
Foggia, il festival Monde accende i riflettori sulla lotta alle mafie
Parlare di mafia attraverso diverse forme di cultura è l’obiettivo di uno dei tanti appuntamenti di monde festival del cinema sui cammini in corso a

Parlare di mafia attraverso diverse forme di cultura è l’obiettivo di uno dei tanti appuntamenti di monde festival del cinema sui cammini in corso a Foggia fino a domenica 31 maggio. Ospite anche la presidente di Libera Francesca Rispoli. L’importanza dell’impegno, della memoria, di ricordare tutte le vittime di mafia, criminalità, femminicidio, di ogni tipo di violenza. E’ stato ribadito nel corso di uno dei tantissimi appuntamenti di Monde, festival del cinema sui cammini in corso nella città di Foggia, nell’ambito del quale una forbice notevole è stata data alla lotta alle mafie che passa inevitabilmente attraverso i diversi modelli culturali, storie, libri, audiovisivi, immagini. Intervista a Francesca Rispoli, presidente Libera contro le mafie e Giuseppe Ciuffreda, figlio di Nicola Ciuffreda Servizio di Michela Magnifico
Accanto ai giovani alcuni esponenti della politica e della cittadinanza attiva. Dopo gli agguati a Bari, le associazioni studentesche sono scese in piazza, al grido “Bari non ha paura delle mafie“. Con loro anche il sindaco Vito Leccese. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; Marco Guida, magistrato componente giunta distrettuale Anm
All’incontro organizzato dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento anche il vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia Mauro D’Attis Servizio di Stefania Congedo Interviste a : Debora Serracchiani, componente Commissione parlamentare Antimafia Mauro D’Attis, vicepresidente Commissione parlamentare Antimafia
Invitato dai sindaci di Montesano a Miggiano ha parlato a famiglie e ragazzi Servizio di Matteo Bottazzo
Il fondatore di Libera racconta le storie di tante madri che hanno salvato i figli dalla morsa della criminalità Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo d’Olimpio
E’ il progetto che vede insieme la Questura di Lecce, l’Ufficio scolastico territoriale e le associazioni impegnate contro le mafie Servizio di Stefania Congedo Intervista a Massimo Modeo, questore di Lecce
Le attenzioni della criminalità si concentrano su Matera Non ha vere e proprie mafie indigene, la Basilicata, ma e’ terra di conquista. In Basilicata operano sia la Camorra, sia la ‘Ndrangheta, sia le tre mafie pugliesi. La regione, economicamente povera, e’ diventata attraente per gli investimenti che si stanno facendo. Per questo lo Stato ha deciso di aprire da circa un anno una sezione operativa della Dna anche a Potenza. Ma a preoccupare maggiormente sono le attenzioni che la criminalità riserva a Matera, riconosciuta come interessante polo di sviluppo non solo turistico.

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