
Manfredonia, assalto al bancomat con ordigno esplosivo: danni ingenti
Indagini affidate ai carabinieri Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza
Indagini affidate ai carabinieri. Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza Marconi a Manfredonia che esplodendo ha provocato ingenti danni alla struttura, ma la banda è poi fuggita, a quanto si apprende, a mani vuote perchè non è riuscita a portar via il denaro contenuto nelle casse. Il tentato assalto è accaduto intorno alle 5 del mattino e il violento boato è stato avvertito dai residenti della zona. Ad agire, sarebbero state tre persone incappucciate, fuggite a bordo di un Suv. Indagini affidate ai carabinieri.
I tre ventenni erano stati arrestati dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Romano, il 5 febbraio scorso, assieme ai due baresi Cataldo Bartolo e Alessandro Longo, il primo in carcere, il secondo ai domiciliari. Sono stati scarcerati e posti ai domiciliari, con braccialetto elettronico, i tre ragazzi tarantini che erano stati accusati di far parte della banda della marmotta che ha messo a segno numerosi colpi tra gli istituti bancari di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, facendo saltare i bancomat con l’esplosivo. Lasciano il carcere Simone Vinella, difeso dall’avvocato Gianluca Sebastio; Rocco Fronza, assistito dal legale, Salvatore Maggio e Valentino Intini, difeso dall’avvocato, Enrico Leggieri. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Taranto, accogliendo le richieste dei legali. I tre ventenni erano stati arrestati dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Romano, il 5 febbraio scorso, assieme ai due baresi Cataldo Bartolo e Alessandro Longo, il primo in carcere, il secondo ai domiciliari. Stando alle indagini, Bartolo, già condannato per associazione mafiosa, ritenuto affiliato al clan Parisi, coordinava i colpi, avvalendosi di un bacino di complici dislocati sui vari territori. Sarebbero 17 i colpi accertati nelle indagini coordinate dai pm Francesca Colaci ed Enrico Bruschi.
Ancora una volta utilizzata tecnica della marmotta Assalto nella notte al Bancomat della Bcc in viale Manfredi a Foggia. L’Atm è stato fatto esplodere probabilmente con la tecnica della marmotta. L’esplosivo infilato nell’erogatore ha provocato una forte esplosione intorno alle 3.30. Ci sarebbero state almeno due esplosioni. Lo sportello è stato letteralmente squarciato e ha danneggiato alcuni veicoli parcheggiati nelle vicinanze. Le schegge sono finite per strada a diversi metri di distanza. Sul posto Polizia stradale e Polizia scientifica per effettuare i primi rilievi. Secondo le prime informazioni il colpo sarebbe andato a termine. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino. Al vaglio degli inquirenti le immagini di videosorveglianza.
I malviventi hanno colpito lo sportello della Bnl. Da chiarire ancora se sia stata utilizzata la tecnica della “marmotta” Il bancomat della Bnl di Putignano, nel Barese, è stato fatto esplodere la notte scorsa, intorno alle tre in via Cavalieri di Malta. Non è chiaro se i malviventi abbiano usato la cosiddetta tecnica della marmotta, ovvero l’inserimento di esplosivo nella fessura da cui vengono erogate le banconote. Da quantificare il bottino. Gli agenti della sezione scientifica hanno eseguito i rilievi e stanno indagando con i poliziotti del commissariato di Bari. Gli accertamenti investigativi si baseranno anche sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
Sgominata dai carabinieri una banda specializzata che avrebbe compiuto decine di furti in diverse regioni d’Italia I carabinieri di Foggia hanno arrestato otto persone ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere per commettere furti negli istituti bancari e postali facendo saltare gli “ATM” attraverso la cosiddetta tecnica della marmotta. Sono stati contestati in tutto 80 furti aggravati tra Puglia, Campania, Basilicata, Piemonte e Lombardia, compiuti tra il 2023 e il 2024. I reati avrebbero fruttato complessivamente circa 300mila euro. Nella banda erano stati arruolati anche esperti di ordigni.
I malviventi hanno fatto saltare lo sportello della filiale della banca Intesa Sanpaolo Ancora un assalto ad un bancomat. Nel mirino dei malviventi questa notte è finito lo sportello della filiale della Banca Intesa San Paolo a Roseto Valfortore, in provincia di Foggia. La macchina che eroga i contanti è stata fatta saltare con la solita tecnica della “marmotta” . Il boato provocato dall’esplosione è stato avvertito in gran parte del comune. Ingenti i danni allo sportello . Non è chiaro se il colpo sia riuscito e quanti soldi abbiano portato via i banditi. I carabinieri hanno avviato le indagini, mentre i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area.
Malviventi in azione in piena notte con l’esplosivo. Il boato ha svegliato i residenti Ennesimo assalto a un bancomat del Foggiano con la tecnica della marmotta ovvero una carica esplosiva piazzata nella fessura da cui vengono erogati i soldi. Questa volta è successo a San Marco in Lamis ai danni della filiale della Banca Popolare Pugliese. Intorno alle 4 e 30 della notte scorsa i malviventi hanno fatto esplodere lo sportello provocando un boato che ha svegliato i residenti. non è chiaro se i malviventi, fuggiti dopo il colpo, siano riusciti a portare via il bottino. sul posto sono giunti i carabinieri che hanno acquisito i filmati delle telecamere della zona e i vigili del fuoco di San Giovanni Rotondo per la messa in sicurezza dell’area. Un colpo del tutto simile era stato messo a segno due settimane fa circa a San Nicandro Garganico. A febbraio scorso invece , sempre a San Marco in Lamis, i banditi utilizzarono un escavatore per l’assalto da film all’ufficio postale del paese .
É accaduto a San Marco in Lamis, nel Foggiano. Ancora da accertare l’ammontare del bottino Uno sportello bancomat della Banca popolare pugliese è stato fatto esplodere nella notte tra domenica e lunedì a San Marco in Lamis, nel Foggiano, con la tecnica della “marmotta”. Non è ancora chiaro se i malviventi, fuggiti dopo il colpo, siano riusciti a portare via il denaro contenuto nell’apparecchio. I residenti sono stati svegliati dal boato che è stato avvertito in gran parte del piccolo comune sul Gargano. All’esame dei Carabinieri le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona.

Indagini affidate ai carabinieri Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza

I tre ventenni erano stati arrestati dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Romano, il 5 febbraio scorso, assieme ai due baresi Cataldo Bartolo e

Ancora una volta utilizzata tecnica della marmotta Assalto nella notte al Bancomat della Bcc in viale Manfredi a Foggia. L’Atm è stato fatto esplodere probabilmente

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