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Marocco

Il programma degli eventi si concentra su sostenibilità, antiche tecniche rigenerative dai muri a secco alla gestione dell’acqua, arti performative e narrazioni transfrontaliere. Matera è stata ufficialmente designata capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026, insieme a Tétouan in Marocco. Dopo il successo del 2019, la città dei sassi consolida il suo ruolo internazionale, promuovendo pace, cooperazione interculturale e inclusione sociale attraverso un programma ricco di eventi e scambi tra le due sponde del mediterraneo. L’iniziativa, promossa dall’Unione per il mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh, punta a valorizzare il dialogo e il patrimonio condiviso. Si parte il 20 marzo 2026, in coincidenza con la giornata mondiale della felicità. Il programma degli eventi si concentra su sostenibilità, antiche tecniche rigenerative dai muri a secco alla gestione dell’acqua, arti performative e narrazioni transfrontaliere, con il progetto “Terre immerse” che connette cultura costiera e interna.

Il medico legale si è riservato 60 giorni per depositare in Procura la sua relazione Il corpo di Hayat Fatimi potrà finalmente tornare in Marocco ed essere consegnato ai familiari per una degna sepoltura. Parliamo della donna di 46 anni, cuoca in un ristorante di Foggia, uccisa la notte dell’8 agosto dal suo ex compagno, il connazionale Tariq El Mefedel. Il medico legale si è riservato 60 giorni per depositare in Procura la sua relazione: si dovrà stabilire quanto coltellate sono state inferte alla povera Hayat dal suo assassino, accusato di omicidio pluriaggravato commesso con premeditazione. Il corpo della donna era rimasto fermo per oltre venti giorni nell’obitorio dell’ospedale di Foggia e, per sollecitare l’autopsia, era persino intervenuto l’assessore alla sicurezza e alla legalità, Giulio De Santis.

Paolo Rizzini e Fabio Corvaglia hanno attraversato scenari da sogno Una vecchia Panda 4×4, due salentini e tanta voglia di avventura! Aggiungendo il deserto del Marocco, il quadro è completo. Parliamo del Panda Raid che Paolo Rizzini e Fabio Corvaglia, due amici leccesi, hanno deciso affrontare per il secondo anno consecutivo. Interviste a Paolo Rizzini, pilota; Fabio Corvaglia, copilota Servizio di Maurizio Spaccavento

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