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L’associazione no profit ha promosso e offerto uno spettacolo a Gravina realizzato dai ragazzi dell’accademia teatrale “Colpi di scena” Servizio di Maurizio Marangelli Interviste a : Michele Mindicini, regista compagnia teatrale “Colpi di scena”, e Cristina Durante dell’Associazione “Mai Più Vittime sul Lavoro”

L’opera “E’ proprio quell’attimo” promossa e offerta gratuitamente dall’Associazione “Mai Più Vittime sul Lavoro” Due morti sul lavoro a fine anno e altri tre in questi primi giorni del nuovo 2025, di cui uno in Puglia. Ricomincia la strage infinita: inaccettabile la media di tre caduti al giorno. Per riflettere sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro l’Associazione no profit “Mai Più vittime sul lavoro” ha promosso e offre gratuitamente lo spettacolo teatrale “E’ proprio quell’attimo” che andrà in scena in anteprima nazionale venerdì prossimo 10 gennaio a Gravina presso il teatro Vida ( Via Giardini, 72 ) alle 20.30 con la compagnia “Colpi di scena”. L’opera, scritta da Renzo Paternoster e diretta da Michele Mindicini, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sia fondamentale la prevenzione e sull’obbligo delle aziende di garantire ambienti sicuri e conformi alle normative. Attraverso una narrazione coinvolgente e un finale inaspettato che calerà tra il pubblico, si punta a far comprendere come gli incidenti sul lavoro possano essere evitati con comportamenti corretti e responsabilità condivisa. Questo spettacolo sarà itinerante per promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro che protegga ogni lavoratore. Di qui l’invito, soprattutto a lavoratori e imprenditori, a partecipare allo spettacolo. Bari, 8 gennaio 2025

Le proposte del segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori, il pugliese Luigi Minoia “Le parole non bastano più! I lavoratori avevano più volte denunciato la precarietà delle condizioni di lavoro nel deposito Eni di Calenzano dove si è consumata l’ennesima strage annunciata sul lavoro. Chiediamo che su questa tragedia venga fatta piena luce e si individuino le responsabilità”. Così il segretario generale Confil, Confederazione Italiana Lavoratori, Luigi Minoia dopo l’esplosione costata la vita a cinque operai mentre altre 29 persone sono rimaste ferite, di cui due sono in gravissime condizioni. “Al dolore e al cordoglio per le famiglie – dichiara Minoia – è doverosa la ricerca della verità. Ma a Governo e Parlamento tocca intervenire finalmente e concretamente per impedire questa inarrestabile catena di morti sul lavoro”. “La Confil – prosegue Minoia – da tempo propone di utilizzare parte degli utili di bilancio dell’Inail, accantonati e addirittura investiti anche in titoli di stato, per finanziare l’assunzione di centinaia di ispettori mancanti per aumentare sensibilmente i controlli. L’avanzo record di bilancio dell’Inail di 41 miliardi di euro accumulati negli anni sul conto di Tesoreria dello stato e non spesi per la prevenzione, sono una tragica beffa per migliaia di vittime e di infortunati sul lavoro”.

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