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Si intitola “Ballata per la Katër i Radës”, lo spettacolo scritto da Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto andato in scena al teatro Paisiello di Lecce. Una tragedia che resta nella memoria: il naufragio, alla fine degli anni 90, della Katër i Radës. Oggi diventa racconto in teatro, per non dimenticare e per trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. Perché nessuno debba mai morire sognando una vita migliore. Servizio di Giovanna De CrescenzoMontaggio di Luigi Aloisio

La medaglia d’oro al valor civile conferita al musicista di Alberobello, che nel 2012 perse la vita dopo un gesto eroico nel naufragio della nave Concordia, sarà consegnata al più presto. . Il sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, ha spiegato perché finora non è accaduto nonostante siano passati quasi 4 anni dal conferimento da parte del Presidente della Repubblica.

Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Sono passati 14 anni dal naufragio della Concordia, all’Isola del Giglio, in cui persero la vita 32 persone. Tra queste il musicista di Alberobello Giuseppe Girolamo, all’epoca 30enne, morto dopo aver ceduto il suo posto su una scialuppa di salvataggio ad una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Per questo gesto eroico, nel 2022 gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente della Repubblica. Ma questo prestigioso riconoscimento non è mai stato consegnato al padre. Tutta l’amarezza del padre Giovanni in questa intervista

Si tratta per la maggior parte di eritrei e cingalesi, sono sopravvissuti ad un naufragio nel Mediterraneo resteranno in Puglia i 103 migranti sbarcati dalla nave Humanity1, attraccata questa mattina nel porto di Bari. Provengono soprattutto da Eritrea e Bangladesh. Tra lorotre donne, diversi minorenni non accompagnati e un neonato con la sua mamma. Una trentina sarà smistata fra Cara di Bari e centri di accoglienza straordinaria del capoluogo pugliese.Quanto ai minori, nel caso in cui non venga segnalata un’indicazione da parte del Viminale, andranno in un centro di accoglienza straordinario del Foggiano. I migranti domenica scorsa sono sopravvissuti ad un naufragio nel Mediterraneo. Secondo quanto riferito da un operatore umanitario, sono apparsi deboli einfreddoliti, alcuni presentavano ferite lievi e segni di tortura.

A oltre dieci anni dal naufragio, si torna in aula: 31 vittime e 19 dispersi nel rogo del traghetto Dopo oltre dieci anni dai fatti, si è aperto davanti alla Corte d’Appello di Bari il processo per il naufragio del Norman Atlantic, il traghetto andato a fuoco nel Canale d’Otranto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014. Il bilancio fu di 31 morti, 19 dispersi e 64 feriti su circa 500 passeggeri a bordo. Il processo di primo grado si era concluso con la condanna del comandante e di due membri dell’equipaggio, mentre per le altre posizioni – tra cui anche quella dell’armatore – erano state pronunciate assoluzioni. Le parti si sono costituite e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 2 ottobre.

L’equipaggio è stato tratto in salvo Paura ieri sera a San Foca, Marina di Melendugno, nel Salento. A causa dell’improvviso peggioramento delle condizioni del mare una barca a vela di 12 metri con a bordo due turisti tedeschi e’ stata scaraventata da un vortice d’aria su un tratto di scogliera. La mareggiata ha reso ingovernabile l’imbarcazione che si trovava in rada, al largo del porto e non ormeggiata. Sono stati gli stessi occupanti a lanciare l’allarme e a far scattare i soccorsi. Per l’evacuazione del mezzo si e’ reso necessario l’intervento sul posto di un elicottero dell’aeronautica che ha tratto in salvo i due occupanti. In corso le valutazioni su come recuperare l’imbarcazione

Sei anni di reclusione per il comandante del traghetto Argilio Giacomazzi. Nella tragedia morirono 31 persone Il Tribunale di Bari ha condannato tre dei 32 imputati al termine del processo per il naufragio deltraghetto Norman Atlantic avvenuto al largo delle coste albanesi nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre 2014 causando la morte di 31 persone ed il ferimento di 64 passeggeri. Sei anni di reclusione sono stati inflitti al comandante della nave Argilio Giacomazzi, 5 anni e 4 mesi per il primo ufficiale di macchina, Gianluca Assante, tre anni per il membro dell’equipaggio Francesco Nardulli. Il pm aveva invocato 23 condanne tra i nove anni e tre mesi di reclusione ed un’assoluzione. Disposte assoluzioni e la prescrizione per alcuni reati. 

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