
Ospedale di Corato: parenti di un paziente aggrediscono due operatrici sanitarie
Si sono rese necessarie le cure per l’infermiera della Asl e per una soccorritrice di Sanitaservice del 118. Arriva la solidarietà della Asl Bari Ennesima

Si sono rese necessarie le cure per l’infermiera della Asl e per una soccorritrice di Sanitaservice del 118. Arriva la solidarietà della Asl Bari Ennesima aggressione agli operatori sanitari. Questa volta è successo a Corato dove la sera del 3 settembre un’infermiera della Asl e una soccorritrice di Sanitaservice del 118 sono state aggredite verbalmente e fisicamente da alcuni accompagnatori di un paziente. È stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Per le due donne si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso. La direzione generale della Asl Bari ha espresso solidarietà e vicinanza alle vittime e ha annunciato che metterà a disposizione delle operatrici tutti gli strumenti legali per tutelarle.
È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e pugni da un paziente in stato di alterazione psicofisica. L’episodio è avvenuto tra l’1 e le 3 di notte di venerdi scorso, all’ospedale Moscati di Taranto. E’ accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto, senza personale medico, socio sanitario né ausiliario. Le lavoratrici, nonostante i traumi e le contusioni, i dolori e la paura, hanno terminato il turno per non abbandonare il reparto e solo dopo si sono recate al punto di primo intervento. Hanno avuto qualche giorno di prognosi. Per calmare il paziente, ricoverato nel reparto di otorinolaringoriatria, è dovuta intervenire una psichiatra che ha sedato l’uomo che è tutt’ora in ospedale. La denuncia arriva dai segretari Cgil, Cosimo Sardelli e Cristina Fama: “Si continua a parlare del fenomeno delle aggressioni, sempre più dilagante, come un fenomeno inaccettabile ma – per i sindacalisti – è del tutto evidente che le attuali misure quali l’inasprimento della pena e le linee guida ministeriali e regionali non sono servite a nulla. La Asl formi e informi il personale per prevenire e gestire il problema. Le infermiere avrebbero potuto attivare la vigilanza se fossero state informate”.
Il presidente dell’Ordine dei Medici sollecita meccanismi e modalità di tutela Le aggressioni contro le operatrici sanitarie sono violenza di genere. Lo ha detto il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Filippo Anelli. Penso – ha aggiunto – che trovarsi davanti a delle donne fa scattare un meccanismo particolare. Non è più un caso. Sono almeno cinque le colleghe che sono state uccise negli ultimi anni, compresa Paola Labriola. La società è pensata ancora in termini maschilisti, e le donne non sono per nulla favorite. Bisognerebbe trovare meccanismi e modalità di tutela, un tema molto sentito all’interno della professione.

Si sono rese necessarie le cure per l’infermiera della Asl e per una soccorritrice di Sanitaservice del 118. Arriva la solidarietà della Asl Bari Ennesima

È accaduto alla fine del turno, mentre erano sole nel reparto. La denuncia arriva dai segretari Cgil Tre infermiere sono state aggredite con calci e

Il presidente dell’Ordine dei Medici sollecita meccanismi e modalità di tutela Le aggressioni contro le operatrici sanitarie sono violenza di genere. Lo ha detto il