
Molestie sessuali ad una sedicenne nel nord barese: via al processo a settembre
La procura di Trani definirà il capo d’accusa per il 64enne che avrebbe adescato la minore e tentato di abusarne Servizio: Linda Cappello
La procura di Trani definirà il capo d’accusa per il 64enne che avrebbe adescato la minore e tentato di abusarne Servizio: Linda Cappello
L’interessato si dichiara innocente e sottolinea di non essere stato ascoltato dai vertici del Policlinico Riuniti
A Milano Marittima, intervenuti i carabinieri di notte Un 42enne di origine pugliese, aiuto cuoco in un blasonato ristorante di Milano Marittima, sullitorale ravennate, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale neiconfronti di due ragazze 19enni della provincia romagnola. A lanciare l’allarme sono stati gli amici delle vittime, allertati dalle urla delle due ragazze. Il 42enne è stato bloccato in quasi flagranza di reato verso le tre della notte. Gli inquirenti sospettano si trovasse in stato di alterazione psicofisica. L’uomo ha negato,sostenendo di avere solo voluto aiutare le due giovani, pensando che la prima stesse male. Ieri mattina convalidato l’arresto ai domiciliari. L’arrestato dovrà inoltre comunicare ogni giorno all’Arma i suoi orari di lavoro.
Emergono nuovi inquietanti particolari sul duplice omicidio di Torremaggiore. Tefta Malaj, scampata alla furia omicida del marito racconta retroscena raccapriccianti della loro vita coniugale “Mio marito è un mostro. Fino a due anni fa ha molestato sessualmente nostra figlia. È successo diverse volte… Mia figlia non gli voleva più parlare ed è per questo che non solo gli ha rovinato la vita, ma l’haanche ammazzata”. E’ il racconto disperato alla tv News 24 Albania di Tefta Malaj, la donna ferita a coltellate dal marito Taulant Malaj che a Torremaggiore ha ucciso la figlia Gessica, di 16 anni, e Massimo De Santis il barista 51enne che riteneva fosse l’amante di sua moglie. “Jessica – racconta la donna dal letto d’ospedale – da due anni non comunicava col padre e se non l’ha denunciato è solo per non avere una brutta nomea: si sa com’è”. Tornando a quella tragica notte, la donna ha proseguito “Mio marito avevapianificato tutto, stavamo tutti quanti dormendo a quell’ora. Lui quella notte non lavorava, era di riposo a casa. Non ho sentito che usciva, poi l’ho visto rientrare. Ha preso il bambino con il coltello e lo voleva ammazzare. Io mi sono buttata per salvare il bambino. Il piccolo dormiva nel lettino attaccato al letto matrimoniale. Poi lui ha dato tanti colpi di coltello a me, non mi ricordo quanti. Faceva dei video mentredava calci e pugnalate con il coltello. Mia figlia dormiva, ha sentito i rumori e si è alzata. Lui a nostra figlia non l’ha mai voluta”.

La procura di Trani definirà il capo d’accusa per il 64enne che avrebbe adescato la minore e tentato di abusarne Servizio: Linda Cappello

L’interessato si dichiara innocente e sottolinea di non essere stato ascoltato dai vertici del Policlinico Riuniti

A Milano Marittima, intervenuti i carabinieri di notte Un 42enne di origine pugliese, aiuto cuoco in un blasonato ristorante di Milano Marittima, sullitorale ravennate, è

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