
Mascherine in emergenza Covid vendute dai 7 a 10 euro l’una: assolti imprenditori, nessuna frode
giustizia I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione

I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione. Cadono tutte le accuse gli imprenditori Gaetano e Vito Canosino, legali rappresentanti rispettivamente delle società 3MC e Penta srl, accusati di rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul mercato per i rincari nella vendita di mascherine Fp3 nel corso dell’emergenza Covid. I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione, pronunciando sentenza di assoluzione. Secondo la procura, gli imprenditori avrebbero attuato manovre speculative applicando un prezzo maggiorato fino al 4000 per cento, a fronte dell’acquisto di mascherine provenienti dalla Cina e importate per un costo di 36 centesimi al pezzo. Le mascherine, viene riportato nel capo di imputazione, sarebbero state vendute ad un costo compreso fra i 7 ed i 10 euro l’una. Anche se le motivazioni non sono state ancora depositate, è plausibile ritenere che sia stata premiata la linea difensiva degli avvocati Angelo Loizzi e Michele Laforgia, i quali hanno sostenuto come in realtà non fosse stata attuata alcuna manovra speculativa. Nel rialzo dei prezzi – è stata la linea difensiva – gli imprenditori hanno seguito le regole di mercato, praticando il prezzo di vendita oramai cristallizzatosi in quel momento storico di massima richiesta da parte dei consumatori.
Le mascherine sarebbero arrivate a costare anche 20 euro l’una. Gli imprenditori Gaetano e Vito Canosino, titolari rispettivamente della 3MC spa e della Penta srl di Bari, sono stati condannati a un anno e sei mesi per manovre speculative nel processo, al tribunale di Bari, sul caso mascherine. Nel periodo più duro della pandemia, quando i dispositivi scarseggiavano ma erano necessari per la salute dei pugliesi, gli imprenditori avrebbero stipulato con le Asl regionali contratti con rincari dal 41 al 4100%. Le mascherine sarebbero arrivate a costare anche 20 euro l’una. I fratelli Canosino sono stati assolti relativamente al reato di truffa aggravata. Assolto, perché il fatto non costituisce reato, Elio Rubino della Aesse Hospital di Bari. Assolti, perchè i fatti non sussistono, Romario Matteo Fumagalli, legale rappresentante della Sterimed, con sede nel comune leccese di Surbo, e Massimiliano Aniello De Marco, legale rappresentante della Servizi ospedalieri di Ferrara.

giustizia I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione

Le mascherine sarebbero arrivate a costare anche 20 euro l’una. Gli imprenditori Gaetano e Vito Canosino, titolari rispettivamente della 3MC spa e della Penta srl