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Prosegue la battaglia giudiziaria sull’affidamento del servizio nelle scuole del capoluogo Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Carone

La decisione del Tar, azienda va al Consiglio di Stato Servizio di Linda Cappello;

L’opera di associazioni, volontari e della rete welfare del Comune non si ferma nei giorni di festa Servizio di Anna De Feo, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Francesco Romanazzi, responsabile mense associazione In.con.tra

I controlli hanno riguardato i fornitori delle mense scolastiche Scarsa pulizia, alimenti stoccati in maniera non idonea, locali privi di autorizzazioni. Nell’ambito dei controlli effettuati in alcuni comuni della Provincia di Brindisi, i carabinieri del Nas hanno disposto la sospensione immediata di alcune attività contestando violazioni amministrative per diverse migliaia di euro. Il provvedimento ha riguardato un ristorante, un bar, un panificio e due depositi alimentari, tutti fornitori di mense scolastiche del territorio.

Nelle scuole elementari lucane le famiglie devono pagare 1123 euro all’anno Sono 981 gli euro spesi mediamente da una famiglia lucana per garantire il servizio della mensa scolastica negli istituti dell’infanzia e primari, risultato di un aumento del 26% negli ultimi mesi. Questo ha reso la Basilicata la regione più costosa d’Italia. A rendere pubblici i dati della ricerca di CittadinanzAttiva è stato il quotidiano “Il sole 24 ore” che ha evidenziato come a pesare sulla media regionale sia la cifra che ogni famiglia deve sborsare negli istituti primari per la refezione: 1123 euro. Un aumento di quasi 400 euro, rispetto all’anno scolastico 2020-2021.

Sanzioni amministrative pari a 15 mila euro Sono 14 le mense scolastiche e i centri cottura, sia pubblici che privati, delle province di Bari e Batispezionate, sanzionate e segnalate alle Asl di riferimento dai carabinieri, durante controlli effettuati d’intesa con il ministero della Salute. Le sanzioni amministrative elevate sono pari a 15 mila euro. Durante una ispezione svolta all’interno di un centro cottura, sito nella provincia di Bari, fornitore di pasti per un plesso scolastico, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività in considerazione delle gravi carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate.

Bari: la Pasqua della solidarietà

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