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Un paradosso per una regione che gioca un ruolo fondamentale nella produzione di idrocarburi in Italia. I prezzi dei carburanti in Italia continuano a crescere e a mostrare forti differenze regionali. Secondo i dati medi pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per quanto riguarda il prezzo del gasolio la Basilicata, con 2,14 centesimi al litro, si colloca tra le regioni più care. Per la benzina, invece, è al vertice assieme alla Provincia di Bolzano sono al vertice con 1,80 centesimi al litro.

“Oggi comincia una trattativa sostanzialmente da zero” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha escluso “categoricamente” la possibilità di arrivare oggi a un’intesa sull’accordo di programma sull’ex Ilva. Oggi, al Ministero delle Imprese, il ministro Adolfo Urso ha convocato un incontro a oltranza del Governo con gli enti locali. “Oggi comincia una trattativa sostanzialmente da zero” ha detto il presidente della Regione Puglia. “È piuttosto semplice passare la palla così, c’è da fare un ragionamento serio sul futuro di un territorio che ha dato tanto in termini di sacrifici. Un territorio che merita di essere risarcito” così il sindaco di Taranto, Piero Bitetti.

Siglato il protocollo per guidare le imprese locali nella trasformazione digitale. Toma: “Formazione e sinergie per la svolta economica” Intervistati: Angelo Giuliana, Direttore Generale di Meditech; Paolo Sabatino, Presidente della Sezione Servizi Innovativi Confindustria Taranto 

Slitta all’anno nuovo la scadenza fissata per il 30 novembre. Gli investitori interessati sono 15 Slitta di un mese e mezzo la scadenza delle offerte per l’acquisizione di Acciaierie d’Italia. Dovevano essere presentate entro oggi, ma il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato una proroga al 10 gennaio 2025. La possibilità di un rinvio dei termini si era già manifestata nei giorni scorsi, stasera è arrivata l’ufficialitò. Quindici le multinazionali e le imprese dell’acciaio che avevano presentato a settembre una manifestazione d’interesse per l’ex Ilva, per ingloblarla del tutto o per acquisirne singoli asset. Nell’offerta – che è vincolante – gli investitori devono specificare prezzo di acquisto, piano industriale, occupazione e un progetto per eliminare gradatamente il carbone dal ciclo produttivo. Attualmente nel sito di Acciaierie d’Italia a Taranto ci sono  2000 dipendenti in cassa integrazione straordinaria.

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