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omicidio Lello Capriati

Un omicidio che si inserisce nella eterna faida con gli Strisciuglio per il controllo delle attività illecita. Al via il processo per i presunti responsabili dell’omicidio di Lello Capriati, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Bari Vecchia, ucciso a Torre a Mare la sera del 1 aprile 2024. Il prossimo 8 settembre davanti alla Corte d’Assise di Bari dovranno comparire Nunzio Losacco e Luca Marinelli, accusati di omicidio volontario aggravato dalle modalità mafiose. Capriati venne raggiunto da 4 colpi di pistola che – secondo la ricostruzione della Dda – sarebbero stati esplosi da Marinelli, il quale si trovava a bordo di una motocicletta Honda Hornet condotta da Losacco. Un omicidio che si inserisce nella eterna faida con gli Strisciuglio per il controllo delle attività illecita. Undici in tutto gli imputati, fra cui anche Sabino e Cristian Capriati, figli di Lello, che rispondono di tentato omicidio per aver ferito due soggetti di Carbonara, feudo di Filippo Scavo, ucciso la notte fra il 19 ed il 20 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie. Con riferimento a questo procedimento, nel quale ci sono 4 indagati fra cui Dylan Capriati, la Procura ha chiesto e ottenuto di poter acquisire la testimonianza di una persona, che quella notte avrebbe riconosciuto tre dei quattro indagati. Proprio l’uccisione del 42enne, che in ogni caso compare fra i soggetti imputati, sarebbe stata la vendetta dei Capriati per l’assassinio di Lello.

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