciliari Dall’alba, più di mille agenti di Polizia stanno eseguendo a Bari e provincia due ordinanze di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, e ingenti sequestri, nei confronti di 130 soggetti. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di estorsioni, porto e detenzioni di armi da sparo, illecita commercializzazione di stupefacenti, turbata libertà degli incanti, frode in competizioni sportive, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Dalle indagini emerso anche il reato di ingerenza elettorale politico-mafiosa, in particolare di clan criminali, nelle elezioni amministrative di Bari del 26 maggio 2019. Carcere disposto, tra gli altri, per Tommy Parisi, figlio del boss Savinuccio, e l’avvocato Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale; ai domiciliari è finita sua moglie, Maria Carmen Lorusso, consigliera comunale della lista “Sud al Centro”. I dettagli dell’operazione verranno resi noti in mattinata nel corso di una conferenza stampa.
Controlli nella città vecchia, a Parco 2 Giugno, piazza Umberto e Parco Rossani, zone nelle quali recentemente si sono verificate aggressioni da parte di minorenni C’è anche Bari tra le 14 province coinvolte da una operazione della Polizia a livello nazionale, coordinata dal Servizio Centrale Operativo. Nel mirino, gruppi criminali giovanili. Sono state arrestate complessivamente 41 persone, di cui 4 minori. 74 denunciati, 24 dei quali minori.A Bari nessun arresto ma, tra il 13 e 14 dicembre scorsi, controllate 538 persone, di cui 101 minori, nella città vecchia, a Parco 2 Giugno, piazza Umberto e Parco Rossani, zone nelle quali recentemente si sono verificate aggressioni da parte di minorenni. Tra le vie del centro storico i poliziotti hanno sequestrato 145 grammi di cocaina e 451 di hashish, nascosti in una cassetta esterna per le utenze.
Quattordici province coinvolte dall’operazione in tutta Italia, anche Bari. Sequestrate pistole, armi da taglio e tirapugni nonché centinaia di dosi di droga È in corso in queste ore una vasta operazione della Polizia di Stato che sta impiegando oltre 500 operatori coordinati dal Servizio centrale operativo in 14 province (Arezzo, Bari, Catania, Genova, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Pescara, Reggio-Emilia, Rovigo, Salerno e Verona), teatro di recenti episodi delittuosi riconducibili a gruppi criminali giovanili. Una quarantina di persone, di cui circa il 25% minorenni, sono state arrestate e ne sono state denunciate circa 70, di cui un terzo minorenni. Sequestrate pistole, armi da taglio e tirapugni nonché centinaia di dosi di droga, alcune delle quali nei pressi di un istituto scolastico, e diverse somme di denaro per un totale di circa 10.000 euro, perlopiù provenienti dallo spaccio. Gli interventi hanno riguardato soprattutto aree di aggregazione giovanile e in contesti contigui al mondo dei trapper.
La vittima aveva lamentato dolori al ventre e difficoltà respiratorie dopo il primo intervento. Il personale medico però aveva rassicurato sulla buona riuscita dell’operazione La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo di un’inchiesta sulla morte di un uomo di 71 anni originario di Monteroni deceduto nel Reparto di Rianimazione del Dea di Lecce lo scorso 6 settembre per una sepsi fulminate seguente ad un intervento al colon per la rimozione di un tumore. Cinque gli indagati. Si tratta dei medici e del personale sanitario dell’equipe del reparto che ha avuto in cura l’uomo. A far scattare l’inchiesta l’esposto denuncia presentato dall’avvocato Pinuccio Milli, a cui si sono rivolti i familiari della vittima. Il giorno seguente l’operazione l’uomo aveva cominciato ad avvertire dolori forti allo stomaco, vomiti e difficoltà respiratorie, ma i medici avrebbero rassicurato i familiari sul buon esito dell’intervento. Invece l’uomo dopo quattro pochi giorni sarebbe stato sottoposto ad un nuovo intervento d’urgenza che avrebbe portato alla luce la drammatica situazione. Il magistrato inquirente Giorgia Villa mercoledì conferirà l’incarico autoptico al medico legale.
Operazione dei carabinieri, trovate armi nei loculi E’ stata eseguita nelle province di Taranto, Brindisi, Lecce, Bari e Nuoro una vasta operazione, condotta da 130 carabinieri del Nucleo Investigativo di Taranto, per l’arresto di 19 persone. Base operativa della banda il cimitero di Sava, nel tarantino, dove sono state ritrovate armi anche nei loculi. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione, nei comuni di Sava e Torricella. La droga veniva acquistata a Francavilla Fontana, nel brindisino, e spacciata nei comuni del versante orientale del Tarantino – anche in pieno lockdown -, grazie ad un nutrito gruppo di pusher. Il presunto sodalizio criminoso avrebbe riconvertito il cimitero di Sava nella base operativa logistica del gruppo, dove al sicuro da occhi indiscreti, sarebbero avvenuti gli incontri con i fornitori, con i pusher, la suddivisione degli utili e anche il taglio dellostupefacente. Due degli indagati avrebbero occultato armi illegalmente detenute, all’interno di un loculo vuoto, di proprietà di una ignara famiglia: rinvenuti 3 fucili rubati e munizioni varie.

Nel mirino la criminalità organizzata nei Comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli È in corso dall’alba nel Salento una vasta operazione dei Carabinieri

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La vittima aveva lamentato dolori al ventre e difficoltà respiratorie dopo il primo intervento. Il personale medico però aveva rassicurato sulla buona riuscita dell’operazione La

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