
“Ho dato le mazzette”, imprenditore ammette di aver pagato tangenti per essere agevolato
Prime ammissioni degli indagati nell’inchiesta sugli appalti truccati all’Asl Bari Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Prime ammissioni degli indagati nell’inchiesta sugli appalti truccati all’Asl Bari Linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale
Lo stesso funzionario poi discuteva con sua moglie su quale fosse il luogo per nascondere il denaro: una casa a Pescasseroli o un garage affittato in nero Servizio di Linda Cappello
L’ex dirigente di Asset Puglia ha risposto alle domande del gip Davanti al gip di Bari Giuseppe Battista ha negato di aver mai ricevuto soldi o promesse di denaro Elio Sannicandro, l’ex direttore di Asset Puglia ed ex soggetto attuatore della commissione per il dissesto idrogeologico della Regione, interdetto dall’esercizio della funzione pubblica per un anno perché accusato di aver intascato tangenti per 60mila euro dall’imprenditore di Lucera Antonio Di Carlo, per permettergli di vincere un appalto. Sannicandro, difeso dall’avvocato Michele Laforgia, ha sottolineato come i rapporti con l’imprenditore fossero soltanto occasionali. L’avvocato Laforgia ha preannunciato che verrà presentata una richiesta di revoca della misura interdittiva. Antonio Di Carlo e la figlia Carmelisa, finiti rispettivamente in carcere e ai domiciliari, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
In manette un ex dirigente comunale e tre imprenditori. Nell’inchiesta sono indagate 9 persone Servizio di Annamaria Rosato

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Lo stesso funzionario poi discuteva con sua moglie su quale fosse il luogo per nascondere il denaro: una casa a Pescasseroli o un garage affittato

L’ex dirigente di Asset Puglia ha risposto alle domande del gip Davanti al gip di Bari Giuseppe Battista ha negato di aver mai ricevuto soldi

In manette un ex dirigente comunale e tre imprenditori. Nell’inchiesta sono indagate 9 persone Servizio di Annamaria Rosato
