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mare pugliese

La prospettiva futura è di estendere gli standard del vessillo azzurro a tutto il litorale. Festa del territorio e della sostenibilità a San Cataldo per la consegna ufficiale della Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale che quest’anno sventola anche sulle spiagge di Frigole. Intervista a Severo Martini, assessore all’ambiente Comune di Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

In totale sono 5 le località ad aver ottenuto il riconoscimento. In Italia Otranto è passata dal decimo al terzo posto. Sono 5 le località pugliesi che hanno ottenuto le 5 Vele 2026 assegnate da Legambiente e da Touring Club Italiano. Il prestigioso riconoscimento viene ogni anno assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori. Le 5 Vele sono state assegnate a Otranto, a Nardò, a Melendugno, a Vieste e a Gallipoli. La città di Otranto conquista il terzo posto su base nazionale. Per quanto riguarda il fratino, il litorale a sud di Bari è tra i più gettonati per questa specie, che cerca luoghi tranquilli dove costruire il nido che si mimetizza con l’arenile. Barletta è, invece, il primo Comune in Italia “custode del fratino”, dopo aver sottoscritto il protocollo d’intesa promosso da Legambiente. Per quanto riguarda le tartarughe, invece, la Puglia sta lavorando molto sulla tutela delle aree di nidificazione delle Caretta Caretta e della loro reimmissione nell’ambiente marino. Ci sono 6 centri: a Manfredonia, a Torre Guaceto, a Molfetta, a Calimera e al Parco di Rauccio. Buone notizie anche dalla Basilicata. Maratea si conferma tra le eccellenze italiane del turismo sostenibile e mantiene le Cinque Vele anche per il 2026. La Perla del Tirreno è stata premiata per la qualità ambientale e per le politiche di tutela del territorio. Insieme a Maratea, anche Policoro e Rotondella figurano tra i Comuni lucani “Amici delle tartarughe”, a testimonianza di un impegno crescente nella salvaguardia delle coste e delle aree di nidificazione.

Ma per il pienone è ancora presto. Inizia ufficialmente la stagione per i gestori dei lidi, siamo andati a vedere com’era ieri la situazione a Capitolo. Per il pienone è ancora presto, ma gli amanti del mare non si sono lasciati intimidire dal Maestrale. E c’è persino chi azzarda un bagno. Intervista ad Anissa Lavoratti, responsabile Duna Beach Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Attualmente il mare pugliese è per il 60% libero e per il 40% dato in concessione. La proposta di Lacatena è di portare il rapporto sul 50 e 50 Il mare libero si riduce? La prospettiva non piace, e nasce un nuovo caso politico alla regione Puglia. La proposta di legge del consigliere delegato all’urbanistica, Lacatena, che disegna un nuovo piano della costa pugliese, viene bocciata anzitutto dalla stessa maggioranza di cui Lacatena fa parte. Il servizio

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