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Nuove scoperte scientifiche tra Croazia e Montenegro suggeriscono che l’Adriatico orientale possa ospitare aree di crescita per i giovani squali bianchi. Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) torna a far parlare di sé nel Mar Mediterraneo. Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Acta Ichthyologica et Piscatoria, ha documentato due avvistamenti eccezionali di esemplari giovanissimi nell’Adriatico orientale. Questi dati aprono un dibattito affascinante tra i biologi marini: le acque tra Croazia e Montenegro potrebbero essere un habitat di crescita fondamentale (una cosiddetta “nursery”) per una delle specie più rare e minacciate del nostro mare. I nuovi avvistamenti in Croazia e Montenegro Lo studio, guidato da Ilija Ćetković dell’Istituto di Biologia Marina dell’Università del Montenegro, si basa su due segnalazioni chiave validate attraverso la citizen science: Agosto 2018 (Croazia): Un esemplare di circa 175 cm è stato recuperato morto al largo dell’isola di Glavat. L’animale presentava un amo nella mascella, segno di una precedente interazione con la pesca sportiva o professionale. Giugno 2025 (Montenegro): Un giovane squalo bianco di circa 1,4 metri è stato liberato vivo da un pescatore al largo della baia di Boka Kotorska. Questi esemplari appartengono alla categoria young-of-the-year, ovvero squali nati nell’anno in corso, la cui presenza è un indicatore prezioso della salute e dei movimenti della specie. L’Adriatico orientale come habitat di crescita Perché questi avvistamenti sono così importanti? Lo squalo bianco nel Mediterraneo è classificato come in pericolo critico. Trovare individui così giovani in un’area ristretta suggerisce che l’Adriatico offra condizioni ideali per le prime fasi di vita. Fattori che attirano i piccoli squali bianchi: Produttività costiera: La piattaforma continentale adriatica garantisce un’abbondanza di prede. Riscaldamento dei mari: Il cambiamento climatico potrebbe spingere i predatori verso nord alla ricerca di condizioni termiche favorevoli. Biodiversità: L’aumento di avvistamenti di altre specie simili (come verdesche e mako) conferma che l’area è un crocevia biologico strategico. Nota scientifica: Gli esperti precisano che per definire ufficialmente una “nursery” occorrono prove di una presenza costante e superiore alla media rispetto ad altre zone. I dati attuali sono promettenti ma richiedono ulteriori verifiche. Il ruolo decisivo della Citizen Science La ricerca moderna non può più fare a meno dei pescatori. Entrambi i record sono stati documentati grazie a iniziative come il programma montenegrino #poaljiajkulu (“Manda lo squalo”). Questo approccio di “scienza dei cittadini” permette di: Raccogliere dati su specie elusive e rare. Educare le comunità costiere alla conservazione. Promuovere il rilascio degli animali catturati accidentalmente (by-catch). Conclusione: un futuro per il predatore dei mari Sebbene lo squalo bianco resti un animale raro in Adriatico, la documentazione di questi “baby predatori” è un segnale di speranza. La protezione di queste aree potrebbe essere la chiave per evitare l’estinzione della specie nel Mediterraneo. Domande Frequenti (FAQ) Lo squalo bianco in Adriatico è pericoloso? Gli esemplari avvistati sono giovani e molto piccoli (sotto i 2 metri). In generale, lo squalo bianco è estremamente raro e gli avvistamenti non devono destare allarmismo per i bagnanti. Cosa fare in caso di avvistamento? È fondamentale non disturbare l’animale e, se possibile, scattare foto o video da lontano per segnalarli alle autorità marittime o a istituti di ricerca. Perché lo squalo bianco è a rischio? Le cause principali sono la pesca accidentale, l’inquinamento da plastica e la diminuzione delle sue prede naturali.

