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Nutrizione Bambini

Il report rileva che il 35,9% dei bambini pugliesi supera il peso forma, spingendo la Regione ad attivare una strategia integrata di prevenzione e cura. I dati della sorveglianza ‘OKkio alla Salute 2023’, curata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), delineano un quadro preoccupante per la salute pediatrica in Puglia. Nella regione, ben il 35,9% dei bambini di 8-9 anni si trova in una condizione di eccesso ponderale, un valore che supera nettamente la media nazionale del 28,8% e posiziona il territorio tra i più colpiti del Paese. Entrando nel dettaglio della popolazione infantile analizzata, emerge che il 21,1% dei minori è in sovrappeso, il 10,6% rientra nella fascia di obesità e il 4,2% soffre di obesità grave, mentre soltanto il 62,4% risulta normopeso e l’1,7% è sottopeso. Di fronte a questi numeri, la Regione Puglia ha definito l’obesità infantile una vera e propria priorità di sanità pubblica. Per contrastarla, l’amministrazione ha ufficialmente avviato un modello organizzativo integrato, pensato per unire la prevenzione sul territorio ai percorsi clinici di cura. Il report dell’ISS analizza anche le abitudini quotidiane dei più piccoli, evidenziando comportamenti errati che favoriscono l’aumento di peso. Tra questi, spicca lo scarso consumo di frutta, che l’1,15% dei bambini mangia meno di una volta a settimana o esclude del tutto dalla propria dieta. Inoltre, appena il 27,3% degli alunni consuma una merenda di metà mattina nutrizionalmente adeguata, mentre sul fronte del riposo il 38,1% dei minori dorme meno delle nove ore per notte consigliate per un corretto sviluppo. A questo scenario si somma una diffusa mancanza di consapevolezza da parte delle famiglie. Lo studio rivela infatti che il 65,1% delle madri di bambini in sovrappeso e il 20,1% delle madri di bambini obesi è convinto che il proprio figlio sia in realtà normopeso o sottopeso. L’indagine monitora anche l’esposizione precoce agli schermi nella fascia tra 11 e 15 mesi, rilevando che se da un lato il 42,9% non viene esposto a TV, tablet o smartphone, dall’altro il 40,5% vi trascorre meno di un’ora al giorno, il 14,1% da una a due ore e il 2,5% supera persino le tre ore quotidiane. Sulla necessità di un intervento tempestivo si è espresso Ludovico Abbaticchio, Garante regionale dei diritti del minore della Regione Puglia. Abbaticchio ha sottolineato come la creazione di un modello regionale integrato rappresenti un passo fondamentale per promuovere la salute dei più giovani. Allo stesso tempo, ha ricordato il ruolo centrale dei genitori, individuandoli come i primi responsabili dell’educazione alimentare e del benessere generale dei propri figli.

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