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Le agenzie marittime ritengono che il progetto di installazione della nave sia un’ancora di salvezza per l’intero sistema portuale Mentre il sindaco Bitetti ribadisce il no all’approdo della nave rigassificatrice al porto di Taranto, le agenzie marittime ritengono che il progetto di installazione della nave sia un’ancora di salvezza per l’intero sistema portuale. “Si tratta di un’opportunità strategica e non possiamo perderla per paure infondate sui rischi ambientali” dicono gli agenti ed i raccomandatari marittimi. Oltre a nuovi posti di lavoro, ci sarebbe un incremento dei traffici navali che ad oggi sono quasi pari a zero. Resta la contrarietà all’approdo a Gioia Tauro. I rischi ambientali sono sotto controllo grazie alle moderne tecnologie applicate ai rigassificatori di ultima generazione, che garantiscono standard di sicurezza elevatissimi, concludono gli operatori del settore portuale.

L’annuncio del Ministro Urso stamattina dal porto calabrese. I tavoli tecnici già da domani

Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria Se il comune di Taranto dovesse ribadire il “no” alla nave rigassificatrice nel porto per la decarbonizzazione dell’ex Ilva, la partita industriale potrebbe spostarsi in Calabria. Domani, infatti, il ministro Urso, farà un sopralluogo a Gioia Tauro che potrebbe ospitare il rigassificatore e avviare la produzione di preridotto. Secondo Urso, un’eventuale scelta su Gioia Tauro renderebbe l’area uno dei poli di produzione di acciaio più moderni e sostenibili d’Europa. Una soluzione che non piacerebbe ai sindacati perché si perderebbero migliaia di posti di lavoro a Taranto, solo con 3 forni elettrici.

Al centro del tavolo, il piano di realizzazione dei tre forni elettrici. Oggi l’incontro del Ministro con le associazioni d’impresa tarantine Un accordo di programma che, al momento, riguarderà solo la realizzazione di tre forni elettrici all’interno dello stabilimento ex Ilva. Sarebbe questa la strada scelta dal Governo all’indomani dell’annuncio delle dimissioni del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, contestato duramente da alcune associazioni. Tutto ciò che riguarda la nave rigassificatrice e gli impianti DRI sarebbe invece rinviato di qualche settimana. A dirlo, lo stesso ministro Urso che in mattinata in videoconferenza ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di impresa, dell’indotto e della Camera di Commercio di Taranto e il governatore Michele Emiliano. Servizio di Stefania Rotolo

Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto E’ un’Aia che ci offende e che continua a violentare il nostro territorio. Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto. E’ il commento del sindaco Bitetti all’indomani della prima riunione del comitato tecnico sul gas per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Le ipotesi avanzate al Mimit verterebbero sostanzialmente sull’uso della nave di rigassificazione al porto. Intervista: Piero Bitetti sindaco di Taranto

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