
Minervino di Lecce: uliveto abusivo realizzato su un’area adibita a a pascolo
Sigilli a 221 piantine senza documentazione circa la provenienza e la produzione in ambiente sterile dal batterio della Xylella Lavori abusivi su un terreno agricolo
Sigilli a 221 piantine senza documentazione circa la provenienza e la produzione in ambiente sterile dal batterio della Xylella Lavori abusivi su un terreno agricolo e un impianto di ulivi realizzato su un’area adibita a a pascolo. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri forestali nelle campagne di Minervino di Lecce. Sequestrati muretti a secco, un piccolo fabbricato in muratura e 2 colonne in conci di tufo poste ai lati dell’accesso alla proprietà. I sigilli hanno riguardato anche un’area sulla quale erano state messe a dimora 221 piantine d’ulivo, delle quali il titolare del fondo non ha fornito alcuna documentazione circa la provenienza e la produzione in ambiente sterile dal batterio della Xylella. Denunciati il proprietario e il conduttore del fondo.
Accadde a Minervino di Lecce il 4 novembre 2024, la vittima si chiamava Anna Caroppo. Il 38enne individuato è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso Dopo oltre quattro mesi di indagini, i carabinieri hanno identificato e denunciato il responsabile dell’incidente mortale del 4 novembre scorso tra Minervino di Lecce e Giuggianello. La vittima, Anna Caroppo, 70 anni, è stata investita mentre camminava con il marito dopo che la loro auto era in panne. Il conducente si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Le indagini hanno portato all’identificazione di un carrozziere 38enne di Poggiardo, già noto alle forze dell’ordine, denunciato per omicidio stradale e omissione di soccorso. Aveva tentato di nascondere l’auto, riparandola nell’officina in cui lavorava, ma è stato smascherato. Determinanti per l’identificazione i frammenti di uno specchietto retrovisore e le immagini delle telecamere. Inoltre, l’analisi dei tabulati telefonici ha ricostruito i suoi spostamenti.
Per i tanti visitatori viandanti la possibilità quest’anno di intercettare anche punti di ristoro per degustare i piatti poveri della tradizione Andando di casa in casa seguendo uno dei riti più suggestivi legato alla fede e alla tradizione. Si aprono gli usci a Minervino di Lecce che insieme alle frazioni di Cocumola e Specchia Gallone rappresenta l’epicentro della festa dedicata a San Giuseppe, e dove ogni anno con l’arrivo della ricorrenza si rinnovano Le Tavole, una delle più antiche e significative espressioni popolari legate al culto del santo. Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Afrune
Il conducente della vettura è ricercato dai carabinieri Tragedia nel pomeriggio sulla strada provinciale che collega Minervino di Lecce a Palmariggi dove una donna è morta travolta da un’auto pirata che dopo l’impatto ha proseguito senza fermarsi. La vittima è Anna Caroppo 70 anni di Specchia Gallone, frazione di Minervino . Era insieme al marito, che è sotto choc, fortunatamente illeso . I due stavano rientrando a casa a Specchia Gallone a piedi perchè l’auto con la quale si erano recati in una farmacia a Giuggianello li aveva lasciati in panne e l’avevano lasciata lì. Marito e moglie stavano camminando sul ciglio della strada, priva di illuminazione. L’uomo avrebbe riferito ai carabinieri di non essersi accorto dell’auto che arrivava alle loro spalle, ma solo di aver visto la moglie sbalzata in aria. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri alla ricerca dell’automobilista pirata.
E’ sceso dal suo mezzo, forse non inserendo il freno a mano Un operaio ha perso la vita questa mattina a Minervino di Lecce in un tragico incidente sul lavoro. 52 anni, originario di Cutrofiano , l’uomo era a bordo del suo camion parcheggiato in via Kennedy, in attesa di scaricare per conto di un’azienda di Casarano del bitume per i lavori di rifacimento del manto stradale in corso nel comune salentino. Davanti a lui parcheggiato in fila un altro camion della stessa ditta. L’uomo è sceso dal mezzo sembrerebbe non inserendo il freno a mano . Questo , complice la pendenza della strada, avrebbe innescato la marcia del mezzo pesante che lo avrebbe schiacciato contro il primo camion . Vani i tentativi dei sanitari del 118 di salvarlo. Sul posto per i rilievi i carabinieri e il personale dello Spesal.
Il megalite, secondo alcuni rilievi eseguiti una decina di anni fa, è stato eretto ai limiti di una frattura della crosta terrestre dalla quale risalirebbe l’energia che permette la vita Quello che vi mostriamo è un evento astronomico unico nel suo genere. Arriva dal Salento, da Minervino dove in occasione del Solstizio d’estate a Mezzogiorno il sole buca il Dolmen “Li Scusi“, il megalite considerato magico dalla popolazione locale, la più alta testimonianza megalitica della Terra d’Otranto, secondo per dimensione solo a quello di Bisceglie, per quanto riguarda l’intero territorio regionale. Qui, il sole il 21 giugno, per una sola volta l’anno qualche minuto prima di mezzogiorno, con un fascio luminoso penetra il foro posto al centro della grande lastra superiore orizzontale proiettando un cerchio di luce sul fondo del terreno interno al dolmen. Il megalite, secondo alcuni rilievi eseguiti una decina di anni fa, è stato eretto ai limiti di una frattura della crosta terrestre dalla quale risalirebbe l’energia che permette la vita.
Disavventura d’amore per un 43enne di Lecce. I Carabinieri lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione Evade dai domiciliari per riconquistare la donna amata. Prende così la moto, con l’intento di percorrere oltre 40 chilometri per raggiungere il paese dell’ex compagna ma lungo la strada gli si fora una delle due ruote. Nel corso di successivi controlli viene smascherato e identificato dai Carabinieri. Per il 43enne leccese, protagonista della disavventura d’amore, si aprono così le porte del carcere. È ora sotto processo per evasione.L’uomo era ai domiciliari per spaccio. Nella stessa abitazione viveva inizialmente la compagna. Ma la donna, dopo un litigio, decide di lasciarlo per trasferirsi a casa dei genitori, a Minervino di Lecce.Il 43enne decide così di fare la bravata d’amore, rivelando anche ai Carabinieri la motivazione alla base dell’evasione. Una confidenza che però non ha intenerito i militari che lo hanno condotto in cella proprio mentre il giudice stava valutando un’istanza di scarcerazione.Ora l’uomo è finito sotto processo. La difesa ha avanzato richiesta di messa alla prova (che consentirebbe all’imputato di estinguere il reato senza alcuna condanna). Il Tribunale si pronuncerà, sull’istanza, nel corso della prossima udienza.
Una tradizione che nel piccolo comune del Sud Salento ha assunto le dimensioni di una vera e propria invasione generando curiosità tra le vie del paese dove è nata una sorta di caccia alla scoperta dei fantocci realizzati dalle famiglie Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato ColazzoIntervista a Franca Di Conza, pres. ass. Minervino mini town

Sigilli a 221 piantine senza documentazione circa la provenienza e la produzione in ambiente sterile dal batterio della Xylella Lavori abusivi su un terreno agricolo

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