
Il mare è troppo caldo: moria di cozze a Taranto
La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze
La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo L’acqua del mare è troppo calda e i mitili muoio asfissiati. Le temperature record delle ultime settimane ha fatto ripiombare i mitilicoltori tarantini nell’incubo della moria di delle cozze. Per alcune cooperative c’è il rischio di perdere fino all’80% della produzione. La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze nel secondo seno del Mar Piccolo. Un’ordinanza regionale del 2012 impone infatti il trasferimento dal primo seno. Oltre al danno anche la beffa: “i mitilicoltori abusivi che invece prelevano il prodotto dal primo seno- denunciano le associazioni di categoria- hanno già venduto tutto”. I rappresentati sindacali incontreranno il sindaco, Rinaldo Melucci, e l’assessore regionale al ramo, Donato Pentassuglia, il prossimo 30 luglio.
Confcommercio: “Innalzamento delle temperature non è un fatto occasionale” Un allarme lanciato più volte ma che solo ora ha raggiunto l’attenzione mediatica a causa delle gravi conseguenze. La bolla di caldo che ha racchiuso l’Italia centro-settentrionale, e le acque del Mediterraneo, nelle scorse ore, ha causato la perdita del 50% della produzione di mitili nel seno del Mar Piccolo di Taranto. A confermarlo sono gli stessi imprenditori e la Confcommercio: “Il fenomeno dellealte temperature, con valori superiori dalla media estiva per più giorni, sia dovuto al conclamato cambiamento climatico, e che non sia purtroppo un fatto occasionale”. Inoltre la riduzione della produzione di cozze nere ha prodotto effetti anche sul numero di lavoratori nel settore. “E’ stato tagliato il numero degli addetti del settore da 1200 nel 2011 a 500 unità”

La denuncia arriva dalle federazioni e dai sindacati di categoria. A determinare la pessima condizione dell’habitat per i mitili concorre anche l’eccessiva presenza di cozze

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