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monitoraggio sismico

Questo connubio ha dimostrato la possibilità di stimare allerte precoci ed altamente efficaci nell’area del Mediterraneo meridionale. Un nuovo studio guidato dall’Università di Bari affronta la sfida della rilevazione degli eventi sismici. È questo il focus di Seismic detection using submarine cable polarization signals with machine learning, pubblicato sulla prestigiosa rivista Communications earth & environment (gruppo Nature). La cooperazione tra IA ed ingegno umano ha portato alla realizzazione di una rete invisibile di migliaia di chilometri lungo i fondali oceanici per connettere il mondo. Questo connubio ha dimostrato la possibilità di stimare allerte precoci ed altamente efficaci nell’area del Mediterraneo meridionale. I dati osservati tramite il cavo Med-Nautilus si riferiscono al periodo 2022-2024. Il principale punto di forza della ricerca, si legge da una nota, “risiede nella sua applicabilità immediata: non è necessario installare nuovi e costosi sensori sui fondali, poiché l’infrastruttura è già presente. Sfruttando i cavi in fibra ottica esistenti – prosegue – il sistema sviluppato in questo nuovo studio consente un monitoraggio continuo, soprattutto in aree remote o su fondali molto profondi, dove l’installazione di sismografi tradizionali è tecnicamente ed economicamente proibitiva”. Lo studio ha coinvolto il gruppo di ricerca in Fisica applicata dell’Università di Bari. Nello specifico ci sono Mario Caruso e Michele Morelli, due ricercatori supervisionati da Alfonso Monaco e Tommaso Maggipinto, docenti del dipartimento interuniversitario di Fisica, da Loredana Bellantuono, docente del dipartimento di Biomedicina traslazionale e neuroscienze, da Nicola Amoroso, docente del dipartimento di Scienze del farmaco, e dal Rettore Roberto Bellotti. Un grande passo globale nella ricerca che arriva ancora una volta dalle eccellenze del Sud Italia. Un punto di svolta verso la comprensione dei fenomeni naturali e il rafforzamento delle capacità di monitoraggio e di salvaguardia del territorio.

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