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omicidio colposo

Il pubblico ministero conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia. Si indaga per omicidio colposo dopo la morte dell’87enne Salvatore Tramonte, deceduto martedì all’interno dell’appartamento in cui viveva a Tuturano, in provincia di Brindisi. L’uomo era in casa con la figlia quando, per cause in via d’accertamento, è divampato un incendio che ha provocato il crollo di una parte del solaio. Il suo corpo è stato trovato sotto le macerie poche ore dopo l’incendio. Il pubblico ministero conferirà l’incarico per eseguire l’autopsia. Nel corso delle indagini, coordinate dalla procura di Brindisi e condotte dai carabinieri, saranno disposti accertamenti tecnici all’interno dell’immobile per verificare eventuali problematiche di staticità della villetta.

Oltre al 52enne napoletano morto a Lagonegro, è deceduta anche una donna di 45 anni di Praia a Mare. Entrambi si sono sentiti male dopo aver mangiato un panino con broccoli e salsiccia acquistato da un venditore ambulante. Sono tre le persone indagate per omicidio colposo e il numero delle vittime sale a due. La Procura di Paola, nel Cosentino, serra le indagini sulle morti per intossicazione da botulino avvenute in Calabria. Ora ci si concentra sulle modalità di somministrazione del cibo su un food truck – che è stato sequestrato – dal quale avrebbero acquistato un panino con salsiccia e broccoli due persone, poi decedute. Si tratta del 52 enne campano, Luigi di Sarno, di ritorno dalle vacanze, morto mentre si trovava nel territorio di Lagonegro (PZ) e di una 45enne di Praia a Mare (CS). I parenti sono andati in Procura nelle scorse ore raccontando che la donna, il giorno prima della morte, aveva mangiato un panino acquistato da un camioncino sul lungomare di Diamante. Secondo i primi rilievi, sembrerebbe che il food truck stazionasse per diverse ore al sole e che i prodotti non fossero adeguatamente conservati. Al momento, nell’ospedale di Cosenza, sono ricoverate 12 persone con sospetta intossicazione. Le loro condizioni, tuttavia, non sarebbero preoccupanti.

Nel 2022 l’incidente in cui perse la vita un motociclista. Per l’accusa i due dirigenti avrebbero trascurato manutenzione, segnaletica e illuminazione stradale Di Alessandra Martellotti Andranno a processo a giugno due dirigenti comunali di Castellaneta accusati di omicidio colposo, in riferimento all’incidente stradale in cui perse la vita un motociclista nell’aprile del 2022, sulla strada comunale 130, in contrada Scapati. Il giudice per le udienze preliminari di Taranto ha deciso di rinviare a giudizio i due dirigenti, difesi dagli avvocati Giuseppe Chielli e Cosimo Recchia, perchè non avrebbero provveduto, secondo l’accusa, alla manutenzione della strada e all’installazione di segnaletica e di illuminazione adeguate. La moglie della vittima si è costituita parte civile nel processo. L’ente è difeso dall’avvocato Francesco Paolo Garzone.

L’ipotesi di reato è omicidio colposo La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati il parroco della chiesa San Giovanni Battista di Bari, don Antonio Ruccia, e il tecnico che si è occupato nelle scorse settimane della manutenzione della culla termica, per la vicenda del neonato trovato morto lo scorso 2 gennaio. L’ipotesi di reato nei loro confronti è quella di omicidio colposo. Cambia dunque il reato per il quale si procede: fino a oggi, infatti, gli inquirenti avevano indagato per abbandono di minori e conseguente morte a carico di ignoti. L’ascolto del parroco e del tecnico, avvenuto nei giorni scorsi, ha invece convinto i magistrati a cambiare direzione. 

Sequestrata l’area in cui è avvenuto l’incidente La Procura di Bari ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo dopo la mortedello studente 17enne Matteo Cappelluti, deceduto il 16 novembre scorso dopo essere caduto dalla sua moto mentre andava a scuola, al liceo Scacchi di Bari. Su disposizione del magistrato inquirente, la Polizia locale ha sequestrato un’area di circa 55 metri quadrati, in corso Alcide De Gasperi, in cui è avvenuto l’incidente per stabilire, attraverso una consulenza tecnica, se vi sia un nesso di causaltà tra le condizioni non buone del manto stradale e la perdita del controllo della moto da parte del liceale. Sono stati anche sequestrati il casco e il ciclomotore della vittima ed è stata avviata l’audizione dei testimoni. Oggi, nella basilica di San Nicola, sono stati celebrati i funerali del 17enne.

Sui cadaveri non ci sarebbero segni evidenti di violenza Servizio Giovanni Di Benedetto

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