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morte cerebrale

Il bambino potrebbe aver tentato una gara di resistenza sott’acqua finita male Servizio Pamela Spinelli

Il 40enne è entrato in coma dopo essere precipitato da un’altezza di 4 metri il 21 gennaio. La famiglia donerà gli organi Sono state avviate le procedure per certificare la morte cerebrale di Elia Lovecchio, 40enne di Santeramo in Colle, finito in coma dopo essere precipitato da quattro metri il 21 gennaio scorso in una palestra di Putignano. Il 40enne è ricoverato nel Policlinico di Bari. La famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi. L’impianto sportivo in cui è avvenuto l’incidente è stato sequestrato e nelle prossime ore la Procura di Bari avvierà un fascicolo di inchiesta per chiarire dinamica e cause dell’incidente. Secondo quanto emerso finora, la vittima avrebbe perso l’equilibrio durante l’arrampicata sportiva per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato al Policlinico dove è stato ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma. Oggi la decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale dell’uomo.

Fatale un choc settico. A nulla sono valsi i tentativi disperati dei sanitari di debellare l’infezione  Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

L’operaio di Oria, ieri, è caduto da una scala mentre era impegnato in un cantiere edile, nelle campagne di Mesagne Si affievoliscono le speranze per l’operaio 32enne di Oria coinvolto ieri in un incidente sul lavoro in contrada Palmitella, nelle campagne di Mesagne. All’ospedale Perrino dov’è ricoverato è iniziato l’iter per l’accertamento della morte celebrale . L’operaio è caduto da una scala mentre era impegnato in un cantiere edile. Soccorso, era stato trasportato in codice rosso presso il nosocomio brindisino, in rianimazione dove questa mattina purtroppo le condizioni di salute si sono rapidamente aggravate.

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