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Il giovane è stato trovato in possesso di un accendino, ritenuto compatibile con l’innesco delle fiamme È stato sorpreso e arrestato dai carabinieri un 32enne mentre appiccava il fuoco lungo il litorale di San Pietro in Bevagna, nella marina di Manduria. L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, quando i Vigili del fuoco del distaccamento di Manduria sono intervenuti per domare diversi focolai divampati nella macchia mediterranea. Nel frattempo, i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno avviato le ricerche dell’autore, individuandolo poco dopo mentre stava tentando di accendere un nuovo incendio. Bloccato eperquisito, il 32enne è stato trovato in possesso di un accendino, ritenuto compatibile con l’innesco delle fiamme.

“Illegittimo il provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo de La Chianca” Europa Verde-AVS supporterà il Comune di Manduria nel ricorso davanti al TAR Puglia contro il PAUR, provvedimento autorizzativo unico regionale per il sopralzo della discarica “La Chianca”, gestita da Manduriambiente, aumentandone la capacità di ulteriori 150mila metri cubi di rifiuti. I coordinatori regionale e provinciale D’Amato e Mariggiò ne hanno dato notizia nell’incontro a Manduria, annunciando che appena si formerà il nuovo consiglio regionale avanzeranno una proposta di legge che vieti qualsiasi autorizzazione a discariche che sono state già chiuse per motivi ambientali o che, per motivi di legittimità, non possono più essere in esercizio. L’autorizzazione è ritenuta illegittima perché modifica il Piano regionale dei rifiuti, che non ha avuto una nuova Valutazione Ambientale Strategica, e perché non rispetta le competenze del consiglio regionale, l’unico organo che avrebbe potuto rilasciarla. L’impianto, inoltre, è ritenuto privo di conformità urbanistica e di agibilità.

L’evento nel parco archeologico, che si propone anche come location per i matrimoni Servizio di Alessandra Martellotti. Interviste a Damiano Comes, Urban Events; Michele Matino, assessore Cultura Manduria; Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria.

La perquisizione è scattata quando i militari hanno notato un certo giro di giovani che entravano e uscivano dall’abitazione del ragazzo Vari tipi di droga tra cui cocaina, crack, ecstasy, chetamina, marijuana, hashish e, ancora, 3 bilancini di precisione, telefoni cellulari, coltelli con tracce di droga e la somma di circa 15.000 euro in contanti. È quanto è stato trovato dai carabinieri a casa di un 24enne, già agli arresti domiciliari, a Manduria. La droga, per un peso complessivo di 200 grammi, è stata sequestrata. La perquisizione è scattata quando i militari hanno notato un certo giro di giovani che entravano e uscivano dall’abitazione del giovane. 

Esposto dei familiari ai carabinieri La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo sulla morte di una donna di 71 anni venerdì scorso all’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove è arrivata in condizioni disperate. La donna era ricoverata da qualche giorno al Santissima Annunziata di Taranto, da cui venerdì è stata dimessa, nonostante le perplessità dei familiari visto lo stato di salute della donna. Da lì il trasferimento in una rsa di Manduria, dove però la situazione è precipitata fino al trasferimento al Giannuzzi, dove poi è morta. I familiari hanno presentato un esposto ai carabinieri, di qui l’avvio delle indagini e la decisione di far eseguire l’autopsia per chiarire circostanze ed eventuali responsabilità nel decesso della donna.

Non è esclusa nessuna ipotesi Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di una donna di 78 anni, trovata priva di vita in casa dal marito, a Manduria, lo scorso venerdì. Il decesso, constatato in ospedale dopo il tentativo dei soccorritori di rianimarla, resta avvolto nel mistero. A insospettire i medici è stata una profonda ferita nella parte posteriore della testa: un trauma compatibile con una caduta causata da un improvviso malore, ma che al momento non consente di escludere altre ipotesi.

52enne ricoverato a Napoli: non c’erano posti a Bari e Brindisi Un uomo di 52 anni, a Manduria (Taranto), è rimasto gravemente ustionato per l’esplosione diuna tanica di benzina che aveva in casa. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è stato investitoda una fiammata improvvisa mentre maneggiava il contenitore con il carburante. Non si esclude avesse in mano una sigaretta accesa. Le fiamme hanno immediatamente avvolto l’uomo, provocandogli ustioni estese al viso e alla parte superiore del corpo. Nonostante le condizioni critiche, il 52enne è riuscitocomunque da solo a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale di Manduria, dove i medici gli hanno prestato le prime cure. Ha riportato ustioni di primo e secondo grado, per cui e’ statonecessario disporne il trasferimento in un centro specializzato per grandi ustionati. I reparti di Brindisi e Bari non avevano però posti letto disponibili e quindi l’uomo è stato trasferito in ambulanza al Cardarelli di Napoli, l’ospedale più vicino in grado di accoglierlo. 