Presentato a Bari il risultato di un’unione tra Puglia, Albania e Montenegro per la formazione universitaria nelle arti performative Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Roberto Cofano

Nella sede di Aqp la conferenza finale del progetto Una partnership fra Regione Puglia, Albania e Montenegro per promuovere una crescita sostenibile nei settori marittimi del sud Adriatico. I risultati del progetto Blu Vision 2030, durato 12 mesi, sono stati illustrati nel corso di una conferenza nel palazzo dell’Aqp. Montaggio e riprese Orazio Corbacio  Servizio di Linda Cappello

La nuova sede diplomatica in via Abate Gimma Servizio di Francesco Ventrella, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Interviste a Milena Sofranac Ljubojevic, Ambasciatrice Montenegro in Italia; Franco Giuliano, Console onorario Montenegro Puglia.

Pallamano, storica impresa della Nazionale di Trillini a Podgorica, bissato il successo di Conversano Straordinaria impresa della Nazionale italiana di Pallamano che ha battuto in trasferta il Montenegro per 34 a 32 e si è qualificata per i Mondiali del 2025 che si disputeranno in Croazia, Norvegia e Danimarca. Gli azzurri si erano aggiudicati anche il match di andata di Conversano per 32 a 26 ed erano chiamati a difendere questo prezioso risultato in gara 2. La Nazionale di coach Trillini a Podgorica, davanti a 8000 spettatori, ha resistito al furioso ritorno del Montenegro, fra le squadre più forti in Europa, con una condotta di gara perfetta. Gli azzurri sono stati sempre in vantaggio di 2-3 reti, fino al termine. Bravissimi Savini e Bronzo, ma fondamentali sono state le parate del portiere Ebner. Alla fine grande festa: l’Italia non conquistava un posto nei Mondiali da 27 anni.

Sul palco allestito allo Spazio Murat i concerti live delle band italiane, albanesi e montenegrine Servizio: Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio: Roberto Cofano Intervista: Crescenzo Antonio Marino, autorità di gestione del programma Italia, Albania e Montenegro

Valida per il campionato italiano off shore, partenza il prossimo 18 maggio INTERVISTA: ANDREA ALGARDI, PRES. ASSOCIAZIONE AMICI DELLA VELAPIETRO PETRUZZELLI, ASSESSORE ALLO SPORT COMUNE BARIFRANCESCO MASTRO, AUTORITA’ SISTEMA PORTUALE MAR ADRIATICO MERIDIONALEServizio Anna De Feo

Nel segno della valorizzazione dei territori e del rafforzamento dei legami tra i Paesi frontalieri dell’Adriatico Ai nastri di partenza la Est 105 Bari-Bocche di Cattaro in Montenegro. La XVI edizione della competizione internazionale di vela d’altura prenderà il via il 18 maggio nel segno della valorizzazione dei territori e del rafforzamento dei legami tra i Paesi frontalieri dell’Adriatico. La partenza è fissata dalle ore 12 dall’ansa prospiciente la Basilica di San Nicola di Bari mentre l’arrivo è previsto venerdì 19 maggio, nel porticciolo turistico di Portonovi, nelle Bocche di Cattaro, cui l’Unesco ha assegnato il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. La EST 105 è organizzata dal Cus Bari sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, con la collaborazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Amici della Vela Puglia”. “Siamo molto contenti della nutrita partecipazione e dell’interesse che sta montando intorno alla XVI° edizione della regata internazionale Bari-Porto Novi – ha dichiarato Antonio Prezioso, presidente del CUS Bari – quest’anno, in particolare, il candore delle vele con rotta verso Est rappresenterà un messaggio di pace e di fratellanza tra i popoli di cui abbiamo tutti bisogno”. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2023. Tutte le info sono disponibili sul sito: www.est105.com.

Bari: inaugurato consolato Montenegro

La nuova sede diplomatica in via Abate Gimma Servizio di Francesco Ventrella, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Interviste a Milena Sofranac Ljubojevic, Ambasciatrice Montenegro

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