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Furti di pergolati di cozze. È successo la scorsa notte nel secondo seno del mar Piccolo di Taranto. Un ennesimo colpo per i mitilicoltori. Interviste a Mimmo Battista mitilicoltore; Francesco Marangione, mitilicoltore

Sono fermi nelle casse comunali. I soldi ci sono ma il comune di Taranto non li ha ancora versati, come pianificato, alle 3 cooperative di mitilicoltori che, circa 3 settimane fa, hanno spostato i propri impianti nel mar Piccolo per consentire la realizzazione del campo di gara e di canottaggio per i Giochi del Mediterraneo. La somma di 30 mila euro circa destinata ai ristori è stata trasferita dal commissario Ferrarese alla tesoreria comunale ed il 10 marzo scorso l’ente ha comunicato l’accettazione degli indennizzi sulla base dei preventivi forniti dagli stessi mitilicoltori. Da palazzo di città nessuna comunicazione ufficiale. Secondo indiscrezioni la dirigente competente non sarebbe disposta a firmare la delibera necessaria allo sblocco dei pagamenti. Di conseguenza gli indennizzi rischiano di tornare nelle mani di Ferrarese. Un ulteriore intoppo per la struttura commissariale che, per non perdere ulteriore tempo, ha già avviato i lavori e nelle prossime ore si occuperà anche dello smantellamento dei circa 40 impianti abusivi presenti nell’area interessata. Un intervento che avrebbe dovuto essere eseguito dalle autorità competenti. Basti pensare che i lavori sono stati assegnati all’azienda aggiudicataria il 15 febbraio scorso e ancora oggi bisogna fronteggiare competenze sovrapposte e resistenze locali.

Le cooperative avrebbero sollevato ulteriori criticità per l’ormeggio delle loro imbarcazioni nella darsena sotto parco Cimino. È corsa contro il tempo per l’avvio dei lavori per il campo di gara per la canoa ed il canottaggio in vista dei Giochi del Mediterraneo. I mitilicoltori, nonostante siano stati indennizzati da Ferrarese, sollevano ulteriori criticità.

Ad azzerare le produzioni di cozze e vongole sul Gargano nord ha contribuito anche la presenza del granchio blu Servizio di Pietro Loffredo. Intervista a Antonio Pio Di Biase, Consorzio mitilicoltori Gargano nord.

Per realizzare il Centro nautico in Mar Piccolo, i mitilicoltori devono traslocare Intervista: Mimmo D’Andria, presidente categoria mitilicoltori Servizio Alessandra Martellotti

E’ pronto il seme delle cozze per la prossima produzione, ma a Taranto resta vivo il ricordo della moria dei mitili della scorsa estate a causa del caldo Servizio di Annamaria Rosato

Rilascio concessioni e canone unico, queste le richieste dei mitilicoltori del capoluogo ionico Servizio: Annamaria Rosato Intervista: Gianni Azzaro, assessore risorse del mare

Manca personale negli uffici del demanio, i tempi si allungano INTERVISTA: FRANCESCO MARANGIONE, MITILICOLTORE Servizio Annamaria Rosato

Maggioranza e opposizione litigano mentre i mitilicoltori, presenti al consiglio comunale monotematico di Taranto, attendono di essere ascoltati e di discutere sui tanti problemi che affliggono il comparto Servizio di Annamaria Rosato

Proprio l’impossibilità di utilizzare il primo seno determina e rende ingestibile l’aumento delle temperature, provocando poi la morie dei mitili Il comune di Taranto ha richiesto lo stato di calamità per il comparto mitilicoltura, in seguito alla gravissima situazione, denunciata nei giorni scorsi, con la perdita del 50% delle cozze e di parte del seme che compromette la produzione dell’anno prossimo. Le associazioni dei mitilicoltori e i sindacati hanno incontrato la commissione ambiente, presieduta da Paolo Castronovi, che si è impegnata a riavviare il percorso relativo al progetto di bonifica del Mar Piccolo. Proprio l’impossibilità di utilizzare il primo seno determina e rende ingestibile l’aumento delle temperature, provocando poi la morie dei mitili. Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di convocare un consiglio comunale monotematico. Intanto l’emergenza mitilicoltura tarantina è stata discussa nel corso di un incontro tra una delegazione composta da parlamentari nazionali e regionali ed il ministro Lollobrigida al ministero dell’Agricoltura.

Sos alle istituzioni, chiedono la convocazione di un tavolo tecnico INTERVISTA: LUCIANO CARRIERO, PRES. MITILICOLTORI CONFCOMMERCIO Servizio Annamaria Rosato

Confcommercio: “Innalzamento delle temperature non è un fatto occasionale” Un allarme lanciato più volte ma che solo ora ha raggiunto l’attenzione mediatica a causa delle gravi conseguenze. La bolla di caldo che ha racchiuso l’Italia centro-settentrionale, e le acque del Mediterraneo, nelle scorse ore, ha causato la perdita del 50% della produzione di mitili nel seno del Mar Piccolo di Taranto. A confermarlo sono gli stessi imprenditori e la Confcommercio: “Il fenomeno dellealte temperature, con valori superiori dalla media estiva per più giorni, sia dovuto al conclamato cambiamento climatico, e che non sia purtroppo un fatto occasionale”. Inoltre la riduzione della produzione di cozze nere ha prodotto effetti anche sul numero di lavoratori nel settore. “E’ stato tagliato il numero degli addetti del settore da 1200 nel 2011 a 500 unità”

Condanne definitive per associazione per delinquere Servizio Annamaria Rosato

Riflettori puntati sulla bonifica del Mar Piccolo Servizio Francesco Persiani

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