Al momento non risultano indagati Sono stati individuati tre minorenni che la sera del 12 settembre avrebbero preso parte al pestaggio di Luciano Limongelli, 62enne napoletano residente a Manduria morto poi in ospedale. Sarà l’autopsia ad accertare il collegamento tra i colpi ricevuti e il decesso. Secondo le prime ricostruzioni il 62enne sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi poiché sorpreso in atteggiamenti autoerotici davanti a un gruppo di minorenni nei giardini pubblici di Manduria. Al momento non risultano indagati.

Sul corpo, contusioni al torace e al naso, e un livido sotto l’occhio sinistro: segni compatibili con un’aggressione che avrebbe aggravato le condizioni fisiche già compromesse da una grave polmonite Effettuata l’autopsia sul corpo di Luciano Limongelli, il 62enne napoletano deceduto all’ospedale Giannuzzi di Manduria, ma bisognerà attendere 90 giorni per conoscerne l’esito. Il medico legale, dottoressa Sara Sablone, incaricata dalla pm Vittoria Petronella, ha chiesto di aspettare gli esami biologici per depositare la relazione definitiva. Sul corpo, contusioni al torace e al naso, e un livido sotto l’occhio sinistro: segni compatibili con un’aggressione che avrebbe aggravato le condizioni fisiche già compromesse da una grave polmonite. Proseguono le indagini dei carabinieri sulle ultime ore di vita del 62enne, senzatetto, con problemi di alcol. Sabato scorso sarebbe stato picchiato da un minorenne, intervenuto in difesa della fidanzatina e delle amiche, davanti alle quali l’uomo avrebbe commesso atti osceni. La scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza e i filmati sono al vaglio degli investigatori.

Aveva commesso atti osceni davanti ad alcune minorenni ed è stato aggredito dal fidanzato di una di loro. L’uomo, senzatetto, è morto in ospedale Di Alessandra Martellotti

L’uomo sarebbe stato vittima sabato scorso di una aggressione nei giardini pubblici Non ce l’ha fatta ed è morto ieri in ospedale a Manduria l’uomo di 62 anni che nella tarda serata di domenica era stato stato trovato ferito al volto nel quartiere archeologico. I carabinieri hanno avviato le indagini in quanto l’uomo, napoletano e in cura presso una comunità di Manduria per le dipendenze dall’alcol, sarebbe stato vittima sabato scorso di una aggressione nei giardini pubblici. Avrebbe compiuto atti di autoerotismo davanti ad un gruppo di ragazzine minorenni sedute su una panchina della villa che hanno richiamato l’attenzione. Il fidanzatino di una di loro si sarebbe vendicato picchiando l’uomo. I carabinieri hanno raccolto testimonianze e identificato i giovani coinvolti. Le indagini puntano ad accertare se la morte sia una conseguenza diretta dell’aggressione.

Incidente sulla strada che collega Manduria a Uggiano Montefusco E’ un operaio Ilva di 49 anni l’ennesima vittima della strada. A perdere la vita questa mattina FrancescoBraccio, originario di Oria, che viaggiava a bordo della sua moto. L’incidente stradale è avvenuto a Manduria, nel tarantino, lungo la strada che conduce a Uggiano Montefusco. Il motociclista sisarebbe scontrato con due auto, una Ford Focus e una Peugeot 207: nonostante i soccorsi tempestivi, è deceduto sul posto. Sul posto operatori del 118 e agenti della polizia locale. I conducenti delle due auto, entrambi residenti a Manduria, sono rimasti feriti in modo lieve. La strada è rimasta temporaneamente chiusa al traffico.

L’assessore chiarisce: “L’attività è rimasta chiusa dalle 15 alle 18. Si strumentalizza una tragedia che ha colpito l’intera comunità” Di Alessandra Martellotti Bagarre a Manduria sul lutto cittadino disposto dal Comune per il giorno dei funerali dell’operatore ecologico, Pasquale Dinoi, morto nell’incidente stradale la mattina di Ferragosto. L’assessore Mauro Baldari, accusato dal consigliere di opposizione Domenico Sammarco di aver violato il lutto cittadino, non tarda a replicare per difendere la propria credibilità. Si fa “sciacallaggio politico, sterile e strumentale di una tragedia”, da parte di un “soggetto poco attendibile politicamente – dichiara Baldari – Sammarco è stato più volte bocciato dalla città da candidato sindaco, ed è pluri campione di cambi di casacca”. Per Baldari, il consigliere che ha mosso le accuse non conosce neppure la difderenza tra ordinanza e delibera. Casualmente ha scoperto che la legge non vieta di proseguire le attività private in caso di lutto cittadino,  omettendo peraltro che la mia attività è rimasta chiusa dalle 15 alle 18, ed è ripresa solo in serata per un evento già programmato.

Pasquale Dinoi, 53 anni, è morto mentre lavorava a Manduria. Lo schianto è avvenuto sotto gli occhi dei colleghi e la vittima avrebbe fatto un volo di diversi metri Non ci sarà l’autopsia per Pasquale Dinoi, il 53enne di Manduria investito e morto in Ospedale mentre lavorava come netturbino la mattina di ferragosto. Il pm Marco Colascilla Narducci ha disposto solo l’esame necrospico. La salma è stata restituita ai familiari, che domani celebreranno i funerali, alle 17.30, nella chiesa di San Giovanni Bosco. Il sindaco Gregorio Pecoraro ha proclamato il lutto cittadino. Proseguono intanto le indagini della polizia stradale sulla dinamica. L’operatore ecologico è stato travolto da una moto, di grossa cilindrata, guidata da un Carabiniere. Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

La vittima si chiamava Pasquale Dinoi, aveva 53 anni, inutili i tentavi di soccorso Tragedia sul lavoro a Ferragosto, a Manduria. Un netturbino è stato travolto e ucciso da una moto mentre stava lavorando. Si chiamava Pasquale Dinoi, aveva 53 anni. L’incidente è accaduto alle porte dell’abitato, sulla strada che porta a San Pietro in Bevagna. Dinoi lavorava come stagionale per una ditta impegnata nel decoro urbano e nella pulizia della città. Stando alle ricostruzioni, al momento dell’incidente, stava attraversando la strada quando è stato investito da un motociclista che ritornava dal mare. Immediati i soccorsi e il trasporto in ospedale, ma non ce l’ha fatta. Sul posto per i rilievi i carabinieri di Manduria Servizio di Alessandra Martellotti

Da criminalità a sostenibilità: un vasto podere confiscato alla mafia diventerà un orto botanico sociale Servizio: Annamaria Rosato

I cittadini: troppi disagi per la mancata comunicazione. Il Comune chiarisce: regolamentazione necessaria per questioni di ordine e sicurezza Di Alessandra Martellotti Intervista Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria

È accaduto a Manduria, le immagini delle telecamere di vidosorveglianza lo ha ripreso mentre portava via il bottino. È stato denunciato ma non è in carcere Un ladro è stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza che lo hanno immortalato mentre portava via il registratore di cassa da un negozio del centro di Manduria, in provincia di Taranto. Rintracciato dalla polizia, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato. Il ladro, 35enne della provincia di Lecce, già noto per reati dello stesso genere, aveva appena terminato un periodo di detenzione. Quando è stato raggiunto dagli agenti ha ammesso le proprie responsabilità, indicando anche dove avesse abbandonato la cassa dell’esercizio commerciale.  

Obiettivo fare il punto sulle cifre in campo per tutti gli ambiti di sviluppo del Paese Servizio Alessandra Martellotti

A Manduria, ospite di Bruno Vespa, il ministro dell’Interno ha rivolto un pensiero ai due poliziotti indagati per la morte del fuggitivo coinvolto nella sparatoria costata la vita al brigadiere Legrottaglie Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno

Moto contro due auto, muore 49enne

Incidente sulla strada che collega Manduria a Uggiano Montefusco E’ un operaio Ilva di 49 anni l’ennesima vittima della strada. A perdere la vita questa

Manduria in tilt per la denominazione di 600 vie

I cittadini: troppi disagi per la mancata comunicazione. Il Comune chiarisce: regolamentazione necessaria per questioni di ordine e sicurezza Di Alessandra Martellotti Intervista Gregorio Pecoraro,

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